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29 Aprile 2015

Diga, sempre più utilizzata ma non abbastanza. Dal CIC un progetto per promuoverla ed 10 motivi per usarla, sempre


Le raccomandazioni cliniche in odontoiatria, pubblicate dal Ministero della Salute nel 2014 indicano che le "procedure di trattamento endodontico devono essere effettuate con tecniche asettiche e con adeguato isolamento del campo operatorio al fine di prevenire la contaminazione salivare e batterica dell'elemento dentario in trattamento".

La diga di gomma è il dispositivo più adatto a questo scopo. Ma i dentisti la utilizzano?

Per qualche settimana è stato online su Odontoiatria 33 un sondaggio, senza nessun fine statistico, in cui chiedevamo ai nostri lettori se la utilizzavano o meno.

Stando alle vostre risposte il 51,3% utilizza questo dispositivo e lo fa: solo in conservativa ed endodonzia (3,9%), solo in endodonzia (5,19%), solo in endodonzia complessa (3,25%), spesso in conservativa e in endodonzia (14,94%).

"Sono dati che confermano quanto era già emerso da un nostro sondaggio effettuato su di un campione di oltre 2.500 dentisti italiani rappresentativi della professione", ci dice Carlo Ghirlanda (nella foto) segretario culturale nazionale ANDI.

"Oggi l'ampia attenzione verso questo dispositivo è legata non solo alla volontà di garantire ai nostri pazienti prestazioni terapeutiche di qualità ma anche perché la merceologia ci offre prodotti altamente performanti ma che necessitano, per il loro utilizzo, di accorgimenti definiti fra i quali c'è l'assoluta necessità di lavorare con un campo operatorio isolato. E mi riferisco in particolare alle tecniche adesive ed endodontiche, ma non solo. Certo la diga di gomma non è l'unico strumento in grado di consentire l'isolamento del campo operativo, ma sicuramente è il più efficace, anche se può capitare che sia lo stesso paziente a non gradirla".

Utilizzo trasversale sia per età che per area di residenza, spiega Ghirlanda, anche se la sensazione è che i giovani odontoiatri, anche per la recente formazione universitaria, siano più "abituati" ad utilizzarla.

"Sull'utilizzo della diga -conclude Ghirlanda- come ANDI abbiamo recentemente editato in libro ad hoc per la collana di ANDI Young e abbiamo in questo periodo predisposto eventi formativi insieme a CIC. Come ANDI il nostro obiettivo è quello di supportare costantemente i soci nell'esercizio della professione, anche dal punto di vista dell'aggiornamento culturale".

ANDI che con AIC, SIE, AIE ed AIO ha aderito al "Progetto Diga" attivato dal CIC con l'obiettivo di promuovere l'utilizzo della diga nello studio odontoiatrico.

"Il progetto -spiega Augusto Malentacca vice presidente CIC- consiste in una serie di microeventi organizzati in tutta Italia, privilegiando le sedi più decentrate, per poter portare questo messaggio a tutti quei colleghi che difficilmente si spostano dai loro studi per aggiornarsi a corsi o congressi. In una prima fase abbiamo stilato una accordo con le associazioni di categoria per collaborare tutti insieme per una buona riuscita del progetto. In questo accordo associazioni e società scientifiche si sono incaricate di produrre un file di presentazione in cui sono trattati tutti i vantaggi di questo dispositivo, gli aspetti medico legali, le statistiche del suo utilizzo in Italia e nel mondo, e una parte operativa sul posizionamento della diga. Inoltre le società aderenti al CIC metteranno a disposizione i propri soci attivi che si presteranno, a titolo gratuito, come relatori, per l'esposizione della presentazione".

Le presentazioni,della durata di una ventina di minuti, apriranno le comunicazioni culturali organizzate dalle singole realtà sul territorio sensibilizzando i dentisti verso l'utilizzo della diga.

I 10 vantaggi nel'utilizzo della diga


• Campo operatorio perfettamente asciutto e quindi libero da sangue, saliva ecc.

• Campo operatorio con rischio ridotto di contaminazione microbica

• Campo operatorio con maggiore accessibilità

• Campo operatorio con maggiore visibilità

• Campo operatorio con rischio ridotto per il paziente di ingestione di materiali e liquidi

• Maggiore possibilità di eseguire il lavoro oltre che tecnicamente corretto anche esteticamente soddisfacente

• Livello di protezione per gli operatori da contaminazione crociata

• Livello di protezione legale aumentato in quanto l'utilizzo della diga dimostra una maggiore attenzione al rischio e quindi alla prevenzione dell'incidente

• Possibilità di lavorare anche senza assistente

• Riduzione dei tempi operatori

Anche un perfetto strumento di marketing per motivare la qualità:

• I vantaggi derivanti dall'uso della Diga concorrono ad elevare la qualità della prestazione professionale

• Fornire prestazioni di qualità serve per distinguersi davanti ai pazienti

• Fornire prestazioni di qualità è l'unica difesa contro la crisi economica e la concorrenza dei centri low cost

• Spiegare al paziente che la prestazione è qualitativamente migliore

• Motivare il paziente al suo utilizzo descrivendone i vantaggi

• Motivare il paziente al suo utilizzo descrivendo i rischi che vengono evitati (ingestione/inalazione di strumenti, protezione durante la rimozione degli amalgami, ecc....)

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