Aritcolo tratto dal Lavoro di (E. Cogo, P. Sibilla, R. Turrini, F. Marcuzzi, G. Calura) pubblicato su Dental Cadmos numero 9 del 2013. Il lavoro orginale a questo link. Nella foto a lato il dott. Enrico Cogo.
Nello sbiancamento domiciliare il paziente esegue il trattamento a casa propria, sotto il controllo dell'odontoiatra, indossando delle mascherine contenenti il gel sbiancante. Obiettivo di questo lavoro, di cui presentiamo una breve sintesi, è quello di descrivere una nuova tecnica di realizzazione delle mascherine.
Le mascherine hanno la funzione di contenere la giusta quantità di gel e di evitare che lo stesso agente sbiancante possa venire a contatto coi tessuti gengivali. Gli Autori hanno messo a punto una tecnica di realizzazione delle mascherine, denominata MO.BI. (abbreviazione di MOdello BIsellato), che prevede una particolare bisellatura del modello in gesso e dunque permette un sigillo perfetto sui tessuti dentari del paziente, senza il pericolo di fuoriuscita del gel sbiancante sulle gengive. La tecnica associata all'uso di dischi di materiale e spessore adeguato, permette di ottenere mascherine molto precise.
L'esperienza quotidiana insegna che la qualità e la precisione della mascherina sono fondamentali per ottenere un buon risultato estetico e soprattutto il massimo comfort per il paziente.
Descrizione della tecnica:
La tecnica MO.BI. si differenzia dal modo con cui fino a ora sono state allestite le mascherine principalmente per la modalità di preparazione del modello in gesso.
Prima di mettere a punto questa tecnica, le mascherine venivano stampate su modelli in gesso non sottoposti ad alcuna preparazione. I modelli venivano semplicemente squadrati come si squadrano dei modelli di studio, e poi messi nella termostampatrice. Così facendo, il disco riscaldato in acetato andava certamente a riprodurre la morfologia del modello ma non garantiva un buon sigillo a livello gengivale, indipendentemente dalla forza del vuoto esercitato dalla termostampatrice e dall'altezza dello zoccolo di gesso. Quello che effettivamente rendeva impossibile creare un buon sigillo era l'assenza di una variazione di angolazione tra la zona da suggellare e il resto della gengiva. Solo creando un differente piano inclinato (con la bisellatura) diventa possibile far adattare al meglio il disco riscaldato al modello.
Bisellatura dei modelli in gesso:
Con una matita ben appuntita, si disegna una linea sottile a circa 1 mm dal margine cervicale. Il segno così creato fungerà da guida per la bisellatura.
Utilizzando una fresa a palla da laboratorio, si realizza un solco lungo la linea tracciata.
Successivamente il gesso verrà eliminato sotto il solco prodotto rastremando le pareti del modello e creando un'angolazione di circa 30°. Si otterrà pertanto un angolo negativo rispetto al margine vestibolare dei denti ed alla chiusura tra la corona e la gengiva.
Realizzazione dei serbatoi:
Ultimata la preparazione del modello si passa alla creazione dei serbatoi situati sulle facce
vestibolari di tutti gli elementi da sbiancare, nei quali dovrà depositarsi il gel sbiancante.
Il materiale usato come spaziatore non dovrà deformarsi alla temperatura di lavoro della
termostampatrice. Si utilizza perciò una resina fotopolimerizzabile fluida.
I serbatoi si dovranno estendere orizzontalmente su tutta la porzione del dente e verticalmente dal margine incisale fino a 1 mm dal margine cervicale ed avere spessori non oltre 1,5 mm.
Si creerà così una zona di chiusura ben delineata tra il dente e la mascherina, ottenendo un miglior suggello. Questo garantirà una permanenza del gel più a lungo sulle superfici che si ha intenzione di sbiancare.
La fase successiva è quella di polimerizzazione dei serbatoi, mediante appositi forni
fotopolimerizzanti
Stampaggio delle mascherine sui modelli in gesso:
Dopo aver isolato il modello con un materiale a base alginica, si passa alla termostampatura del disco che deve essere di materiale a consistenza piuttosto rigida (PVC o altro) ed avere spessore di 1 mm. Lo stampaggio deve seguire rigorosamente le istruzioni della casa produttrice del disco, in particolare per quanto riguarda la temperatura di esercizio, il tempo di riscaldamento, la pressione positiva/negativa ed il tempo di raffreddamento. Per fare ciò si utilizzano apposite macchine termostampatrici.
Rifinitura delle mascherine:
Il disco stampato contenente il modello viene sagomato attorno ad esso, in modo da eliminarne l'eccesso con l'ausilio di una fresa da taglio o di un bisturi elettrico. Poi, con una fresa a fessura sottile si taglia la porzione aderente al gesso, seguendo la linea che forma l'angolo della bisellatura. Liberata completamente dal modello, la mascherina viene rifinita nei dettagli prossimali, sempre con frese a fessura. I bordi più taglienti vengono eliminati con un gommino morbido montato su manipolo da laboratorio a bassa velocità, prestando molta attenzione a non alterare la forma e la precisione della mascherina.
Infine, la stessa viene sterilizzata a freddo e consegnata all'odontoiatra.
Guarda tutti i passaggi nella galleria fotografica sotto.
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