HOME - Chirurgia Orale
 
 
15 Gennaio 2011

La seconda fase chirurgica nel mascellare superiore atrofico

di M.A. Deflorian, L. Fumagalli, M. Capelli, A. Parenti, F. Galli, F. Zuffetti, I. Franchini, T. Testori


A seguito della prima fase chirurgica implantare nel mascellare superiore atrofico si riscontra spesso una situazione anatomica dei tessuti molli non ideale che può essere migliorata aumentandone lo spessore e perfezionando i contorni durante la seconda fase chirurgica. Gli obiettivi della seconda fase chirurgica sono legati a necessità estetiche e di mantenimento. La creazione di un’adeguata banda di tessuto cheratinizzato peri-implantare associata all’approfondimento del fornice vestibolare e all’assottigliamento dei tessuti molli a livello palatale sono procedure atte a ricreare una situazione anatomica più favorevole alle manovre di igiene orale domiciliare. Un’ulteriore espansione dell’arco di cerchio vestibolare e l’ispessimento dei tessuti permettono una maggiore compensazione della classe scheletrica e forniscono al protesista una quantità adeguata di tessuto cheratinizzato da condizionare durante le fasi protesiche provvisorie in modo da ricreare una migliore architettura gengivale che, in forza dello spessore dei tessuti ottenuto, sarà dimensionalmente stabile e meno soggetta a recessioni.
In fase diagnostica si deve valutare in prima istanza a quanto ammonta la discrepanza sagittale e trasversale tra le basi ossee; in altre parole, si deve analizzare l’ampiezza dell’arco di cerchio mascellare in rapporto con quello mandibolare al fine di stabilire preventivamente il grado di compensazione che si riuscirà a ottenere con la gestione dei tessuti molli. Tale valutazione, integrata con le informazioni legate alla quantità di tessuto cheratinizzato presente, allo spessore dei tessuti molli palatini e alla distribuzione degli impianti, permetterà al clinico di scegliere la posizione e l’estensione delle incisioni longitudinali, delle incisioni di rilascio mesiali e distali, nonché della necessità di eseguire assottigliamenti palatini con o senza innesti connettivali vestibolari. Prima di eseguire il lembo è necessario tenere in conto la vascolarizzazione dei tessuti molli su cui si sta per intervenire: la zona vestibolare è servita da rami provenienti dal circolo anastomotico tra arteria infraorbitaria e arteria alveolare posteriore superiore, mentre la porzione palatale è servita dall’arteria palatina maggiore e in parte dall’arteria naso-palatina. Il decorso dei vasi che forniscono il mascellare superiore è in prevalenza parallelo alla cresta edentula con direzione cranio-caudale; permane in centro cresta una banda di tessuto poco vascolarizzato con assenza di anastomosi vestibolo-palatine di circa 1-2 mm di ampiezza.



Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Lo studio indaga l'effetto del carico funzionale immediato delle capsule a copertura completa sull'esito clinico e radiografico della terapia endodontica non chirurgica eseguita...

di Lara Figini


In uno studio, pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato l’accuratezza di due diverse dime chirurgiche fabbricate mediante cinque diverse tecnologie di...

di Lara Figini


La parodontite aggressiva (AgP) è una patologia caratterizzata da perdita di tessuto parodontale con esordio precoce e una progressione relativamente rapida in assenza di un...

di Alessandra Abbà


ObiettiviIllustrare l’esecuzione di un intervento di endodonzia microchirurgica attraverso un approccio di tipo mininvasivo, accurato e sotto controllo operativo in tempo reale...


I denti con struttura coronale residua ridotta, con carie, riassorbimento o una linea di frattura che si estende anche al di sotto del solco gengivale spesso vengono considerati...

di Lara Figini


In una revisione sistematica, pubblicata su Clinical Oral Implants Research, gli autori hanno valutato l'influenza dello spessore dei tessuti molli sul rimodellamento osseo iniziale dopo...

di Lara Figini


Uno studio italiano pone a confronto il comportamento dei tessuti molli intorno a impianti con platform switching e quelli tradizionali     

di Arianna Bianchi, Lara Figini


Le suture sono il dispositivo medico più utilizzato per la chiusura della ferita. Lo scopo principale della sutura è quello di controllare il sanguinamento nell’immediato...

di Lara Figini


Luigi Canullo

Uno studio italiano valuta se aumentare lo spazio dei tessuti molli perimplantari usando un sistema implantare tissue-level con collare convergente in associazione alla tecnica BOPT consente un...


Il 9 e 10 Febbraio si è svolto all' Università Vita e Salute San Raffaele il secondo Simposio Il trattamento dei tessuti molli parodontali e perimplantari. Il Congresso, con la...


In una recente revisione sistematica, pubblicata sul The Journal of the American Dental Association, gli autori hanno valutato se vi potesse essere un’associazione...

di Lara Figini


Donati a vari ospedali nelle aree più colpite dal virus, test rapidi certificati CE (COVID-19 IgG/IgM Rapid Test) per la rilevazione qualitativa di anticorpi anti COVID-19.


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


Immagine di repertorio

Capita a Genova dove un giovane ha aggredito la dentista che lo stava curando. Contro l’aggressore applicate le misure previste dalla normativa sulle aggressioni ai danni dei sanitari: Arrestato e...


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi