L’Associazione odontotecnici denuncia come il settore sia sotto pressione tra costi crescenti, incertezza e rischi per l’accesso alle cure
L’evoluzione della politica commerciale statunitense degli ultimi anni sta generando ripercussioni profonde sull’intera filiera odontoiatrica, dai laboratori ai clinici, fino ai pazienti. L’inchiesta pubblicata nel dicembre 2025 sul Journal of Dental Technology, rivista dell’Associazione USA dei laboratori odontotecnici (NADL - National Association of Dental Laboratories) evidenzia come i dazi — nati per “proteggere le industrie domestiche” — stiano invece diventando un fattore di destabilizzazione, con impatti che si estendono ben oltre le intenzioni originarie dei legislatori.
L’analisi traccia un quadro preoccupante degli effetti delle politiche tariffarie statunitensi sul settore dentale. Il report ricorda come “gli effetti e l’onere dei dazi sono ampiamente diffusi” e sottolinea che i consumatori americani hanno assorbito “quasi l’intero costo dei dazi 2018-2019”, rendendo i prodotti sanitari più costosi e meno accessibili.
Il quadro economico
Sul settore, vene rilevato, si è abbattuta prima la stagione tariffaria del primo mandato Trump, che ha colpito “circa 380 miliardi di dollari in beni importati, inclusi prodotti dentali”. In seguito, una nuova ondata di incrementi è arrivata con l’amministrazione Biden nel 2024, che ha portato alcune categorie di forniture mediche e dentali cinesi “fino al 50%”, e poi con la reintroduzione, nel 2025, di dazi generalizzati con un’aliquota di base del 10 percento e tariffe “fino al 145% per la Cina” durante il secondo mandato Trump. L’altalena normativa ha ulteriormente accentuato la volatilità dei prezzi.
L’impatto economico si è rapidamente trasferito ai bilanci degli studi e dei laboratori. La stessa American Dental Association ha registrato un calo significativo della fiducia dei dentisti nell’economia, scesa al “34,9% nel primo trimestre 2025”, mentre i costi operativi continuavano a crescere. Nel frattempo, la spesa odontoiatrica complessiva negli Stati Uniti è aumentata di 4 miliardi di dollari nel 2023, raggiungendo i 174 miliardi, ma la crescita è stata sostenuta principalmente dai programmi pubblici, mentre la spesa privata risultava in diminuzione. Ciò evidenzia una crescente difficoltà delle famiglie a sostenere cure a pagamento in un contesto di rincaro generalizzato dei servizi sanitari.
Negli USA è forte l’importazione di prodotti per il settore dall’estero, in particolare da Europa e Cina
Il settore dentale USA è particolarmente esposto perché fortemente dipendente da materiali e attrezzature provenienti dall’estero. Le importazioni di dispositivi protesici sono cresciute da 135,80 milioni di dollari nel 2020 a 306,57 milioni nel 2024, con Svezia e Spagna tra i principali paesi fornitori. Questa crescita evidenzia la centralità dell’Europa nella catena di approvvigionamento dentistica statunitense, confermata dai passaggi in cui si afferma che “molti dei materiali grezzi e delle attrezzature utilizzati dai laboratori odontotecnici statunitensi sono fabbricati in Europa o altrove”, rendendo difficile qualsiasi strategia di sostituzione rapida con produzione domestica.
La rilevanza europea emerge anche dal quadro tariffario. Durante il secondo mandato Trump, oltre ai dazi fino al 145% verso la Cina, sono state previste aliquote dal “20% al 46% per Giappone e UE”, un elemento che incide direttamente sui costi dei prodotti europei destinati al mercato statunitense. Ciò significa che una parte significativa delle forniture per laboratori e studi dentistici — soprattutto attrezzature, strumentazione rotante, materiali CAD-CAM e semilavorati protesici — è oggi soggetta a un aumento immediato dei costi di importazione.
I dazi visti dai laboratori odontotecnici USA
I laboratori odontotecnici, già in sofferenza per la concorrenza offshore e per la diminuzione del 30% del numero di strutture negli ultimi vent’anni, affrontano ora un doppio fronte di pressione.
Da un lato i dazi sugli input esteri aumentano i costi operativi; dall’altro la produzione offshore continua a spostarsi verso paesi non colpiti dalle tariffe.
Bennett Napier, direttore esecutivo della NADL, osserva che “anche se i dazi fossero applicati universalmente, il lavoro offshore si sposterebbe semplicemente verso il prossimo paese con tariffe inferiori o nulle”, poiché la catena produttiva dentale globale resta fortemente radicata in Europa e in altre aree non statunitensi.
Joe Young, presidente NADL, conferma che le negoziazioni tariffarie hanno già causato “aumenti dei costi di spedizione e dei dazi doganali”, aggiungendo che un eventuale spostamento verso una produzione totalmente interna potrebbe portare a costi “perfino più alti rispetto agli attuali prodotti importati”.
I problemi per i pazienti
Le conseguenze finali ricadono inevitabilmente sui pazienti. L’aumento dei listini dei laboratori si trasferisce agli studi e da questi agli utenti, con un incremento delle spese vive e un numero crescente di trattamenti rinviati o cancellati. La lettera congiunta inviata nel marzo 2025 da ADA, DTA e NADL avverte che le politiche tariffarie rischiano di “danneggiare l’accesso alle cure essenziali”, riducendo servizi e peggiorando la salute orale della popolazione americana.
Il quadro futuro
Il report conclude affermando che i dazi, pur pensati per rafforzare l’economia nazionale, “stanno oggi aumentando i costi, mettendo sotto pressione le catene di fornitura e minacciando la sostenibilità delle piccole imprese odontotecniche”.
Con l’Europa che rimane un attore chiave nella produzione di materiali e tecnologie dentali, qualsiasi future escalation tariffaria rischia di generare ripercussioni ancora più profonde sulla qualità, l’accessibilità e la sostenibilità delle cure odontoiatriche negli Stati Uniti.
Nonostante tutto, gli esperti citati nel rapporto ritengono che il settore possa ancora adattarsi, puntando su innovazione, digitalizzazione e diversificazione dei fornitori. Ma l’incertezza rimane alta e il quadro generale poco rassicurante.
Nota: immagine generata con IA
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 24 Aprile 2026
Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica
In occasione dell’anniversario abbiamo video intervistato il presidente Giovanni Evangelista Mancini per ricordare le tappe toccate ed i progetti futuri
O33strumenti-e-materiali 21 Ottobre 2025
Una ricerca italiana pubblicata su Dental Cadmos, ha valutato il livello di diffusione della tecnica, identificarne i benefici clinici e individuare le principali barriere che ne limitano...
cronaca 30 Luglio 2025
Nonostante l’annuncio dell’accordo UNIDI si dice preoccupata del clima di incertezza ed in forma del lavoro a livello europeo per escludere dai dazi anche i dispositivi medici. Ne abbiamo parlato...
approfondimenti 08 Maggio 2025
C’è un rischio concreto di un aumento dei costi per studi e laboratori e di scarsa competitività per le aziende italiane che esportano? Le impressioni del presidente UNIDI...
inchieste 24 Marzo 2022
Buona accettazione della campagna vaccinale, meno infezioni, ma persistono problemi occupazionali. Oltre 3mila igienisti hanno deciso di abbandonare la professione
O33igiene-e-prevenzione 02 Luglio 2021
Sondaggio JADA ha valutato la disponibilità degli studenti di medicina e di odontoiatria a sottoporsi al vaccino Covid-19
di Lara Figini
Studio USA indica che riduce notevolmente il numero di casi di sanitari positivi da Covid-19 nelle strutture mediche
approfondimenti 01 Aprile 2021
FDA: possono essere utili per stimare i livelli di ossigeno nel sangue, ma hanno dei limiti che possono portare a letture imprecise
Sia fisiche che verbali, una ricerca dell’ADA ha sondato i dentisti della Grande Mela evidenziando copertamente aggressivi dei propri pazienti
A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato
L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...
Approfondimenti 28 Aprile 2026
Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica
Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio
Interviste 27 Aprile 2026
Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
Cronaca 27 Aprile 2026
A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio
Approfondimenti 24 Aprile 2026
Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica
Igienisti Dentali 24 Aprile 2026
La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Cronaca 24 Aprile 2026
Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo
Cronaca 24 Aprile 2026
Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati
Si è discusso di riforma del semestre aperto e di formazione specialistica. Tra i componenti dei tavoli, il prof. Gherlone come rappresentante della CRUI che porterà la sua competenza, oltre che in...
O33Normative 23 Aprile 2026
Le novità introdotte dalla delibera n. 4/2026 della Commissione ECM, ecco il criterio ed il numero di crediti che vengono assegnati
O33Normative 23 Aprile 2026
Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati
