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26 Maggio 2020

Soggetti diabetici e coronavirus: l’importanza della salute orale

La Società spagnola per il diabete (SED) e la Società spagnola di parodontologia portano l’attenzione sul malato diabetico ed i rischi in questo periodo di Covid-19. Raccomandata la massima cura dell'igiene orale

Lorena Origo

Per le persone affette da diabete, un’assistenza orale ottimale è un’abitudine essenziale, ancora di più in questo momento in presenza della pandemia di coronavirus. Una corretta igiene orale, nonché un intervento rapido ed efficace per prevenire o curare i disturbi gengivali, aiuta a prevenire e/o controllare i disturbi infiammatori (come la parodontite) che hanno origine in bocca ma hanno ripercussioni sulla salute generale e che, generalmente, alterano il controllo glicemico nelle persone con diabete.

In caso di sviluppo del COVID-19, i soggetti diabetici hanno un rischio maggiore, rispetto alla popolazione generale, di progressione della malattia e di incorrere in complicazioni (compresa la morte). In particolare, dei cinque milioni di diabetici stimati in Spagna, il 40% avrebbe più di 65 anni, il che aggiungerebbe due importanti fattori di rischio per una prognosi negativa di fronte a quest’infezione virale.

Questi dati sono stati presentati dal gruppo di lavoro “Diabete e malattie parodontali”, composto da esperti della Società spagnola per il diabete (SED) e della Società spagnola di parodontologia (SEPA), che sottolineano: “le persone con diabete sono un importante gruppo a rischio nella situazione in cui ci troviamo e, pertanto, oltre a prestare maggiore attenzione in generale durante questo periodo, devono adottare misure estreme di igiene dentale e interdentale, ricorrendo anche all’uso di antisettici orali”.

Per lo stesso motivo, si consiglia ai soggetti con diabete di non posticipare di rivolgersi al dentista in caso di eventi rilevanti. Di fronte a un’infezione parodontale, sanguinamento gengivale significativo, suppurazione o ascessi parodontali “si consiglia di contattare il dentista per valutare la necessità di un trattamento parodontale di urgenza” raccomanda il parodontologo e segretario di questo gruppo di lavoro, Cristina Serrano Sánchez-Rey.

Un gruppo a rischio
Come dettagliato dai componenti del gruppo di lavoro, sono diverse le ragioni per cui un paziente con diabete deve isolarsi e prendersi molta più cura di se stesso.

La persona con diabete ha un sistema immunitario compromesso, che risponde in modo inappropriato alle infezioni, siano esse batteriche, fungine o virali. Nel caso del coronavirus, ciò faciliterà la sua diffusione nei polmoni, contro la quale il sistema immunitario del paziente proverà a resistere. Questa lotta si basa sul rilascio esagerato di grandi quantità di citochine proinfiammatorie, sostanze la cui missione è sradicare il virus ma che, collateralmente, producono una situazione di infiammazione non solo a livello polmonare ma generalizzata. Questo aumento dei marker infiammatori nel sangue è responsabile della produzione di insulino-resistenza e, di conseguenza, di un aumento più elevato dei livelli di emoglobina glicata.

Pertanto, COVID-19 in un paziente con diabete può aumentare significativamente il rischio di glicemia incontrollata, con le sue successive complicanze. D’altra parte, alcuni dei trattamenti utilizzati nei pazienti con COVID-19 (come, per esempio, corticosteroidi ad alte dosi) causano anche un aumento della pressione sanguigna e dei livelli di emoglobina glicata, che può anche controllare il diabete.

Una delle complicanze osservate nei pazienti con COVID-19 è cardiovascolare, conseguenza sia dell’infezione virale stessa sia dei trattamenti utilizzati contro di essa (come nel caso degli antimalarici di tipo clorochina). Poiché molti pazienti con diabete, in particolare quelli più anziani, hanno già complicazioni cardiovascolari, questa condizione aumenta ulteriormente il rischio di peggioramento della malattia diabetica.

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