HOME - Approfondimenti
 
 
18 Marzo 2021

Vaccino e COVID-19: un primo passo importante verso la normalità

Prime raccomandazioni dal Centers for Disease Control and Prevention USA: le persone completamente vaccinate possono riprendere le attività a basso rischio. Posizione più morbida rispetto a quanto indicato dal Ministero della Salute italiano

Lorena Origo

Se certamente il via libera a un eventuale allentamento delle misure di prevenzione adottate negli studi odontoiatri, e non solo, dovrà arrivare dai Ministeri competenti, la comunità scientifica sta cominciando a ipotizzare l’impatto del vaccino sulla sicurezza delle persone.
Con il numero di persone vaccinate che ogni settimana continua ad aumentare, il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) USA ha elaborato delle prime raccomandazioni in tema di salute pubblica per le persone completamente vaccinate (che hanno ricevuto da almeno 2 settimane la seconda dose di Pfizer-BioNTech o di Moderna o il vaccino monodose Janssen).

Queste raccomandazioni rappresentano il primo passo affinché le persone possano riprendere il loro stile di vita pre-pandemico.

Durante la stesura di questa guida, sono stati considerati sia i rischi per le persone vaccinate che per quelle non vaccinate.
I dati attuali mostrano che i vaccini autorizzati COVID-19 sono efficaci tra adulti di diverse età, razze ed etnie. Anche se le persone completamente vaccinate vengono infettate, è meno probabile che sviluppino una forma di malattia grave che richieda il ricovero in ospedale o che possano morire.

Studi condotti negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Israele hanno rilevato che 2 dosi di vaccini Pfizer-BioNTech o Moderna hanno un’efficacia dall’86% al 92% contro l’infezione asintomatica e sintomatica da SARS-CoV-2. Più specificamente, studi israeliani hanno dimostrato che il vaccino Pfizer-BioNTech è efficace al 90% contro le infezioni asintomatiche e le persone vaccinate che hanno comunque sviluppato l’infezione hanno una carica virale, fattore chiave della trasmissione, sostanzialmente inferiore rispetto alle persone non vaccinate e presentano, pertanto, una minore possibilità di trasmissione.

Sebbene gli scienziati abbiano già scoperto molto sulla SARS-CoV-2 e sulle prestazioni dei vaccini COVID-19 autorizzati, alcune domande rimangono ancora aperte. Per esempio, i ricercatori stanno ancora studiando quanto dura la protezione dovuta all’infezione naturale o alla vaccinazione e quanto i vaccini proteggano dalle varianti emergenti di SARS-CoV-2. Una recente analisi che ha valutato i 4 principali tipi di memoria immunitaria ha rilevato una possibile copertura fino a 6 mesi dopo aver contratto l’infezione. Tuttavia, sebbene rari, sono stati segnalati casi di reinfezione; proprio per questo, la vaccinazione è raccomandata anche per le persone che sono già state contagiate dal COVID -19.

I dati delle sperimentazioni sui vaccini in fase 3 e degli studi sulla loro efficacia aiuteranno a meglio comprendere quanto i vaccini COVID-19 forniscano una protezione a lungo termine. Se e quando verrà identificato il livello di anticorpo neutralizzante correlato alla protezione contro SARS-CoV-2, si disporrà di maggiori informazioni sulla differenza tra l’immunità acquisita naturalmente e quella derivante dal vaccino.

I vaccini COVID-19 ad oggi autorizzati possono fornire protezione contro molte varianti SARS-CoV-2; tuttavia, per la variante B.1.351 identificata originariamente in Sud Africa è stata osservata una ridotta efficacia del vaccino.

I Centers for Disease Control and Prevention, insieme a diversi partner, stanno rapidamente aumentando la sorveglianza genomica per capire quanto queste varianti si siano diffuse negli Stati Uniti e per identificare le nuove quando emergono.

Nonostante queste incognite, le persone completamente vaccinate possono riprendere le attività a basso rischio, pur con la consapevolezza della possibilità di contrarre l’infezione e di trasmettere il virus ad altre persone. Raccomandazioni che sembra essere in controtendenza rispetto a quelle appena emanate in Italia da INAIL, ISS, AIFA e Ministero della Salute

Dalle raccomandazioni dei CDC emerge che le persone completamente vaccinate non dovranno più essere testate per l’infezione da SARS-CoV-2 o messe in quarantena se entrano in contatto con qualcuno con COVID-19, consentendo loro di andare a lavorare, prendersi cura delle loro famiglie e continuare la loro vita quotidiana.

Con alti livelli di trasmissione nella comunità e la minaccia di varianti di SARS-CoV-2, i CDC raccomandano di mantenere una serie di misure di prevenzione da parte di tutti, indipendentemente dallo stato di vaccinazione.

Queste includono continuare a indossare una mascherina ben aderente quando si è in pubblico o in presenza di persone a grave rischio di COVID-19, evitare assembramenti e posticipare i viaggi. Inoltre, devono essere mantenute le strategie di prevenzione a livello di comunità.

Una volta che le persone vaccinate costituiranno la percentuale maggiore della popolazione generale degli Stati Uniti, queste restrizioni a livello di comunità potranno essere superate, ma non ancora.

I promettenti dati iniziali dei vaccini COVID-19 rappresentano una possibile via verso la fine di questa pandemia. Tuttavia, da alcuni rapporti emerge che circa un terzo degli adulti statunitensi non desidera essere vaccinato. Come evidenziato al recente Forum Nazionale sul vaccino COVID-19, le barriere all’accesso al vaccino devono essere rimosse e approcci basati sull’evidenza devono contribuire a migliorare la fiducia e l’accettazione dell’efficacia della vaccinazione.

____________________________________________________________________ 

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni la qualità della nostra informazione 


 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il Governo anticipa la scadenza della fine dell’obbligo vaccinale per i sanitari, potranno tornare a lavorare gli ASO e gli igienisti dentali non vaccinati ed i 786 iscritti all’Albo degli...


La nuova circolare del ministero raccomanda la somministrazione agli over ’80 e su richiesta anche agli over ‘60


Capita nel ragusano dove un odontoiatra, sospeso perché non vaccinato, è stato scoperto a continuare a curare i pazienti nel suo studio 


 
 

Potranno richiedere la somministrazione per la quarta dose anche i cittadini da 12 a 60 anni. Via libera, anche, per la quinta dose ai soggetti fragili 


Dalla questione dell’iscritto vaccinato con una o con due dosi ma che poi ha contratto il virus alla dottoressa in stato di gravidanza passando da come devono comportarsi gli iscritti residenti...


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


 
 

Uno studio internazionale condotto anche a ricercatori italiani ha analizzato durata di utilizzo più importante di dose e veicolo di somministrazione


Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


 
 

Una ricerca ha esplorato le correlazioni tra l'accumulo di placca sui solchi occlusali, lo stato di igiene orale generale, la patologia cariosa e la complessità delle cure necessarie su studenti...


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


L’Associazione odontotecnici denuncia come il settore sia sotto pressione tra costi crescenti, incertezza e rischi per l’accesso alle cure


 
 

Altri Articoli

Un progetto riservato ai soci ANTLO che consente di finanziare con un 50% a fondo perduto l’innovazione tecnologia nei laboratori odontotecnici con il sostegno del MIMIT


Secondo IndexBox il mercato globale vale circa 1,2 miliardi di dollari e crescerà del 3,1% l’anno fino al 2035. Le procedure dentali sono il secondo ambito di utilizzo, trainate da mercati...


Cosa ricordare di una norma che sembra essere non molto chiara per gli studi odontoiatrici. Le indicazioni dell’avvocato Gigola che chiarisce: l’AI è uno strumento, le...


 
 

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi