La secrezione alterata di melatonina salivare nelle 24 ore, nell'apnea notturna ostruttiva (OSAS), dipende dalla gravità della malattia
Un lavoro retrospettivo pubblicato su Sleep and Breathing ha indagato se esista una correlazione tra la ridotta secrezione di melatonina salivare nelle 24 ore e la gravità della apnea notturna ostruttiva (OSAS) rispetto a una popolazione di riferimento sana.
La melatonina, un ormone secreto dalla ghiandola pineale, è uno degli attori chiave nella regolazione del ritmo circadiano del sonno.
La secrezione di melatonina è strettamente controllata e avviene principalmente durante la notte. Agisce quindi come un metronomo, aiutando nella sincronizzazione del sistema circadiano e dell'ambiente, svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dei modelli sonno-veglia, promuovendo l'inizio del sonno e migliorando la qualità dello stesso. Inoltre, la melatonina possiede proprietà antiossidanti e immunomodulatorie, che possono contribuire ai suoi effetti protettivi contro varie malattie.
La desincronizzazione dell'escrezione di melatonina e dell'ambiente esterno può portare a disturbi del ritmo circadiano come la sindrome della fase di sonno anticipata e ritardata.
La sindrome da apnea notturna ostruttiva (OSAS) è un disturbo del sonno prevalentemente caratterizzato da episodi di collasso delle vie aeree superiori durante il sonno, che portano ad apnea e ipopnea. Ciò può causare un sonno non ristoratore e un'eccessiva sonnolenza diurna (EDS). Inoltre, l'OSAS è associata allo sviluppo di significativi rischi per la salute, tra cui ipertensione e malattie cardiovascolari.
Sono stati pubblicati in passato vari studi in cui si è cercato di chiarire il rapporto tra melatonina e sindrome da apnea notturna ostruttiva (OSAS). Questi studi pero’ includono pochi pazienti, non distinguono tra gravità dell'OSAS e/o non analizzano la melatonina prodotta nelle 24 ore. Al contrario in questo studio sono stati analizzati i profili di melatonina salivare delle 24 ore di ben 169 pazienti con OSAS (55 lieve, 66 moderata, 48 grave) e 91 pazienti di riferimento. Sono stati analizzati diversi aspetti della curva della melatonina e stratificati in base alla gravità dell'OSAS. Si è dimostrato che esistono cambiamenti significativi nella produzione endogena di melatonina nei pazienti con OSAS rispetto a una popolazione di riferimento.
Si è dimostrato altresì che esiste una relazione, dipendente dalla gravità dell'OSAS, tra la produzione massima e quella totale di melatonina. Tale relazione potrebbe essere dovuta al fatto che i pazienti con OSAS hanno una maggiore attivazione dell'asse HPA (ipotalamo-ipofisi-surrene) con conseguenti concentrazioni notturne più elevate di cortisolo, che possono interagire con la secrezione di melatonina. Ciò suggerisce che potrebbe esserci un ruolo degli integratori di melatonina nel trattamento dell'OSAS e che i maggiori benefici potrebbero essere ottenuti in un sottogruppo di pazienti con OSAS con gravi carenze di melatonina, valutata attraverso la determinazione di profili completi di melatonina delle 24 ore. Si è dimostrato che la alterata produzione di melatonina in pazienti OSAS in base alla loro gravità è indipendentemente dal sesso e/o dall'età.
In conclusione la a ricerca futura dovrebbe indirizzarsi sia sui benefici dell'integrazione orale di melatonina nei pazienti con OSAS, sia sulle comorbidità correlate all’OSAS e sui farmaci in esse utilizzati che potrebbero influenzare i livelli di melatonina. Ad esempio, è possibile che i pazienti affetti da OSAS, in base all’aggravarsi delle comorbidità, assumano più betabloccanti, farmaci noti per abbassare la secrezione di melatonina.
Per approfondire:
The dark side of apnea: altered 24-hour melatonin secretion in obstructive sleep apnea (OSAS) is disease severity dependent. Peter Karel, Mirella Schilperoord, Loes J A Reichman, Johannes G Krabbe Peter Karel , Johannes G Krabbe Mirella Schilperoord Loes J A Reichman, Sleep Breath. 2024 Aug;28(4):1751-1759.
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