HOME - Approfondimenti
 
 
09 Maggio 2017

I limiti dell'odontoiatra nell'utilizzo della neurotossina botulinica. Il punto di Marco Scarpelli


"Se si considera che l'immagine si completa con la mimica, con la tipicitàdella voce e l'articolato delle parole, risultano più che mai evidenti le potenzialità del dentista nell'arricchire di significato o irrimediabilmente compromettere l'aspetto del paziente e quindi la sua identità. Di questa dimensione della fisicità, che si esprime simbolicamente nel mangiare da una parte e nel sorridere e nel baciare dall'altra, l'odontoiatra è nello steso tempo terapeuta e custode". La definizione del ruolo dell'odontoiatra, estrapolata dal testo redatto dal Comitato Nazionale di Bioetica (parere Etica e Odontoiatria - 2005), trova solo parziale riscontro quando si parla del trattamento a base di tossina botulinica.

La tossina botulinica è un prodotto in condizioni anaerobie del Clostridium Botulinum; ne esistono sette ceppi e quella adoperata in medicina appartiene al ceppo A. Il botulino è una delle tossine più letali, ma può essere utilizzata a dosi corrette a fini terapeutici e pertanto è la prima per cui sia stato accettato l'impiego a scopo medico.

La tossina botulinica è una proteina con proprietà mio rilassanti, anti nocicettive e antisecretive in grado di produrre un indebolimento dell'attività muscolare. L'utilizzo del botulino ha lo scopo di ridurre il tono muscolare e di regolare la contrazione eccessiva riequilibrando quadri patologici. I muscoli trattati con questo presidio perdono rapidamente la sensibilità dolorifica anche alla palpazione. Quando correttamente adoperato, il botulino ha effetti localizzati e non coinvolge i muscoli vicini, non interessati da spasticità. Gli effetti collaterali sono di lieve entità e transitori (ematomi, tumefazioni, dolore nella zona di iniezione, mal di testa, sintomi parainfluenzali), mentre più rari appaiono reazioni avverse importanti. L'azione della tossina botulinica iniettata con un sottile ago nei muscoli provoca una paralisi flaccida, solitamente reversibile nello spazio di 3-4 mesi con l'effetto di distendere le aree oggetto del trattamento. In particolare nel distretto di competenza odontoiatrico la tossina botulinica trova applicazione per trattare:

- bruxismo

- dolore miofasciale,

- disordine temporo mandibolare con algia muscolare

- spasmo emifacciale

- distonie focali associate

- aging del volto

Pur esistendo diversi campi di applicazione per il botulino, all'interno del distretto di competenza odontoiatrico, fino al recente pronunciamento dell'AIFA, non sussisteva alcuna indicazione che consentisse l'utilizzo della neurotossina all'odontoiatria. Dopo la determinazione 241/2017 del 16 febbraio scorso, è stato approvato l'utilizzo da parte degli odontoiatri dei presidi Botox e Dysport per il trattamento dello spasmo emifacciale e delle distonie focali associate. Accertata dunque la possibilità di somministrare e prescrivere questi farmaci, ancor più recentemente l'AIFA su richiesta delle Associazioni SIMEO, Poiesis, ANDI e AIO ha confermato la possibilità per gli odontoiatri di acquisire i farmaci, Botox e Dysport, direttamente dalle aziende produttrici.

A lungo si è dibattuto circa quali presidi terapeutici l'odontoiatra potesse utilizzare nel trattamento estetico del volto; in medicina estetica a partire dal 1989 la FDA ha approvato l'uso della tossina per diverse patologie, come lo strabismo, il blefarospasmo, la distonia cervicale, l'iperidrosi, le rughe glabellari. In Italia la sua indicazione "ufficiale" in medicina estetica è per il trattamento delle sole rughe glabellari. Pertanto l'impiego della tossina botulinica in medicina estetica è riservato esclusivamente al laureato in medicina e chirurgia abilitato alla professione, e l'impiego del farmaco per la cura degli inestetismi nella zona anatomica del terzo inferiore del volto implica, da parte dell'odontoiatra, un uso del farmaco in cosiddetta modalità "off label". L'uso "off label" in Italia è regolamentato dalla "Legge Di Bella" (n. 94/98), l'art. 3 della quale chiarisce la facoltà del medico, sotto la sua diretta responsabilità e previa informazione del paziente ed acquisizione del consenso dello stesso, impiegare un medicinale prodotto industrialmente per un'indicazione o una via di somministrazione o una modalità di somministrazione o di utilizzazione diversa da quella autorizzata, purché tale impiego sia noto e conforme a lavori apparsi su pubblicazioni scientifiche. Diversi studi hanno indagato il profilo di sicurezza della tossina botulinica nelle sue applicazioni in medicina estetica, in particolare una metanalisi, pubblicata nel 2009, ha esaminato 1.678 pazienti, suddivisi in due gruppi, in doppio cieco e ha evidenziato come, in seguito alla somministrazione di neurotossina per il trattamento delle rughe glabellari, l'incidenza di effetti collaterali duraturi, o severi fosse pressoché nulla.

Riteniamo pertanto che l'odontoiatra possa fare uso di tossina botulinica secondo le modalità sopra indicate, altresì ritenendo imperativo un percorso formativo specifico. Esiste infatti indicazione all'utilizzo dei farmaci sopra citati da parte dell'odontoiatra a scopo terapeutico, per il trattamento dello spasmo emifacciale e delle distonie focali associate; sarà d'uopo invece rispettare la regolamentazione per le terapie a base di presidi "off label" in tutti gli altri campi di applicazione, tra cui spicca l'estetica dei tessuti periorali. Importante, specialmente in questo contesto, ricordare che dovrà in ogni caso essere fornita al paziente adeguata ed esaustiva informazione anche circa la durata effettiva del beneficio del trattamento.

A cura di: Marco Lorenzo Scarpelli (in collaborazione con Davide Battaglia, medico odontoiatra, masterizzato in odontologia forense)

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Non solo finalità estetica, AITEB ricorda anche le finalità terapeutiche per emicrania e bruxismo. Salti : “Il botulino migliora la qualità della vita dei pazienti, non solo l’aspetto”


Salti (AITEB): “Il paradosso è che usando la tossina botulinica anziché il filler non ci sarebbe stato il problema del rigonfiamento”


Le indicazioni del dottor Matteo Marino, responsabile dell’Unità di chirurgia plastica e ricostruttiva del Policlinico San Pietro, possono essere trasferite ai vostri pazienti


 
 

Il presidente Salti: alcuni studi scientifici che indicano come la tossina botulinica possa aiutare a migliorare l’umore, con impatti positivi sullo stato psicologico del paziente. 


Lo studio esamina i cambiamenti ossei nell'angolo mandibolare, nel ramo e nel collo condilare dei pazienti con bruxismo dopo il trattamento con tossina botulinica A (BTX-A) con...

di Lara Figini


Guida: la medicina estetica non può più permettersi percorsi formativi disomogenei, la sicurezza del paziente nasce dalla formazione


 
 

Musella: “servono regole chiare, trasparenza e pieno riconoscimento delle competenze odontoiatriche”


Revisione sistematica delle evidenze disponibili sulle complicanze irreversibili associate ai filler con l’obiettivo di chiarirne eziologia, fattori di rischio e strategie...


Il prof. Guida (SIMEO) invita la categoria a una riflessione profonda sul futuro della professione, incentrata sul benessere globale del paziente e ritiene superati i vecchi conflitti di competenze...


 
 

Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Sul dibattito se vi sia o meno l'obbligo da parte dell'odontoiatra di rilasciare il consenso informato scritto al paziente entra anche il recente testo di legge sui trattamenti di fine vita: Norme in...


In queste settimane abbiamo dato notizia di sentenze che hanno condannato odontoiatri per il loro comportamento clinico giudicato non corretto. Alcuni lettori ci hanno scritto criticando le...


 
 

Altri Articoli

La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti


Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


 
 

SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana


Il perossido di idrogeno utilizzato nei trattamenti sbiancanti professionali rientra tra i precursori di esplosivi disciplinati dal Regolamento UE 2019/1148. Ecco perché i depositi stanno...


 
 

Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026


Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata


O33Approfondimenti      18 Settembre 2026

Antibiotici in odontoiatria

L’autorità per la salute francese pubblica le raccomandazioni per contrastare l’antibiotico-resistenza


 
 

La scoperta riguarda il molare di un adulto datato a circa 59.000 anni fa, che presenta un’ampia cavità che sarebbe stata intenzionalmente creata per eliminare tessuto cariato


Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti


 
 

Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi


Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi