HOME - Approfondimenti
 
 
05 Ottobre 2022

Bifosfonati in odontoiatria: sono davvero un rischio?

Quali i rischi e quali le precauzioni che dovrebbero essere adottate nella pratica clinica per prevenire il rischio di osteonecrosi

di Arianna Bianchi


I bifosfonati rappresentano una classe di farmaci ormai frequentemente prescritta ai pazienti affetti da gravi forme di osteoporosi oppure da patologie tumorali che hanno causato l’insorgenza di metastasi ossee.  Questi farmaci, infatti, sono in grado di “interferire” col metabolismo osseo, inibendo l’azione degli osteoclasti (le cellule deputate al riassorbimento osseo) e favorendo indirettamente quella degli osteoblasti (responsabili della deposizione della matrice ossea). Esistono diverse generazioni di bifosfonati, con diverse modalità di somministrazione (prevalentemente per os oppure per infiltrazione venosa o muscolare), legate principalmente alle cause che hanno portato alla prescrizione di questi farmaci. 

Nel volume edito da EDRA “Guida pratica all’uso dei farmaci odontoiatrici per algoritmi”, viene approfondito anche questo tema, vediamo quali sono i consigli dati.  

Quali sono i rischi in ambito odontoiatrico?  

Il principale rischio odontoiatrico legato all’assunzione di bifosfonati è quello della osteonecrosi delle ossa mascellari. Questo rischio è legato soprattutto alla modalità di somministrazione del farmaco: è stato dimostrato, infatti, che la somministrazione dei bifosfonati per via endovenosa/muscolare sia correlata a un maggior rischio di sviluppo di osteonecrosi rispetto alla assunzione per via orale.  Esistono tuttavia delle precauzioni che dovrebbero essere adottate nella pratica clinica per prevenire il rischio di osteonecrosi.  

Prima che un paziente venga sottoposto al trattamento con bifosfonati (o con inibiotori di RANK-L, come il Denosumab, o con agenti antiangiogenetici, come il Bevacizumab, che potrebbero causare gli stessi effetti dei bifosfonati) sarebbe opportuno effettuare una valutazione odontoiatrica. In questo modo, potranno essere identificati gli elementi dentari a rischio ed eventuali foci infettivi, consentendo quindi all’odontoiatra di intervenire subito, curando oppure estraendo denti che potrebbero causare problematiche nel lungo periodo. Qualora tuttavia tutto ciò non avvenga, è importante spiegare al paziente cosa sia l’osteonecrosi, motivandolo a frequenti controlli e a una scrupolosa igiene orale domiciliare e professionale. 

Se però ci si trova di fronte a un paziente in terapia con bifosfonati che necessita di una estrazione, è opportuno attuare un rigido protocollo, al fine di evitare l’insorgenza di una osteonecrosi a livello del sito post-estrattivo. Innanzitutto, il paziente deve essere sottoposto a una seduta di igiene orale professionale una settimana prima dell’intervento. 

È poi fondamentale che l’intervento venga effettuato sotto opportuna copertura antibiotica, che deve iniziare da 3 giorni precedenti all’intervento per continuare per i 14 giorni successivi, unitamente a degli sciacqui con collutori a base di clorexidina.L’intervento, poi, deve causare al tessuto osseo il minor traumatismo possibile, evitando quindi manovre come l’ostectomia. Sarebbe anche opportuno avere una guarigione della ferita per prima intenzione, accostando quindi i lembi chirurgici. Infine, i pazienti devono essere sottoposti a uno stretto follow-up, per controllare periodicamente lo stato di guarigione dei tessuti.  

È importante chiarire al paziente che il rischio di osteonecrosi non possa essere completamente eliminato, anche se il soggetto non assume più bifosfonati da molto tempo.   

Le stesse accortezze, infine, devono essere adottate anche per i pazienti che sono sottoposti a trattamenti farmacologici con agenti antiangiogenetici oppure con inibitori di RANK-L.  


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una Clinic Manager indignata della rappresentazione data su RAI 3 dice: noi non siamo dei venditori, noi lavoriamo per rendere l’esperienza del paziente più consapevole, accogliente e sostenibile


Lo studio ha valutato la concordanza tra le decisioni di trattamento tra dentisti che hanno effettuato esami tradizionali di persona utilizzando apparecchiature mobili e altri...

di Lara Figini


Lo studio valuta l'influenza dell'umidità della dentina sul comportamento clinico di un adesivo universale nei restauri in composito di denti posteriori dopo 36 mesi di...

di Lara Figini


Tra le più frequenti interazioni tra odontoiatria e altre discipline della Medicina c’è quella che si instaura con l’otorinolaringoiatria nella diagnosi e cura della...

di Dino Re


In uno studio pubblicato su Oral Surgery Oral Medicine Oral Pathology Oral Radiology, gli autori hanno valutato l’impatto di una sospensione dei farmaci...

di Lara Figini


I bifosfonati sono ampiamente utilizzati per il trattamento delle anomalie del metabolismo osseo, per esempio nell’osteoporosi. Il loro uso continuativo porta a una forte...

di Alessandra Abbà


Combinato con fattori di rischio come estrazioni dentali, una scarsa igiene orale, l'utilizzo di apparecchi mobili o la chemioterapia, il denosumab può favorire lo sviluppo di osteonecrosi dei...


I mevalonati potrebbero frenare il processo di attivazione osteoclastico indotto dall'acido zoledronico (uno dei più diffusi bifosfonati utilizzati): un'interessante prospettiva per le...


Altri Articoli

Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo


Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


Obiettivo: riportare con responsabilità al centro della missione il Sindacato, le Competenze e i Territori, con gestione trasparente delle risorse e ampia condivisione di idee


Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne


A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato


L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Interviste     27 Aprile 2026

Oggi ANDI compie 80 anni

Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.


A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio


Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi