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07 Novembre 2024

La Base TLC: Efficacia nella Riabilitazione Implantare


Base TLC ORIZZONTALE

Nell'ambito dell'odontoiatria implantare, l'innovazione tecnologica continua a migliorare le tecniche e i risultati clinici. Un recente sviluppo in questo campo è rappresentato dalla Base TLC (Tissue Level Connector), un moncone progettato per traslare la connessione, tra impianto e protesi, dal livello osseo al livello tissutale. Questa innovazione nasce dalla consapevolezza crescente che per la riuscita di una riabilitazione implantare sono essenziali sia il tessuto osseo che l'ampiezza biologica.

Le fasi tradizionali per protesizzare un impianto comprendono l'uso di un tappo di guarigione, seguito da un moncone provvisorio e infine da un moncone definitivo, con connessioni impianto-moncone a livello osseo. Come si evince dalla recente letteratura e dalla pratica clinica, questo processo stressa l’ampiezza biologica, causando potenziali problemi nella guarigione dei tessuti molli che possono portare al fallimento implantare. La base TLC è stata quindi ideata per ridurre lo stress sull’ampiezza biologica. Spostando la connessione tra impianto e moncone al livello dei tessuti, si evita di disturbare l'ampiezza biologica durante le diverse fasi della protesizzazione. Questo permette di favorire e accelerare la guarigione dei tessuti molli, riducendo il rischio di complicanze e migliorando l'esito estetico e funzionale. Al di sopra della base TLC è poi possibile connettere diverse tipologie di abutment secondari: viti di guarigione, monconi provvisori e definitivi, esattamente come per le connessioni testa impianto, ma qui il passaggio guarigione – provvisorio – definitivo avviene senza stress dell’ampiezza biologica.


In collaborazione con i clinici abbiamo studiato le caratteristiche ottimali per la Base TLC:

  1. Connessione Cono Morse: la connessione cono morse a 2° crea una saldatura a freddo tra la base TLC e l'impianto CONO IN, eliminando infiltrazioni batteriche e micromovimenti. Questo aumenta la longevità dell'impianto e riduce il rischio di fallimento. Durante la seduta di posizionamento implantare si andrà ad inserire anche la base TLC, trasformando così l’impianto bone level in un tissue level;
  2. Forma Rastremata e Piatto Protesico di Diametro Ridotto: l’uscita della base TLC dall’impianto ha una forma molto rastremata, con diametro pari a 2.8 mm, per lasciare più volume ai tessuti molli. Lo spazio a disposizione dei tessuti molli è ulteriormente incrementato dal piatto protesico di 3.8 mm (disponibile anche in 4.7 mm per esigenze specifiche) di cui è dotato il moncone TLC. Massimizzare il volume a disposizione dei tessuti molli vuol dire migliorare la loro irrorazione e contribuire alla salute e all’integrità della gengiva;
  3. Assenza Esagono: la mancanza di esagono semplifica la riabilitazione di ponti e arcate complete, riducendo le complicanze durante la fase chirurgica, senza compromettere la stabilità della giunzione Cono Morse a 2°. È disponibile, per chi la preferisse, anche la versione indicizzata;
  4. Esagono a Petalo: Il design a petalo dell'esagono sul piatto protesico permette di connettere gli abutment secondari con modalità con o senza ingaggio, adatti sia per corone singole che per ponti e protesi totali;
  5. Correzione dell'Asse Protesico: Pur essendo un moncone dritto (0°), la base TLC consente la correzione dell'asse protesico fino a 35°, eliminando la necessità di gestire monconi inclinati;
  6. Altezze Diverse: Disponibile in quattro diverse altezze transmucose, la base TLC si adatta alle varie altezze dell’ampiezza biologica, rispettando gli spazi ottimali per la riabilitazione implantare. Grazie alla modularità dell’altezza si riescono a rispettare i 4 mm di spazio tra filo impianto e filo mucosa considerati in letteratura come ottimali per la riabilitazione implantare;

H BASI TLC INGRANDITE

7.  Facilità di Estrazione: La base TLC combina la resistenza dei monconi pieni, nella sua connessione con l’impianto, con la praticità delle protesi avvitate, a causa della sua connessione avvitata con gli abutment secondari. La presenza di un filetto interno permette anche la sua agevole estrazione e sostituzione.


Questo specifico design si traduce in vantaggi clinici e per il paziente. La tecnologia avanzata del moncone TLC favorisce una guarigione più rapida e di qualità superiore dei tessuti molli, ottenendo una gengiva con aspetto a buccia d’arancia, senza retrazioni e con un’ottima irrorazione. Prevenendo la retrazione gengivale, un problema comune con i monconi tradizionali, si garantisce un risultato estetico impeccabile e un sorriso più naturale. Eliminando la necessità di riaprire i lembi dopo la guarigione, il moncone TLC riduce il disagio post-chirurgico e accelera il recupero, migliorando l’esperienza complessiva del paziente. Si tratta quindi di un approccio mini invasivo, nel senso che sono ridotti al minimo gli interventi di chirurgia sulla mucosa. Inoltre, la riduzione delle complicanze chirurgiche facilita il lavoro del clinico, permettendo, con un unico workflow digitale specifico (TDC), di avvitare il manufatto protesico durante la stessa seduta chirurgica.



CASO CLINICO **

O33 3 (2)




** Per gentile concessione del dott. Domenico Barbalace

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