HOME - Conservativa
 
 
29 Settembre 2022

Sindrome del dente incrinato: l’FDI ha rilasciato indicazioni su diagnosi, trattamento e prevenzione

Dentisti ed équipe odontoiatriche sono fortemente incoraggiati a sensibilizzare i colleghi e i pazienti sulla CTS e a effettuare una diagnosi precoce


La sindrome del dente incrinato (Cracked tooth syndrome-CTS) è un evento abbastanza comune e può essere causato da stress o sintomi correlati a traumi come digrignare i denti e masticare o mordere oggetti duri.

La prevalenza dei casi di denti incrinati è aumentata soprattutto durante la pandemia di COVID-19 a causa della sua natura stressante.

Per aiutare i dentisti e i team odontoiatrici a diagnosticare e trattare in modo appropriato la CTS, il Dental Practice Committee (DPC) dell’FDI World Dental Federation ha sviluppato delle indicazioni dove vengono delineati eziologia, segni e sintomi, metodi di prevenzione, diagnosi e trattamenti disponibili.

Un dente incrinato è caratterizzato da una frattura incompleta, cioè che scorre dalla superficie occlusale del dente verso la radice.

I professionisti della salute orale sono fortemente incoraggiati a sensibilizzare i colleghi e i pazienti sulla CTS e a effettuare una diagnosi precoce per preservare e migliorare la salute orale dei loro pazienti.

Il DPC ha inoltre sviluppato un'infografica complementare, che riassume il contenuto delle indicazioni, per aiutare i dentisti a condividere più facilmente le informazioni con i loro coetanei, colleghi e pazienti.  

Diagnosi
Un dente si definisce “incrinato” quando caratterizzato da una fessura che si estende dalla superficie occlusale del dente verticalmente alla radice. Il dente potrebbe non essere ancora diviso, ma la fessura può propagarsi gradualmente.

I fattori predisponenti suggeriti per la sindrome del dente incrinato includono la precedente preparazione della cavità, la compattazione del materiale da restauro o le procedure di adesione, la morfologia del dente, la perdita della superficie cervicale del dente, la funzione, la parafunzione e il trauma, lo stress psicologico.

La diagnosi precoce è importante per il successo del trattamento.

Spesso si presenta una storia di dolore alla masticazione e di sensibilità provocata da stimoli termici (principalmente freddi) o cibi e bevande dolci. Potrebbero anche essere presenti precedenti di trisma, muscoli facciali doloranti, disturbi temporo-mandibolari (ATM), perdita o spostamento di restauri, abrasione, abfrazione, sensibilità generale o movimento dei denti.

Una frattura può portare a un coinvolgimento secondario della polpa o del parodonto.

Il rivelatore di incrinature e fratture è lo strumento per diagnosticare la sindrome del dente incrinato. Con la sua estremità spessa, introdotta nella cuspide del dente esaminato, al paziente viene chiesto di mordere, stringendo i denti per alcuni secondi: se è presenta una frattura il paziente avverte dolore al rilascio della pressione.

Altresì utile nella diagnosi di un dente incrinato è la transilluminazione.  

Trattamento
Un dente incrinato che non viene trattato peggiorerà gradualmente, portando alla fine alla sua perdita.

Se la frattura si è propagata alla polpa, il dente può essere trattato con una procedura canalare e una corona per evitare che questa si diffonda. Tuttavia, se la frattura si estende al di sotto del bordo gengivale può essere più difficile ripristinarla. Pertanto, il trattamento precoce è estremamente importante.

In alcuni casi, è possibile eseguire un trattamento endodontico per salvare una parte del dente.

Nonostante il trattamento, alcune fratture possono continuare a progredire, con conseguente perdita dei denti. Il posizionamento della corona su un dente incrinato fornisce la massima protezione ma non garantisce il successo in tutti i casi.

Trattare un dente incrinato è importante perché allevia il dolore e riduce la probabilità di peggioramenti. Dopo il trattamento, nella maggior parte dei casi i denti garantiscono per anni una masticazione confortevole.  

Prevenzione
Sebbene l’evento non possa essere prevenuto completamente, è possibile adottare alcune misure per rendere i denti meno suscettibili.

Per ridurre al minimo il rischio, i dentisti dovrebbero raccomandare ai loro pazienti di:

  • prestare attenzione quando mangiano olive snocciolate, ciliegie o pane con semi;
  • evitare di masticare oggetti duri come unghie, punte di penne o altre abitudini;
  • evitare di stringere o digrignare i denti;
  • utilizzare paradenti per proteggere i denti durante il sonno;
  • indossare un paradenti o una visiera quando si praticano sport;
  • ridurre o evitare, se possibile, lo stress psicologico che aumenta il serramento o il digrignamento dei denti. Se necessario, rivolgersi a un professionista per un supporto psicologico;
  • sottoporsi a valutazione e correzione delle problematiche occlusali;
  • sottoporsi regolarmente a visite dentistiche per consentire l'esame dei punti occlusali e di contatto.  

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La diagnosi di dente incrinato viene formulata sulla base dei seguenti elementi: sintomatologia riferita dal paziente (dolore alla masticazione, alterata sensibilità termica); presenza di...


La FDI World Dental Federation ha assunto una nuova posizione in merito durante il World Dental Parliament del 2022 tenutosi a Ginevra, in Svizzera


Lo scorso 12 settembre è stata celebrata in sordina la prima Giornata mondiale della salute orale. Un giorno per ricordare al mondo l’importanza della salute dei denti e dei tessuti orali infatti...


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi