HOME - Approfondimenti
 
 
18 Giugno 2019

Fattura elettronica, tra sei mesi tocca anche ai dentisti. Una Circolare delle Entrate fa il punto

Nor. Mac.

Dal primo gennaio 2020 studi dentistici e coloro che emettono fatture per prestazioni sanitarie che ad oggi devono sottostare al divieto di emettere fattura elettronica, dovranno attrezzarsi.
Per fare il punto sulle tante indicazioni e chiarimenti emessi dal gennaio 2019 ad oggi, data di entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica per la maggior parte dei contribuenti, l’Agenzia delle Entrate ha emanato una circolare specifica sul tema, la numero 14/E del 2019. Per le prestazioni sanitarie viene confermato l’obbligo di non emettere fattura elettronica per tutto il 2019 per tutti i soggetti che sono o non sono tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, con riferimento alle fatture relative alle prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche. 

Quindi l’odontoiatra o l’igienista dentale che fattura allo studio dove collabora deve emettere fattura elettronica, l’igienista dentale che fattura direttamente la paziente, no. 

Entrate che chiarisce che il divieto non è di emettere la fattura in formato elettronico, magari utilizzando uno dei tanti programmi ad oggi reperibili sul mercato o il proprio gestionale abilitato, ma di inviarla allo SdI ovvero il Sistema di Interscambio. 

Nel caso in cui una struttura o un operatore sanitario fatturi separatamente le prestazioni sanitarie rispetto a quelle non sanitarie, queste ultime devono essere fatturate elettronicamente solo se non contengono alcun elemento da cui sia possibile desumere informazioni relative allo stato di salute del paziente. Se invece le fattura in un unico documento e non è possibile distinguere la quota di spesa sanitaria da quella non sanitaria, l’intera spesa va trasmessa al Sistema TS con la tipologia “altre spese”. Situazione che, però, interessa più le cliniche sanitarie e meno l’odontoiatra.


Data di emissione

Dal 1° luglio 2019 per le fatture elettroniche è possibile non solo inviarle entro le 24 ore dall’avvenuto pagamento allo SdI ma si potrà emetterle entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione (o ricevuto il pagamento), indicando la data di effettuazione dell’operazione o la data in cui è stato corrisposto l’acconto o il saldo. La regola vale anche per le fatture emesse ancora in versione “cartacea”. Ovviamente nulla cambia per le fatture emesse prima del pagamento. 


Sanzioni

Come previsto fino al 30 giugno 2019, le sanzioni non erano applicate “qualora la fattura elettronica sia regolarmente emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’IVA relativa all’operazione documentata”, mentre “sono ridotte al 20 per cento, se la fattura elettronica è emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione IVA del periodo successivo”.


Bollo

Il versamento dell’imposta di Bollo di 2 euro applicate alle fatture in esenzione iva va corrisposto trimestralmente ma considerando le sole fatture autorizzate dallo SdI, a questo link un nostro approfondimento.


Conservazione delle fatture elettroniche

Aderendo al servizio messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, tutte le fatture elettroniche emesse o ricevute via SdI saranno portate in conservazione nel nella propria area riservata per il tempo previsto dalla norma e comunque per un periodo di almeno 15 anni salvo il contribuente non decida diversamente.  

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

I presidenti Andrea Senna e Filippo Anelli

Per i dati al STS l’invio diventa annuale. Senna (CAO) e Anelli (FNOMCeO): “Grande soddisfazione, recepite le istanze della Federazione”


Un parere del Garante ritiene che le modifiche apportate al StS ed alla Fatturazione elettronica tutelino la privacy del contribuente, ma il parere rischia di essere inutile


Il Governo approva, in via preliminare, un provvedimento che vieta definitivamente la fatturazione elettronica e prevede una scadenza annuale per l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria


 
 

Ecco una breve guida per ricordare le fatture che devono essere elettroniche e quelle che invece non devono essere inviate allo SDI 


Operativa anche la possibilità di recuperare i crediti ECM mancanti per il triennio 2020-2022, in attesa di capire quali saranno i crediti compensativi


Entro quanti giorni si può emettere una fattura elettronica e come si applica l’imposta di bollo da 2 euro e quando si deve versare l’importo?


 
 

Dal 2023 la possibilità di versare in una unica soluzione gli importi dovuti per i primi tre trimestri entro fine novembre 


Gli odontoiatri, con medici e altre professioni sanitarie, sono stati i primi ad essere obbligati ad inviare i dati delle fatture emesse, o stornate, al Sistema Tessera Sanitaria, in modo che il...

di Norberto Maccagno


Ancora quasi due mesi per aderire al servizio di consultazione gratuita sul sito Agenzia Entrate


 
 

Entro il 31 ottobre si deve confermare la volontà. Un video tutorial spiega come fare per utilizzare il servizio


L’Amministrazione ribadisce: nessun accesso ai dati dei social network né algoritmi occulti per analizzare spese e movimenti bancari


Attraverso una circolare l’Agenzia delle Entrate fa il punto sullo strumento, quando ci si si viene considerati contribuenti con affidabilità fiscale e quando si gode del regime premiale 


 
 

Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi