HOME - Protesi
 
 
02 Febbraio 2016

Come correggere un risultato estetico insoddisfacente in protesi fissa

di Anna Maria Melica


Una delle principali difficoltà in protesi fissa su denti naturali è l'instabilità dei tessuti di sostegno che genera un risultato estetico insoddisfacente. L'instabilità può essere associata a una migrazione apicale del margine gengivale o a una infiammazione del parodonto conseguente all'insulto della protesi.

L'obiettivo del lavoro di C. Castorani, G. Castorani, L. Merla Vitalone ("Correzione di parabole gengivali con tecnica di preparazione orientata biologicamente" Dental Cadmos 6/2015)

è quello di dimostrare che adottando una tecnica di preparazione verticale a finire e modificando il profilo di emergenza del manufatto protesico, orientandolo biologicamente, è possibile ottenere un' architettura gengivale ideale e stabile nel tempo (tecnica BOPT, Biologically Oriented Preparation Technique).

Di seguito la sintesi di uno dei due casi descritti dagli Autori.

Descrizione del caso

La paziente di 52 anni, non fumatrice e in buone condizioni di salute generale, lamenta un problema estetico a carico degli elementi dentari 35 e 34 che all'esame intra-orale presentano recessione gengivale e restauri protesici in metallo-ceramica incongrui. Il 35, in particolare, presenta una recessione particolarmente marcata rispetto al profilo di emergenza del restauro protesico pre-esistente.

  • Fig.1: dettaglio intraorale degli elementi 34 e 35. Sono presenti restauri protesici incongrui, si notino le retrazioni gengivali a carico degli elementi dentari e nel particolare la linea di finitura a carico del 35

E' presente una banda di gengiva aderente intorno agli elementi dentari di consistenza compatta, rosa corallo e con ampiezza di circa 1,5 mm. L'architettura delle papille interdentali è conservata, l'esame radiografico mostra la presenza di terapie endodontiche precedenti e di un perno moncone. Non sono presenti lesioni endodontiche

  • Fig. 2: immagine radiografica

 

Trattamento

Si è optato per il ripristino funzionale ed estetico del 35. Sul 34, in accordo con la paziente, si è deciso di non intervenire, per poter effettuare un confronto delle parabole gengivali dopo aver restaurato il 35 con tecnica BOPT.

E' stata eseguita la rilevazione di un'impronta in alginato per la realizzazione di un provvisorio pre- limatura a guscio in resina. è stato, quindi, rimosso il precedente restauro protesico sul 35 e si è proceduto alla mappatura dello spazio intrasulculare con sonda parodontale, al fine di valutare il livello di attacco epiteliale.

Il lavoro è proseguito con la preparazione dell'elemento 35. E' stata eseguita dapprima la separazione mesio-distale con fresa a fiamma a grana grossa, successivamente, la riduzione occlusale seguendo l'angolazione delle cuspidi con una fresa tronco-conica. Poi è stata effettuata la riduzione assiale circunferenziale sopragengivale con fresa a grana grossa.

Si è proceduto alla preparazione intrasulculare con fresa a fiamma, inclinata obliquamente, lavorante contemporaneamente sulla parte dentale e sulla gengiva, intervenendo sulla componente epiteliale dell'attacco gengivale.

Si è poi raccordato questo piano di preparazione intrasulculare con quello assiale del dente, con azzeramento della precedente linea di finitura e creazione di un'area di finitura su una superficie verticale.

Il provvisorio pre-limatura è stato, quindi, provato sulla preparazione e ribasato con resina metalcrilica autopolimerizzante, secondo la tecnica BOPT, riposizionado il profilo di emergenza nel solco non oltre 0,5-1 mm nel rispetto dell'ampiezza biologica. Nella figura 3 è possibile vedere come la porzione intrasulculare del provvisorio sostenga circonferenzialmente il margine gengivale. Tale porzione è stata modificata e accorciata dopo un periodo di circa 30 giorni, atto a consentire la piena guarigione dei tessuti gengivali.

  • Fig. 3: la corona provvisoria viene ribasata secondo la tecnica BOPT. E’ stato dato al provvisorio un nuovo profilo di emergenza, che ha tenuto conto della nuova preparazione e del gingitage

  • Fig. 4: a distanza di un mese il margine del restauro protesico è stato accorciato

A seguito di quest'ultima operazione si è assistito a una migrazione coronale della gengiva, così come auspicato.

Trascorsi ulteriori 30 giorni circa, raggiunto un soddisfacente riposizionamento del margine gengivale, si è proceduto al rilevamento dell'impronta di precisione in silicone per addizione con la tecnica del doppio filo ed è stato realizzato un nuovo manufatto protesico con profilo angolare, che tenesse conto non solo dell'area di finitura, ma anche della nuova forma conferita alla gengiva con il precedente restauro provvisorio.

  • Fig. 5: a guarigione avvenuta è stata realizzata una corona con profilo angolare, che tiene conto, non solo dell’area di finitura, ma anche della nuova forma conferita alla gengiva

  • Fig. 6: dettaglio intraorale del nuovo restauro protesico: si noti il miglioramento delle parabole gengivali. La gengiva è ancora in fase di guarigione

La paziente è stata sottoposta a controlli semestrali per 2 anni, atti a rilevare l'eventuale insorgenza di stati infiammatori dei tessuti gengivali, senza che emergesse alcun sanguinamento al sondaggio (con profondità di sondaggio pari a 3).

  • Fig. 7: controllo a 6 mesi: si noti la migrazione delle parabole gengivali

  • Fig. 8: controllo a due anni: la nuova forma conferita al manufatto è stata ben tollerata dalla gengiva e ha creato nuovo tessuto cheratinizzato

  • Fig. 9: sondaggio fisiologico dell’elemento 35 a due anni

Sintesi a cura di: Anna Maria Melica, Consulente scientifico Dental Cadmos. Articolo originale pubblicato su Dental Cadmos 6/2015. Autori: Claudio Castorani, Giuseppe Castorani, Laura Merla Vitalone.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio italiano propone uno schema per migliorare la comparabilità tra studi e favorire un’interpretazione clinicamente rilevante dei risultati protesici


Una revisione sistematica analizza come le diverse soluzioni protesiche complete, convenzionali e implantari, influenzino la qualità di vita correlata alla salute orale nella...


Obiettivo della tecnica è integrare modellazione clinica e workflow digitale per ottenere un controllo completo del progetto estetico riducendo le discrepanze tra pianificazione...

di Attilio Sommella


Analisi in vivo dell’accuratezza delle applicazioni mobili e della loro capacità di riprodurre le coordinate cromatiche gengivali in differenti siti clinici


Un gruppo di ricercatori italiani individua un protocollo innovativo in tre sedute per la realizzazione di protesi totali con integrazione di impronte convenzionali e...


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi