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26 Marzo 2019

Per MètaSalute e Previmedical i dentisti convenzionati non sono più tutti uguali

E.P.

Il tema della libera scelta salta sempre fuori quando si parla di sanità integrativa, con gli odontoiatri che lo contrappongono al sistema delle convenzioni. Ogni assistito, auspicano voci autorevoli della categoria, dovrebbe essere libero di farsi curare da chi vuole, per poi essere rimborsato entro certi limiti dal fondo sanitario. Sarebbe l’applicazione generalizzata di quello che oggi viene chiamato “regime indiretto”. 

I fondi sanitari spingono, invece, per il “regime diretto”: una rete di strutture convenzionate offre le prestazioni e non si fa pagare dall’assistito, ma viene rimborsata dal fondo (o dall’assicurazione a cui questo si appoggia). Un modo, spiegano, per garantire prezzi calmierati, nessun anticipo di denaro da parte degli iscritti e anche maggior controllo sull’adeguatezza e sulla qualità delle cure.

La libera scelta? Se la rete è grande si è liberi di scegliere tra tanti convenzionati…

Quest’ultimo ragionamento, però, scricchiola, se si guarda alla nuova procedura adottata da MètaSalute, fondo che copre tutti i metalmeccanici italiani e che per le sue prestazioni si affida alla rete Previmedical di RBM Assicurazione Salute. Si chiama “VoucherSalute”, è in vigore dal 18 febbraio scorso e, assicura il fondo sul suo sito, vuole “rendere più semplice e veloce il rilascio dell’autorizzazione necessaria ad effettuare tutte le prestazioni sanitarie, comprese quelle odontoiatriche, erogate in regime di assistenza diretta”.

Come funziona?

Chi ha bisogno di una prestazione, deve presentare una domanda tramite un’app, via web o telefonando a una centrale operativa. Gli “verranno proposte 3 strutture convenzionate in grado di garantire l’impegno all’effettuazione della prestazione entro 30 giorni dal rilascio del VoucherSalute. L’Iscritto potrà scegliere di accettare il suggerimento in merito alla struttura e, in tal caso, richiedere l’emissione del VoucherSalute o, in alternativa, potrà attivare la ricerca di un’ulteriore struttura di sua libera scelta nell’ambito della totalità del Network sanitario. In quest’ultimo caso non è garantita da parte della Centrale Operativa l’esecuzione della prestazione entro 30 giorni dal rilascio del VoucherSalute”.

A fare una prima scelta tra le strutture convenzionate, quindi, non è più l’assistito, ma è MètaSalute, che gliene propone un terzetto. Se non gliene va bene nessuna, lui può sceglierne un’altra, ma il servizio non sarà necessariamente tempestivo (se così si può considerare un appuntamento a 30 giorni…).

Facile presumere che i più si affideranno a uno studio odontoiatrico che compare nel terzetto e solo i pochi più ostinati e con meno urgenza vorranno avere l’ultima parola.

Altrettanto facile comprendere come la nuova procedura generi una nuova competizione tra dentisti convenzionati, che prima ancora che questo o quel paziente devono contendersi ora uno dei tre posti di prima scelta. 

Per vederci chiaro, all’inizio di marzo Odontoiatria33 ha chiesto a Previmedical con quali criteri vengono selezionate le tre strutture convenzionate proposte.

Dopo un paio di settimane e qualche sollecito è arrivata la risposta: “Il ranking Previmedical delle strutture si basa su 4 parametri:

a) Prossimità geografica rispetto all’assicurato;

b) Rapporto tra pricing di convenzione e standing qualitativo dei materiali e delle prestazioni effettuate;

c) Tempistiche di accesso e di conferma dell’esecuzione delle prestazioni garantite a Previmedical;

d) Adeguatezza amministrativa e correttezza della rendicontazione nella gestione delle prese in carico, dei referti e della fatturazione”. 

Occhio al punto b, perché quel “pricing” altro non è che “il tariffario concordato tra Previmedical ed il dentista o la struttura sanitaria”.

Ne consegue che alcune strutture hanno, sulla base del tipo di convenzione stipulata, più probabilità di far parte del terzetto. Negli scorsi mesi, del resto, Previmedical ha proposto a molti dentisti contratti Premium, prospettando un maggior numero di prestazioni, ma chiedendo anche sconti proporzionali al fatturato.

E oggi, pur sottolineando che “il ranking è comunque sempre frutto della valorizzazione di tutti e 4 i parametri”, la società ammette con trasparenza: “L'avvenuta sottoscrizione di un contratto Premium garantisce un ranking migliore”. 
È il mercato, bellezza. Libero, anche più della scelta. 

 
 

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