HOME - Patologia Orale
 
 
25 Gennaio 2010

Medicina personalizzata: una promessa concreta in parodontologia

di Debora Bellinzani


Sarà possibile in futuro curare ciascun paziente affetto da malattia parodontale in modo individualizzato, ossia con una terapia adatta alle sue specifiche caratteristiche e ai suoi particolari bisogni?
Questa domanda viene posta oggi in relazione a diversi campi della medicina, ma la parodontologia sembra prestarsi in modo particolare a imboccare la nuova strada della “medicina personalizzata”. Le speranze in questo senso vengono dalla ricerca scientifica che da qualche anno cerca con successo di isolare gli aspetti per i quali l’infezione del parodonto si può differenziare da persona a persona; di questa serie di ricerche fa parte anche un recente studio australiano che, grazie all’analisi della composizione della placca sottogengivale, è riuscito a fornire la chiave per prevedere con certezza in quali siti di un determinato cavo orale si avrà, nel giro di un breve periodo di tempo, una progressione della malattia.

Una “patologia personalizzata”
“La malattia parodontale è una patologia che, pur potendo essere definita in modo univoco come un’infiammazione dei tessuti parodontali, può in realtà svilupparsi in modo differente: essa non solo può progredire più rapidamente in un individuo e meno in un altro, ma può anche avere contemporaneamente progressioni e momenti di stabilità in diversi siti di un medesimo cavo orale” spiega Eric Reynolds, ricercatore presso il Centre for Oral Health Science della University of Melbourne, in Australia. “Queste caratteristiche della patologia sono divenute comprensibili solo a partire dal 1998, quando uno studio pubblicato dal Journal of Clinical Periodontology ha rivelato che lo sviluppo della malattia parodontale è legato alla presenza nella placca sottogengivale di determinati microrganismi. In particolare l’analisi di più di 10.000 campioni di placca permise di scoprire che la fase iniziale dell’infiammazione parodontale è legata alla presenza concomitante di Fusobacterium nucleatum e Prevotella intermedia (denominati “complesso arancione”), mentre la successiva progressione della patologia è legata alla colonizzazione di Porphyromonas gingivalis, Treponema denticola e Tannerella forsythia, (denominati “complesso rosso”). Un’identificazione così precisa apre possibilità che vanno molto al di là della diagnosi di malattia parodontale, infatti, monitorando la presenza di alcuni di questi microrganismi nel corso di un intero anno, abbiamo potuto stabilire che essi sono precisi indicatori di progressione a breve termine.”

Una diagnosi rivolta al futuro
Lo studio, pubblicato sul numero di dicembre della rivista Oral Microbiology and Immunology, ha seguito per 12 mesi 41 pazienti adulti in cura presso il Royal Dental Hospital di Melbourne per una forma cronica di malattia parodontale. “Per ciascun paziente è stata analizzata la placca sottogengivale di cinque siti del cavo orale, che per il loro aspetto potevano essere considerati a rischio di progressione, alla ricerca della presenza di due specie batteriche, Porphyromonas gingivalis e Treponema denticola” prosegue il ricercatore; “dei 205 siti analizzati in totale, 25 siti appartenenti a 21 pazienti hanno mostrato progressione nel corso dell’anno di studio; a conferma delle variazioni interindividuali che la patologia può assumere, uno dei pazienti ha fatto registrare progressione in un sito dopo 9 mesi e in un sito differente dopo 12 mesi. Il risultato rilevante, però, è stato che in tutti i 25 siti era stata rilevata la presenza delle due specie batteriche poco tempo prima di constatare la progressione della malattia.”
L’analisi della placca sottogengivale ha dunque la capacità di fornire non solo una diagnosi, ma anche la certezza di che cosa accadrà in quel determinato sito a rischio nel giro di breve tempo. “Oggi l’accertamento su cui impostare la terapia è basato sull’esperienza: l’odontoiatra suppone che la patologia stia progredendo lì dove vede segnali come infiammazione dei tessuti, accumuli di placca e perdita di attacco, e la diagnosi è in un certo senso “retrospettiva”, poiché è necessaria una notevole perdita di tessuti prima che l’effettiva progressione della malattia sia accertata” conclude il ricercatore. “Se invece la ricerca saprà fornire uno strumento sufficientemente semplice per l’individuazione di Porphyromonas gingivalis e Treponema denticola, che ora sappiamo essere indicatori di imminente progressione della malattia parodontale, la cura potrà essere davvero personalizzata: al posto di una terapia “aspecifica”, che tratta cioè tutto il cavo orale, potrà essere realizzato un trattamento estremamente mirato che comporterà minore fastidio per il paziente, minore tempo di realizzazione per l’odontoiatra oltre, soprattutto, a una maggiore efficacia dovuta al fatto di trattare i siti attivi prima che i tessuti siano ulteriormente danneggiati.”

“Progression of chronic periodontitis can be predicted by the levels of Porphyromonas gingivalis and Treponema denticola in subgingival plaque” Oral Microbiol Immunol 2009;24(6):469-77.
“Microbial complexes in subgingival plaque” J Clin Periodontol 1998;25:134-44.

GdO 2009;18

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


Uno studio ha indagato l’influenza del momento di somministrazione di antibiotici rispetto allo scaling e root planing sugli esiti clinici e microbiologici della terapia parodontale


La ricerca ha analizzato la relazione tra HbA1c misurata con test rapido e stato parodontale, verificando la potenzialità dello strumento nella rilevazione precoce di iperglicemia non diagnosticata


Quando il disegno protesico può non solo prevenire, ma anche risolvere condizioni infiammatorie peri-implantari


Nomisma calcola che una corretta igiene ridurrebbe l’insorgenza di malattie croniche portando un risparmio al SSN di 27milioni di euro annui. Agneta (AIDI): gli igienisti...


Rigenerazione e Innovazione: Parodontologia e Implantologia si incontrano a Firenze per definire il futuro


Uno studio pubblicato su Dental Cadmos rilancia il ruolo dell’odontoiatria nella promozione della salute sistemica, a partire dalla bocca 


Ipsos, per il 45° MDPD, fotografa una Italia ancora impreparata all’invecchiamento gengivale ed ai problemi derivanti dalla malattia parodontale


Quanto incrementare i livelli di vitamina D nei pazienti carenti porta benefici nella prevenzione e nel controllo delle patologie parodontali. Una ricerca ha cercato di valutarlo ...


Stando ad una ricerca transalpina, l’informazione sarebbe scarsa visto che l’85% dei francesi afferma di essere ignorante sulle malattie gengivali


Uno studio italiano pubblicato su Dental Research Journal ha esaminato la relazione tra parodontite e sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno

di Fabio Gatti


Lo studio indaga l'effetto del carico funzionale immediato delle capsule a copertura completa sull'esito clinico e radiografico della terapia endodontica non chirurgica eseguita...

di Lara Figini


Altri Articoli

Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti


All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione 


Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda


Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...


Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”


La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine


A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna


Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici


Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione


Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri


CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...


A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi