HOME - Inchieste
 
 
03 Dicembre 2025

Investire in prevenzione migliora salute e conti pubblici: il caso della parodontite

Nomisma calcola che una corretta igiene ridurrebbe l’insorgenza di malattie croniche portando un risparmio al SSN di 27milioni di euro annui. Agneta (AIDI): gli igienisti dentali sono i facilitatori di salute


dati

Le malattie croniche continuano a rappresentare una sfida significativa per il nostro SSN: nel 2023 colpiscono il 40,5% della popolazione, in lieve aumento rispetto al 2012, compatibilmente con l’invecchiamento demografico. Tra gli over 65, il 79,4% presenta almeno una malattia cronica e il 55,7% convive con più patologie contemporaneamente, evidenziando l’urgente necessità di strategie di cura integrate e sostenibili. Di come la prevenzione ed in particolare quella odontoiatrica possa contribuire a migliorare questi dati, se ne è parlato ieri al Senato durante il Convegno organizzato “In Bocca alla Salute”.  

Nonostante la prevenzione sia lo strumento primario e più efficacie ed economico per evitare l’insorgere di patologie croniche e pesare sui conti del SSN, la prevenzione rimane un ambito marginale: nel 2026 appena il 5,4% della spesa sanitaria pubblica sarà destinato a investimenti in prevenzione, con i 7,7 miliardi in marcato calo rispetto ai valori degli ultimi anni. E gli investimenti in prevenzione delle malattie del cavo orale sono ancora più scarsi.   Dai dati presentati da Nomisma, la spesa pubblica per la salute orale nel 2021 ammontava a soli 84,6 milioni di euro, lo 0,07% della spesa pubblica totale, con appena l’8% riservato a interventi di prevenzione.  

Una miopia verso la prevenzione odontoiatrica nonostante la comunità medico-scientifica indichi con insistenza che la salute orale sia un argomento centrale nel benessere della popolazione. E non solo, prevenzione e cura delle patologie del cavo orale giocano un ruolo fondamentale per garantire un miglioramento delle condizioni socio-economiche delle famiglie, oltre a diminuire la possibile insorgenza di ulteriori patologie sistemiche ad esse collegate.   Per dimostrare che investire in prevenzione è non solo un vantaggio per i cittadini ma anche per i conti pubblici, Nomisma ha portato l’esempio della malattia paradontale.    

Il caso “parodontite”  

La parodontite è un’infiammazione delle gengive che può estendersi ai tessuti profondi, provocando danni permanenti. In Italia si stima colpisca il 17% degli adulti tra i 35 e i 64 anni e oltre il 26% degli over 65. La malattia parodontale però ha anche importanti implicazioni sistemiche, confermate da evidenze scientifiche: l’esposizione prolungata ad essa aumenta il rischio di sviluppare malattia di Alzheimer, e allo stesso modo esiste anche un legame bidirezionale con il diabete di tipo 2.  

Altre patologie croniche come le malattie respiratorie presentano rischi reciproci con la parodontite: nei pazienti con BPCO il rischio di svilupparla è incrementato fino al 20%. La parodontite è altresì associata a un aumento del rischio cardiovascolare, inclusi infarto e altri eventi, attraverso meccanismi infiammatori ed endoteliali. Vi è poi un legame con l’artrite reumatoide, spiegato dalla presenza del batterio Porphyromonas gingivalis, capace di entrare nel circolo sanguigno e modificare proteine, creando epitopi simili a quelli riconosciuti dagli autoanticorpi tipici della malattia.  

Nomisma ha sviluppato delle stime sugli effetti derivanti da una corretta igiene orale nella popolazione italiana, con particolare riferimento alla possibile riduzione dell’insorgenza di queste patologie croniche.   L ’analisi si è avvalsa del supporto tecnico-scientifico di Fondazione ReS - Ricerca e Salute, ente specializzato nella ricerca clinico-assistenziale che dispone di un database sanitario amministrativo - rappresentativo della popolazione italiana - contenente informazioni circa le prestazioni ricevute dai pazienti italiani, consentendo in questa maniera una inferenza sui servizi assistenziali erogati e la spesa sostenuta dal SSN.  

