Per il dott. Mele una sentenza darebbe ragione alle sue tesi: gli studi dei liberi professionisti sono luoghi privati e, come tali, non devono sottostare alle norme che regolano i “luoghi aperti al pubblico”
Egregio Direttore,
nel 1984 il recupero nel Fosso Mediceo di Livorno di alcune teste di pietra, immediatamente attribuite al famoso concittadino Amedeo Modigliani, fu salutato da paludati critici d’arte e da interessati curatori di mostre come una straordinaria scoperta di indubbia autenticità. A niente valsero i sospetti sulla contemporanea celebrazione del centenario della nascita di Modì, né la dichiarazione del grande studioso d’arte Federico Zeri, che accusò i suoi colleghi di avallare dei clamorosi falsi per ignoranza ed inconfessabili interessi commerciali. Quelle sculture “dovevano” essere autentiche e tali furono considerate finchè alcuni giovani burloni livornesi se ne dichiararono (e se ne dimostrarono) artefici indiscutibili. Per fortuna non passò molto tempo, altrimenti quei falsi, attraverso le strane amnesie della storia, sarebbero diventati autentici per sempre.
Nel campo della libera professione per quasi due decenni un clamoroso falso sta inquinando e ostacolando tutta la libera professione, non solo quella odontoiatrica. E sta diventando così integrato nella quotidianità e nelle abitudini, che gli stessi che lo subiscono cominciano a credere che sia vero, subendo delle imposizioni che, essendo illegittime, possono a giusta ragione definirsi angherie.Ormai da anni vado dicendo, facendomi pochi amici e numerosi nemici, che gli studi dei liberi professionisti sono luoghi privati e, come tali, non devono sottostare alle norme che regolano i “luoghi aperti al pubblico”, sui quali le amministrazioni pubbliche continuano a normare in maniera importante.
Questo vale soprattutto, ma non solo, per le sempre nuove e stringenti norme sulle barriere architettoniche. Tutti sappiamo quanto costerebbe continuamente adeguarsi, quanto in molti casi questo sia impossibile e, diciamocelo, spesso anche piuttosto superfluo.
Un recente caso riapre la questione, altre volte presentatasi alla nostra attenzione, ma mai in maniera così chiara. E spero definitiva.
Parma 2007 (il che la dice lunga sui tempi della italica giustizia): il Comune intima agli avvocati locali iscritti nel registro dei difensori di ufficio o al gratuito patrocinio di abbattere le barriere architettoniche dei propri studi, ritenendoli luoghi aperti al pubblico. L’Ordine degli Avvocati di Parma e l’Unione delle Camere Penali ricorrono al TAR. Il TAR (evidentemente in difficoltà) respinge il ricorso perché, a suo avviso, il concetto di luogo aperto al pubblico, ai fini della disciplina sulle barriere architettoniche, deve essere interpretato in modo elastico.
Sì, abbiamo letto bene: in modo elastico.
E con questo buttiamo nel Fosso Mediceo di Livorno non le false teste di Modigliani ma l’immane lavoro giuridico dei nostri antenati romani. Il diritto romano affrontò, soprattutto in campo penale, il problema del dubbio ma non certo dichiarando la legge “elastica”, quindi manipolabile a secondo delle persone e delle circostanze, bensì attribuendo in maniera chiara un vantaggio al più debole, cioè l’accusato. Da qui la frase “in dubio pro reo”. Invece il TAR, almeno in questo caso, ha tifato per il più forte.
Recentemente il Consiglio di Stato, investito della questione dai coraggiosi avvocati parmensi, ha ribaltato tale decisione, affermando che lo studio di un libero professionista non è un luogo aperto al pubblico, ma un ambiente privato, e come tale non deve sottostare alle norme più stringenti che valgono per i luoghi aperti al pubblico, comprese quelle riguardanti le barriere architettoniche (ad esempio scalini, ascensori, sanitari), ma solo a quelle più semplici degli edifici e degli spazi privati. Norme che nei nostri studi sono ampiamente rispettate. Soprattutto negli studi odontoiatrici. Per le altre professioni sanitarie non ci scommetterei.
Non credo sia necessario rimarcare la portata di questa sentenza che, se non porterà ad atteggiamenti più rispettosi della legge da parte delle pubbliche amministrazioni (in Toscana da noi meno che mai), deve confortare i colleghi quando si trovassero ancora una volta davanti a pretese assurde di fronte alle quali sono spesso impreparati solo perché provenienti da fonti autorevoli.
Le “fonti autorevoli” non sempre fanno le cose giuste. A tale proposito ricordo che Federico Zeri, con uno dei paradossi che lo resero famoso e ammirato in tutto il mondo, e altrettanto avversato in Italia, negando alle statue la paternità di Modigliani, concluse che, se veramente le avesse scolpite lui, aveva fatto benissimo a buttarle nei fossi livornesi prima di partire per la Francia perchè erano veramente orribili.
Come sempre più spesso sono orribili le prestazioni della Pubblica amministrazione e della stessa Giustizia italiana.
Dottor Renato Mele, VicePresidente ANDI Toscana
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
lettere-al-direttore 13 Maggio 2026
Il dott. Sanvenero ritiene che l’obbligo tale obbligo non si applica a chi non esercita secondo le modalità proprie delle imprese
lettere-al-direttore 20 Aprile 2026
Musella (AIO): la questione centrale non è scegliere tra libera professione e aggregazione, ma comprendere quale identità professionale si intende preservare
Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...
SIASO/Confsal accede agli atti della Regione e, ritiene, che ci sia la necessità di trasparenza e controllo
lettere-al-direttore 09 Marzo 2026
Lettera aperta dell’Associazione Italiana Professione Odontotecnica sul nuovo profilo dell’odontotecnico
Normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...
Approfondimenti 26 Maggio 2026
Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”
Normative 26 Maggio 2026
La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine
Cronaca 25 Maggio 2026
A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna
Aziende 25 Maggio 2026
Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici
Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
Igienisti Dentali 22 Maggio 2026
Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...
CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...
Approfondimenti 21 Maggio 2026
Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...
Cronaca 21 Maggio 2026
Al via, domani 22 maggio, il 64° Congresso Scientifico ANDI nell’anno dell’80° anniversario
