HOME - Lettere al Direttore
 
 
09 Marzo 2021

Il falso che inquinerebbe la libera professione

Per il dott. Mele una sentenza darebbe ragione alle sue tesi: gli studi dei liberi professionisti sono luoghi privati e, come tali, non devono sottostare alle norme che regolano i “luoghi aperti al pubblico”


Egregio Direttore,

nel 1984 il recupero nel Fosso Mediceo di Livorno di alcune teste di pietra, immediatamente attribuite al famoso concittadino Amedeo Modigliani, fu salutato da paludati critici d’arte e da interessati curatori di mostre come una straordinaria scoperta di indubbia autenticità. A niente valsero i sospetti sulla contemporanea celebrazione del centenario della nascita di Modì, né la dichiarazione del grande studioso d’arte Federico Zeri, che accusò i suoi colleghi di avallare dei clamorosi falsi per ignoranza ed inconfessabili interessi commerciali. Quelle sculture “dovevano” essere autentiche e tali furono considerate finchè alcuni giovani burloni livornesi se ne dichiararono (e se ne dimostrarono) artefici indiscutibili. Per fortuna non passò molto tempo, altrimenti quei falsi, attraverso le strane amnesie della storia, sarebbero diventati autentici per sempre. 

Nel campo della libera professione per quasi due decenni un clamoroso falso sta inquinando e ostacolando tutta la libera professione, non solo quella odontoiatrica. E sta diventando così integrato nella quotidianità e nelle abitudini, che gli stessi che lo subiscono cominciano a credere che sia vero, subendo delle imposizioni che, essendo illegittime, possono a giusta ragione definirsi angherie.Ormai da anni vado dicendo, facendomi pochi amici e numerosi nemici, che gli studi dei liberi professionisti sono luoghi privati e, come tali, non devono sottostare alle norme che regolano i “luoghi aperti al pubblico”, sui quali le amministrazioni pubbliche continuano a normare in maniera importante.
Questo vale soprattutto, ma non solo, per le sempre nuove e stringenti norme sulle barriere architettoniche. Tutti sappiamo quanto costerebbe continuamente adeguarsi, quanto in molti casi questo sia impossibile e, diciamocelo, spesso anche piuttosto superfluo.  

Un recente caso riapre la questione, altre volte presentatasi alla nostra attenzione, ma mai in maniera così chiara. E spero definitiva. 

Parma 2007 (il che la dice lunga sui tempi della italica giustizia): il Comune intima agli avvocati locali iscritti nel registro dei difensori di ufficio o al gratuito patrocinio di abbattere le barriere architettoniche dei propri studi, ritenendoli luoghi aperti al pubblico. L’Ordine degli Avvocati di Parma e l’Unione delle Camere Penali ricorrono al TAR. Il TAR (evidentemente in difficoltà) respinge il ricorso perché, a suo avviso, il concetto di luogo aperto al pubblico, ai fini della disciplina sulle barriere architettoniche, deve essere interpretato in modo elastico.  
Sì, abbiamo letto bene: in modo elastico. 

E con questo buttiamo nel Fosso Mediceo di Livorno non le false teste di Modigliani ma l’immane lavoro giuridico dei nostri antenati romani. Il diritto romano affrontò, soprattutto in campo penale, il problema del dubbio ma non certo dichiarando la legge “elastica”, quindi manipolabile a secondo delle persone e delle circostanze, bensì attribuendo in maniera chiara un vantaggio al più debole, cioè l’accusato. Da qui la frase “in dubio pro reo”. Invece il TAR, almeno in questo caso, ha tifato per il più forte. 

Recentemente il Consiglio di Stato, investito della questione dai coraggiosi avvocati parmensi, ha ribaltato tale decisione, affermando che lo studio di un libero professionista non è un luogo aperto al pubblico, ma un ambiente privato, e come tale non deve sottostare alle norme più stringenti che valgono per i luoghi aperti al pubblico, comprese quelle riguardanti le barriere architettoniche (ad esempio scalini, ascensori, sanitari), ma solo a quelle più semplici degli edifici e degli spazi privati. Norme che nei nostri studi sono ampiamente rispettate. Soprattutto negli studi odontoiatrici. Per le altre professioni sanitarie non ci scommetterei.  

Non credo sia necessario rimarcare la portata di questa sentenza che, se non porterà ad atteggiamenti più rispettosi della legge da parte delle pubbliche amministrazioni (in Toscana da noi meno che mai), deve confortare i colleghi quando si trovassero ancora una volta davanti a pretese assurde di fronte alle quali sono spesso impreparati solo perché provenienti da fonti autorevoli.

Le “fonti autorevoli” non sempre fanno le cose giuste. A tale proposito ricordo che Federico Zeri, con uno dei paradossi che lo resero famoso e ammirato in tutto il mondo, e altrettanto avversato in Italia, negando alle statue la paternità di Modigliani, concluse che, se veramente le avesse scolpite lui, aveva fatto benissimo a buttarle nei fossi livornesi prima di partire per la Francia perchè erano veramente orribili.
Come sempre più spesso sono orribili le prestazioni della Pubblica amministrazione e della stessa Giustizia italiana. 

Dottor Renato Mele, VicePresidente ANDI Toscana 

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Intervento di Ivan Pintus, Presidente nazionale Confartigianato Odontotecnici


Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


 
 
Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


Altri Articoli

Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...


 
 

Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...


Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...


L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...


 
 

Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...


Ottobre è da sempre il mese dedicato alla prevenzione, un momento in cui l’attenzione verso la salute orale torna al centro della comunicazione. Per gli...


L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


 
 

Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


In occasione della Giornata nazionale del 10 ottobre, la Commissione di albo richiama il ruolo degli igienisti dentali nella prevenzione delle patologie orali...


Il presidente FNOMCeO Filippo Anelli esprime vicinanza al Pontefice, che ha annunciato un intervento per rimuovere un nodulo al polmone


 
 

Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi