HOME - Conservativa
 
 
06 Giugno 2018

Realizzazione di Overlay-Onlay con sistematica CAD CAM

Caso clinico originale

Fabio Quarta

La paziente si presenta alla mia osservazione lamentando dolenzia in sede 37, elemento questo che risulta affetto da pulpite. All’esame obiettivo e radiografico si evidenziano restauri in amalgama incongrui in sede 37, 36, 35 (fig. 1).

Figura 1

Il piano di trattamento proposto prevede trattamento canalare in sede 37 con ricostruzione preprotesica e conseguente riabilitazione con overlay in silicato di litio (Celtra Duo Ht, Dentsply), overlay in sede 36 e onlay in sede 35, sempre in silicato di litio.

Al fine di ridurre il più possibile le sedute operatorie si decide di utilizzare l’impronta ottica con Cerec ricorrendo alla tecnica chairside per garantire la consegna immediata dei manufatti protesici.

I vantaggi di tale approccio terapeutico sono molteplici:

● la cementazione del manufatto con adesione immediata risulta, come dimostrato dalla letteratura scientifica, idealmente da preferirsi per la riduzione di contaminazione batterica nei tubuli e della conseguente ipersensibilità dentale durante la fase provvisoria che in questo caso non viene realizzata;

● possibilità di valutare le nostre preparazioni in fase di progettazione ed eventualmente di migliorarle riprendendo una nuova impronta in brevissimo tempo;

● eliminare il disagio al paziente di un’impronta tradizionale che non sempre è ben tollerata.

Il caso viene ultimato in due sedute operatorie, eseguendo nella prima il trattamento canalare e la ricostruzione preprotesica con perno in fibra in sede 37.

Quest’ultima viene realizzata utilizzando un composito duale molto luminoso, radiopaco, riempito al 69,1% (Cor-X Flow, Dentsply) con perno in fibra di vetro (D.T. Light-Post, Dentsply) cementato con adesivo (Universal, Dentsply) miscelato in parti uguali con attivatore (Self Cure Activator, Dentsply) per renderlo duale (fig. 2).

Figura 2

Nella seconda seduta, prima di iniziare le procedure terapeutiche e applicare la diga di gomma, viene selezionato il colore dei futuri restauri; la scelta del colore (in questo caso 1E scala Vivodent-PE) in questa fase è fondamentale perché gli elementi dentali sono ancora correttamente idratati e la percezione visiva del colore non è falsata.

Dopo avere rimosso i vecchi restauri in sede 35 e 36 e la dentina infiltrata, con l’utilizzo di un calibro intra-orale vengono misurati gli spessori delle pareti dentali residue al fine di valutare quali possano essere mantenibili o meno.

Questo consente di evitare fratture a medio-lungo termine, garantendo una maggiore predicibilità del manufatto in termini di resistenza ai carichi masticatori.

Prima di realizzare il build-up in sede 36 e 35 viene eseguita mordenzatura selettiva del solo smalto per evitare un’eventuale ipersensibilità dentale sfruttando le proprietà self-etching dell’adesivo universale Dentsply che consente di mordenzare la dentina in modo meno aggressivo (figg. 3-5).

Figura 3

Figura 4

Figura 5

Per il build-up di 36, al fine di creare un mimetismo ideale, vengono impiegati prima un composito flow sul fondo della cavità e poi un composito A4 in pasta (Ceram.x Universal, Dentsply) con elevata cromaticità e bassa traslucenza.

A build-up terminato, viene rimossa la diga, preparate le cavità di 35, 36, 37 e presa un’impronta ottica direttamente alla poltrona con l’ausilio del sistema Cerec (fig. 6).

Figura 6

Prodotti i manufatti, derivanti dalla progettazione, eseguita la fresatura e un’ulteriore modifica con un kit di frese dedicate personalizzato, questi vengono alloggiati nel cavo orale, dopo avere applicato una nuova diga di gomma per verificare fitting, chiusura marginale, punti di contatto interprossimali e occlusali e integrazione.

I manufatti monolitici vengono quindi colorati con supercolori appositi (fig. 7).

Figura 7

La caratteristica peculiare del silicato di litio Celtra Duo è quella di essere già cristallizzato (si salta la cottura di cristallizzazione come nel disilicato) e questo rende la colorazione con supercolori decisamente più realistica, perché si può apprezzare la resa estetica prima ancora di effettuare la cottura in forno, semplificando il risultato finale e guadagnando del tempo prezioso con il paziente che aspetta in studio il nostro manufatto.

Altra caratteristica importante di Celtra Duo è quella di possedere una buona fluorescenza e opalescenza e – cosa molto importante – un’elevata luminosità (valore alto) quindi una traslucenza bassa rispetto al disilicato di litio, ovviamente comparando lo stesso grado di traslucenza di partenza del blocchetto da fresare, grazie alla presenza nel materiale del 10% di cristalli di zirconia.

In termini pratici-clinici questo ci consente di partire da un blocchetto Celtra Duo Ht con colorazione A2 Vita e arrivare a una colorazione 1E scala Vivodent, colorazione decisamente più bassa di valore e più cromatica, con la consapevolezza di controllare decisamente meglio il valore del restauro, come nel caso clinico esposto.

Questa procedura è fattibile perché partiamo da un ottimo valore di fluorescenza e opalescenza, che consente di ottenere un effetto smalto stratificato su un silicato monolitico senza il timore di abbassare troppo il valore in fase di colorazione, grande problema del materiale monolitico con elevata traslucenza.

Verificata la corretta integrazione dei manufatti si esegue la loro cementazione sotto diga con composito in pasta non scaldato (Ceram.x Celtra Duo, Dentsply) che con le caratteristiche di ottima scorrevolezza e lavorabilità ci facilita decisamente la fase di cementazione e di rimozione del materiale evitando eventuali e fastidiosi rialzi occlusali post-cementazione.

Dopo avere rimosso il composito in eccesso e la diga si è proceduto alla rifinitura e lucidatura dei bordi degli intarsi e alla radiografia finale dei restauri (figg. 8, 9).

Figura 8

Figura 9

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Un protocollo clinico per migliorare isolamento, gestione dei tessuti e controllo delle fasi operative nelle preparazioni verticali subgengivali. Caso clinico


Pubblicato su IEJ un razionale con l’obiettivo di definire le raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze per la gestione delle carie profonde ed estremamente profonde nei denti permanenti con...


Immagine di repertorio

Una ricerca ha valutato l’impiego di un cemento a base di silicato di calcio come sostituto dentinale nei molari trattati con pulpotomia completa


Dopo 15 anni di osservazione clinica, il Radboud Tooth Wear Project fornisce un corpo di evidenze unico a sostegno di una gestione patient-centred e minimamente invasiva dell’usura dentale


Una ricerca ha indagato se entrambe le soluzioni mostrassero simile sopravvivenza e comportamento clinico a lungo termine


Il numero di edentulie parziali e totali sta sempre più diminuendo in età adulta, e si riscontra una chiara tendenza che si sposta dalle tradizionali protesi rimovibili verso il...

di Lorenzo Breschi


L’utilizzo di materiali da restauro che consentano di aderire alle superfici dentarie e di preservare in questo modo più tessuto dentale possibile ha determinato e condizionato...

di Simona Chirico


Grazie ai continui cambiamenti socioeconomici, ai progressi nella cura della salute dentale e a una maggiore consapevolezza dell’importanza di una corretta igiene orale i...

di Lara Figini


Poiché l'aspettativa di vita è sempre maggiore a livello globale, la popolazione adulta nei paesi sviluppati tende a curare e a mantenere la propria dentatura naturale il più a...

di Lara Figini


I restauri indiretti parziali classificati come :- inlay senza ricopertura delle cuspidi, - onlay con ricopertura di almeno 1cuspide, e - overlays con copertura di tutte le cuspidi consentono la...


In uno studio sperimentale di laboratorio, pubblicato sul Journal of Prosthodontics, gli autori hanno determinato la resistenza alla frattura di tre diversi tipi di restauro in disilicato di litio...

di Lara Figini


Restituire un sorriso ogni giorno a persone che altrimenti non avrebbero l'opportunità di ricevere cure odontoiatriche: questa è la missione dell'organizzazione brasiliana...


Altri Articoli

Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...


Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi