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24 Aprile 2015

L'industria americana dello zucchero "addolciva" le ricerche scientifiche sulla carie. Atto di accusa dall'Università della California


Negli anni 60 l' industria americana dello zucchero ha "addolcito" gli esiti di uno studio sulle cause della carie realizzato in USA dal National Institute of Dental Research (NIDR).

Lo rivelano Cristin E. Kearns, Stanton A. Glantz e Laura A. Schmidt, ricercatori della University of California di San Francisco sulla rivista PLOS Medicine.

Secondo i ricercatori, gli industriali attraverso la loro fondazione International Sugar Research Foundation (ISRF) hanno condizionato le politiche sanitarie del National Institutes of Health (NIH), organismo Ministeriale USA imponendo strategie di prevenzione alternative alla ridotta assunzione.
La scoperta si bassa sulla fitta corrispondenza intercorsa tra i dirigenti del ISRF e i funzionari governativi del NIH e del NIDR.

L'evidenza del rapporto tra saccarosio e carie non poteva essere negata, spiegano i ricercatori ricordando che era già nota dagli anni 50.

La strategia adottata è stata quella di promuovere interventi di sanità pubblica che riduccessero i danni da consumo di zucchero piuttosto che limitarne il consumo stesso.

I documenti scoperti appartenevano al defunto dr. Roger Adams, professore di Chimica alla University of Illinois e membro del comitato scientifico del ISRF oggi denominato World Sugar Research Organization, associazione internazionale di aziende con interessi economici nell'industria dello zucchero di cui fa parte anche la Coca Cola.

Nel 1969,ricostruiscono i ricercatori, al termine della ricerca il NIDR raccomandava al NIH di modificare le linee guida sull'assunzione degli zuccheri per cercare di limitarne i consumi, dannosi non solo per la carie ma anche per le malattie metaboliche (diabete).
La tattica degli industriali dello zucchero è stata duplice: finanziare una ricerca per creare il vaccino contro la carie e coltivare strette relazioni con il board del NIDR mettendo le basi per la realizzazione del primo National Caries Program (Piano nazionale conto la Carie) dettato dai "fedeli ricercatori" della fondazione che non prevedeva "alcuna riduzione dell'apporto di zucchero alla dieta degli Americani".

Tra gli autori dell'indagine/denuncia figura Stanton A. Glantz che nel 96, con il suo saggio The Cigarette Papers, che mise in evidenza analoghi legami tra l'industria del tabacco e l'Amministrazione USA.
Glantz conclude l'articolo dichiarando: "i risultati della nostra ricerca devono essere un campanello di allarme per i dirigenti della Sanità Pubblica affinché comprendano che l'industria dello zucchero, come l'industria del tabacco, mirano a tutelare i profitti piuttosto che la salute dei cittadini".

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatria libero professionisti Twitter @DavisCussotto

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