In questo senso, sono stati sviluppati scenari relativi a cinque patologie o famiglie di patologie:  

  • Pazienti affetti da diabete.
  • Pazienti che hanno subito eventi cardiovascolari maggiori (eventi coronarici, cerebrovascolari e periferici). ·
  • Pazienti affetti da malattia di Alzheimer e altre demenze.
  • Pazienti affetti da malattie croniche polmonari.
  • Pazienti affetti da artrite reumatoide.  

Per diabete, malattia di Alzheimer e altre demenze, malattie croniche polmonari e artrite reumatoide sono state considerate le prestazioni erogate dal SSN (farmaci, ospedalizzazioni e visite specialistiche) nell’arco di un anno, mentre per eventi cardiovascolari maggiori si è fatto riferimento alle prestazioni erogate al momento dell’evento e nei 90 giorni successivi, periodo indicativo della fase di recupero post-acuto.   Queste informazioni sono state rapportate alla popolazione italiana, per valutarne gli impatti nella condizione as is. Un confronto con alcuni clinici, esperti nel campo delle singole patologie, ha consentito di individuare tre scenari di riduzione dell’incidenza delle stesse, come conseguenza di una prevenzione mirata e associata ad un miglioramento dell’igiene orale della popolazione, ad esempio attraverso l’impiego dello spazzolino da denti elettrico.  

In questa maniera si è proceduto ad elaborare scenari ipotetici to be, basati su 3 scenari alternativi di impatto epidemiologico, nei quali una corretta igiene orale potrebbe prevenire 1 caso su 1.000, 5.000 o 10.000 di ciascuna delle condizioni croniche analizzate.  

I risparmi potenziali per il Sistema Sanitario Nazionale, legati alla riduzione dei costi associati agli eventi cardiovascolari, variano in base allo scenario considerato, hanno fatto notare da Nomisma.  

Nel cosiddetto Scenario A, che ipotizza la prevenzione di 1 caso ogni 1.000, assumendo una comorbidità di circa il 20% tra le condizioni analizzate, i risparmi stimati per il Sistema Sanitario Nazionale ammonterebbero a 25,7 milioni di euro annui.  

Il ruolo centrale degli igienisti dentali  

In questo lavoro di promozione della prevenzione a 360°, partendo dalla salute orale ma coinvolgendo tutti gli altri attori che si occupano di salute, l’igienista dentale gioca un ruolo fondamentale, ha ricordato la presidente AIDI Maria Teresa Agneta componente del Comitato Scientifico Multidisciplinare per la Salute Orale e Sistemica.  

Gli igienisti dentali, ha detto, possono essere quella figura di raccordo tra i professionisti, grazie alla frequente interazione con i pazienti e alla relazione di fiducia che si instaura tra paziente ed igienista dentale. Presidente Agneta che ha sottolineato la necessità di cambiare paradigma, spostando l’attenzione dalla patologia alla salute, potenziando i determinanti positivi e affrontando le barriere che impediscono comportamenti positivi.

Presidente Agneta ha poi ricordando come gli igienisti dentali siano dei “facilitatori della salute”, promotori di un’alleanza terapeutica basata sulla co-costruzione del percorso di cura e sulla responsabilità condivisa, dove la relazione è al centro più del paziente stesso.  


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


Presentata in Expodental. Costi in rialzo, tariffe ferme e nei prossimi 10 anni il 60% dei titolari di studio andrà in pensione. Basso il tasso di soddisfazione tra i 36-45 anni, meglio quello dei...


Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia


Reti organizzate, produttività e cambiamento generazionale nella percezione dei pazienti: la fotografia Key-Stone sulle DSO europee e le peculiarità italiane


I dati presentati all’Assemblea UNIDI da IPSOS/DOXA offro conferme e qualche novità sulla composizione e le abitudini dei componenti del settore dentale italiano


Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...


Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici


Una campagna globale per mettere la salute orale al centro del benessere, la bocca come specchio della salute generale. Le raccomandazioni EFP da trasferire ai propri pazienti


La prof.ssa Nardi invita a porre attenzione alla personalizzazione del trattamento di igiene orale domiciliare e professionale delle persone assistite che presentano lesioni del tessuto parodontale...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una ricerca ha esplorato le correlazioni tra l'accumulo di placca sui solchi occlusali, lo stato di igiene orale generale, la patologia cariosa e la complessità delle cure necessarie su studenti...


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Una ricerca ha valutato l'associazione tra insonnia diagnosticata clinicamente e incidenza di usura dentale e fratture degli elementi dentari negli adulti ...


Altri Articoli

Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi