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12 Settembre 2024

Salute orale nella persona con demenza

Uno studio inglese conferma che la salute orale, trascurata, degli anziani peggiora la qualità di vita e di salute. SIOH auspica più attenzione verso questi pazienti fragili


Anziano solo

Sempre più evidenze si hanno sul ruolo della salute della bocca su quella generale, come ci ricorda il Ministero della Salute nella definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.) descrivendo l’Assistenza odontoiatrica pubblica garantita in particolare in età evolutiva e in tutte le persone in stato di vulnerabilità sanitaria e/o sociale. Il documento pone enfasi inoltre sulla vulnerabilità sanitaria classificandola in base alla presenza del criterio discendente e/o ascendente, del fatto che una patologia orale possa peggiorare la morbosità di base e di come la patologia in altri distretti possa ripercuotersi sulla salute orale. 
Tutto ciò nel fisiologico processo di invecchiamento, specialmente nell’anziano fragile con comorbidità è ancor più rilevante. Nell’attuale contesto di elevata aspettativa di vita, il mantenimento di un buon livello di salute orale diventa perciò molto importante per la qualità di vita dell’anziano. 

Ce lo ricorda il recente articolo sulle persone affette da demenza “Mounth and dental care for people with dementia often overlooked, study finds”. Lo studio condotto in Inghilterra dall'Università di Portsmouth mostra come la salute orale degli anziani con demenza è spesso trascurata dai servizi di assistenza domiciliare. Analizzando il “Care Act” per le persone con demenza che vivono in casa e vengono accuditi da famigliari e/o servizi a pagamento, è stato riscontrato quanto l'igiene orale non sempre fosse presente nei piani di cura e di conseguenza questo aspetto dell’igiene personale poteva essere dimenticato o non registrato. La responsabile del progetto, la dott.ssa Dia Soilemezi ha dichiarato: "Una buona cura della bocca e dei denti è importante per le persone con demenza che vivono nelle proprie case perché sono a più alto rischio di patologie odontoiatriche e possono avere difficoltà a segnalare dolore o disagio. Una cattiva salute orale non solo influenza la salute fisica, ma ha anche un impatto sull'autostima, la dignità, l'alimentazione e la qualità della vita, quindi deve essere presa sul serio". 

Dalle interviste con i caregiver, gli operatori a domicilio e loro responsabili sono emerse le sfide nel mantenimento della salute orale a domicilio: i fattori legati alla persona con demenza e i problemi che molte agenzie di assistenza devono affrontare (l'elevato turnover del personale, il tempo limitato, la mancanza di formazione, l'incomprensione dei ruoli e la scarsa comunicazione). Il team di ricerca ha contribuito a sviluppare delle checklists gratuite per i servizi sociali locali e per i fornitori di assistenza domiciliare al fine di promuovere le cure dentali e della bocca. Ha spiegato inoltre la dott.ssa Soilemezi: "A differenza delle case di cura, poche persone che lavorano nell'assistenza domiciliare ricevono supporto e formazione sulla salute orale, nonostante la loro importanza per le persone con demenza…". 

Alla luce dell’attuale orientamento in Italia verso una sanità e un welfare di comunità e di prossimità (PNRR e DM 77), dell’inclusione delle patologie della bocca nel Piano Nazionale Prevenzione 2020-2025, del contributo formativo di associazioni scientifiche come la SIOH, del contributo della sanità privata, è auspicabile si possa sempre più garantire la salute orale anche nelle persone più vulnerabili come quelle affette da demenza sia che vivano in casa e sia in istituti ad esempio istruendo i caregivers sulla salute orale con corsi gratuiti. 

A cura di: Dott. Tony Nespoli, Socio SIOH, Specialista ambulatoriale interno Odontoiatra presso distretti sanitari e casa circondariale 

 
 

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