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23 Novembre 2016

Bollo sulle fatture: chi deve applicarlo e chi è responsabile, ma attenzione alla data di emissione. Possibile utilizzare il "bollo virtuale"


La fatture per le prestazioni odontoiatriche o per i dispositivi protesici sono esenti Iva ai sensi del Dpr 633/72. Stesso Dpr che obbliga studi dentistici, igienisti dentali e laboratori odontotecnici ad apporre una imposta di bollo che nel caso specifico è di 2 euro per importi superiori ai 77,47 euro.

Chi deve apporre la marca da bollo

Spetta a chi emette la fattura apporre il bollo da 2 euro, ma anche il cliente è soggetto a sanzione se questo non è stato applicato salvo che, entro 15 giorni dalla data in cui è venuto in possesso della fattura, non si rivolga all'ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate e provveda a pagare l'imposta. In questo caso non ci saranno sanzioni nei propri confronti mentre lo sarà chi ha emesso la fattura.

Chi deve pagare la marca da bollo

La norma non lo specifica ma indica che chi emette la fattura può trasferire l'importo sul cliente evidenziandolo in fattura.

La marca

Oggi la "marca da bollo" è telematico adesiva e si acquista presso le rivendite di valori bollati. L'Agenzia delle Entrate, attraverso la sua rivista online, ricorda che la marca deve essere "applicata sul documento e, per essere considerato regolare, deve riportare una data di emissione uguale o antecedente allo stesso".

Un passaggio questo da considerare con attenzione visto che oggi il bollo telematico viene stampato già con la data di emissione e non deve essere più annullato come capitava in passato.

Marca da bollo virtuale

Un'alternativa all'adesivo acquistato in tabaccheria è la marca da bollo virtuale. Per poterlo utilizzare si deve presentare una domanda in bollo all'ufficio provinciale dell'Agenzia delle Entrate (oppure online compilando il documento che trovate a questo link) indicando il numero stimato delle fatture emesse in un anno, non esiste un numero minimo o massimo di fatture emesse per ottenere l'autorizzazione. Effettuate le verifiche necessarie l'Ufficio delle Entrate rilascerà l'autorizzazione ad apporre il bollo virtuale sulle fatture. Solo dopo il via libera dall'Ufficio si potrà emettere la fattura indicando: "imposta di bollo assolta in modo virtuale ex articolo 15 del Dpr 642/1972", seguito dal numero dell'autorizzazione.

Con l'autorizzazione , l'Ufficio delle Entrate indicherà la cifra da versare come acconto per le marche virtuali applicate sulla base del numero di fatture indicate. Entro il 31 gennaio dell'anno successivo il professionista o il laboratorio odontotecnico dovrà presentare una dichiarazione annuale di bollo assolta in modo virtuale in cui indicherà il numero e la tipologia delle fatture emesse nell'anno precedente e l'importo da assolvere a conguaglio. Importo che sarà poi versato in due rate (febbraio ed aprile) attraverso il modello F24.

Norberto Maccagno

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