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25 Settembre 2018

Efficacia delle statine nel trattamento della parodontite cronica

Dati di una recente revisione sistematica

di Lara Figini


Lo scaling e root planing (SRP) rimane il trattamento d’élite nei casi di parodontite cronica. Tuttavia, questi trattamenti potrebbero talvolta non essere sufficienti, nei casi, per esempio, di tasche più profonde, di alcuni tipi di dente e di posizioni particolari di questi ultimi. Ecco perché sono state introdotte delle procedure coadiuvanti per migliorare l’efficacia del trattamento parodontale non chirurgico che prevedono l’utilizzo di antibiotici, antisettici e della terapia fotodinamica.

Ultimamente è stato proposto anche l’impiego delle statine, inibitori della 3-idrossi-3-metilglutarilecoenzima A reduttasi (HMG-CoA reduttasi, un enzima importante correlato alla sintesi del colesterolo); si tratta di farmaci che prevengono la sintesi del mevalonato riducendo la prenilazione con conseguente inibizione dell’attività osteoclastica, ​​in quanto le proteine non possono ancorarsi alla membrana degli osteoclasti per mancanza di una catena lipidica.

Una serie di studi sull'uomo ha dimostrato che l’applicazione locale di statine può comportare benefici aggiuntivi rispetto al solo trattamento parodontale tradizionale non chirurgico di scaling e root planing.

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
In una revisione pubblicata su Clinical Oral Investigation di settembre 2018 vengono valutati gli effetti del trattamento della parodontite cronica (CP) con l’applicazione di statine locali in aggiunta al trattamento classico (SRP), a paragone con il solo SRP o SRP+placebo. Gli autori hanno eseguito la ricerca bibliografica elettronica e manuale mediante tre database per selezionare gli studi pertinenti randomizzati controllati (RCT).

Questi ultimi dovevano soddisfare i seguenti criteri di eleggibilità:

  • studi controllati randomizzati (RCT) e split-mouth su individui umani (≥18 anni);
  • studi che abbiano valutato l'uso locale di statine come coadiuvanti al trattamento non chirurgico di SRP (SRP+statine) e studi che paragonassero SRP+statine con trattamenti di solo SRP;
  • pazienti controllo che abbiano ricevuto trattamento SRP non chirurgico da solo o in più placebo (SRP+placebo);
  • studi che riferissero quantitativamente i parametri parodontali, quali il livello di attacco clinico (CAL), la profondità di tasca parodontale (PPD), l’indice di sanguinamento del solco modificato (mSBI) e la profondità del difetto intraosseo (IBD), con almeno 6 mesi di follow-up;
  • studi che includessero pazienti con malattie sistemiche o fattori di rischio (per esempio, diabete o fumo);
  • studi che paragonassero i trattamenti SRP+statine a soltanto con SRP.

Risultati

Dei 526 articoli identificati, 15 hanno soddisfatto i criteri di inclusione e sono stati inseriti nella revisione sistematica finale e nella meta-analisi.

La meta-analisi ha rilevato un guadagno di CAL statisticamente significativo (differenze medie [MD] = 1,84 mm, 95% di confidenza intervallo [IC] = 1,45-2,23; p = 0,000), una riduzione del PPD (MD = 1,69 mm, IC 95% = 1,37-2,04; p = 0,000) e riduzione di mSBI (MD = 0,70, IC 95% = 0,57-0,84; p = 0,000) e di IBD (MD = 1,48, IC 95% = 1,30-1,67; p = 0,000) attribuibile a SRP+trattamento con statina al controllo a 6 mesi.

Conclusioni

Con tutti i limiti di questa revisione, l'evidenza che emerge è che l'uso di statine applicate localmente come coadiuvanti all'SRP nel trattamento della CP oltre a essere una manovra facile, a basso costo e che garantisce bassi effetti avversi sulla resistenza batterica risulta essere efficace nel trattamento della parodontite cronica. Questi risultati devono essere interpretati con cautela necessitando di ulteriori studi a conferma.

Implicazioni cliniche

In base ai dati emersi da questa revisione, nei casi di parodontite cronica severa refrattaria al classico trattamento di SRP l’odontoiatra può prendere in considerazione l'applicazione locale di statine nelle sedi maggiormente colpite da CP in supporto al tradizionale SRP.

La decisione dovrebbe essere presa considerando i valori clinici di parodontite e le preferenze del paziente.

Per approfondire:

Jonathan Meza-Mauricio, David Soto-Peñaloza, David Peñarrocha-Oltra, Jose Maria Montiel-Company, Daiane Cristina Peruzzo. Locally applied statins as adjuvants to non-surgical periodontal treatment for chronic periodontitis: A systematic review and meta-analysis. Clinical Oral Investigations 2018;22(7):2413-30.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

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