HOME - Approfondimenti
 
 
24 Ottobre 2024

Ipofosfatemia legata all’X e le correlazioni odontoiatriche

Una malattia rara che colpisce bambini ed adulti, spesso individuabile attraverso una semplice radiografia. I consigli della prof.ssa Rossella Santoro


Santoro Rossella

L'ipofosfatemia legata all’X (XLH), è una rara forma di rachitismo che si manifesta fin dall'infanzia, causando ritardi nella crescita, deformità degli arti inferiori e difficoltà motorie. Oltre ai problemi scheletrici, questa patologia influenza la salute dentale, con gravi conseguenze per i pazienti.  

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ipofosfatemia legata all’X, celebrata ieri 23 ottobre, l’Agenzia Osservatorio Malattie Rare dedica un approfondimento alla malattia intervistando la prof.ssa Rossella Santoro dell'Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.  

Una delle caratteristiche odontoiatriche più evidenti nei pazienti XLH, viene ricordato, è l'insorgenza di ascessi dentali spontanei. Ciò si verifica nonostante i denti appaiano sani e non presentino traumi o carie precedenti.

L'alterazione principale risiede nella scarsa mineralizzazione dello smalto e della dentina, i quali risultano assottigliati e con una struttura irregolare. Queste anomalie facilitano la penetrazione dei batteri. Nei bambini, l'infezione della polpa porta alla formazione di ascessi e fistole gengivali, mentre negli adulti i problemi si estendono al cemento dentale causando disturbi parodontali.

La diagnosi precoce è fondamentale, viene ricordato, poiché attraverso una semplice radiografia è possibile rilevare segnali come smalto sottile e polpa ingrossata, indizi chiave per sospettare la XLH. Tuttavia, il ritardo diagnostico è un problema comune a causa della scarsa conoscenza della patologia. Un ulteriore campanello d’allarme è rappresentato dall'elevato rischio di malocclusione dentale e dall'affollamento dei denti, con frequenti casi di inclusione del canino superiore. Negli adulti, la mobilità e la caduta dei denti sono problemi frequenti, spesso richiedendo interventi complessi come impianti o protesi.

A livello terapeutico, i pazienti con XLH sono stati trattati in passato con fosfati e vitamina D, una terapia che, pur con effetti collaterali, ha dimostrato un certo successo nel ridurre le infezioni dentali e la caduta precoce dei denti. Recentemente, con l'introduzione del burosumab, un anticorpo monoclonale, si sono osservati miglioramenti nella qualità della vita dei pazienti a livello scheletrico, ma gli effetti sul cavo orale devono ancora essere confermati a lungo termine.

La prevenzione, ribadisce la prof.ssa Santoro, riveste un ruolo essenziale nella gestione delle complicanze dentali associate alla XLH. Gli esperti raccomandano interventi preventivi come la sigillatura delle fessure e delle fossette dentali per ridurre il rischio di carie. Nei bambini, è particolarmente importante limitare l'assunzione di zuccheri e carboidrati, insegnare una corretta igiene orale e sottoporsi a controlli periodici dallo specialista (fino a 2-3 volte l'anno) per prevenire danni dentali.

L'articolo conclude sottolineando l'impatto economico di queste problematiche sulle famiglie. Non tutte le cure odontoiatriche necessarie per i pazienti con XLH sono coperte dal sistema sanitario nazionale, poi manca una solida collaborazione tra odontoiatri e specialisti dei centri di riferimento per la patologia, un aspetto che dovrebbe essere migliorato attraverso la formazione medica e una migliore informazione per le famiglie.

A questo link l'articolo originale.


Photo Credit: pagina Facebook Azienda Ospedaliera Universitaria Luigi Vanvitelli

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Revisione delle evidenze relative all’ingegneria della AEP e analisi del potenziale della vitamina E come modulatore lipofilico nella prevenzione dell’erosione


Una ricerca indica come l’approccio non può più basarsi esclusivamente su criteri clinico‑istopatologici, ma dovrebbe integrare marcatori molecolari predittivi


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


Una ricerca ha effettua una analisi sistematica della letteratura per valutare l’impiego della vitamina E nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e radioterapia e il...


O33approfondimenti     20 Febbraio 2026

Diabete e carie

Una nuova ricerca chiarisce i meccanismi che aumentano il rischio odontoiatrico attraverso un meccanismo finora sottovalutato


Uno studio barese-milanese ha studiato come la dieta mediterranea possa aiutare nel prevenire i tumori del cavo orale e riduca il rischio di trasformazione maligna di lesioni...


Uno studio di ricercatori italiani approfondisce efficacia, recidive e tollerabilità svelando il ruolo emergente delle tecnologie laser nella pratica odontoiatrica


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi