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12 Luglio 2011

L’uso del pulisci-lingua ha una base scientifica

di Debora Bellinzani


La superficie della lingua è il tessuto orale con la maggiore carica batterica. Lo ricordano alcuni ricercatori olandesi che, in una revisione della letteratura pubblicata dall’International Journal of Dental Hygiene, hanno valutato l’efficacia della pulizia manuale della lingua nel contrastare l’alitosi.
Se eseguita con gli strumenti adatti, la pulizia del dorso della lingua è efficace nel ridurre i composti solforati volatili e può essere consigliata in aggiunta alle normali pratiche di igiene orale.
Negli archivi i ricercatori hanno trovato tre studi clinici randomizzati controllati e due studi clinici controllati in cui erano stati analizzati un gruppo di volontari che aveva effettuato quotidianamente spazzolamento dei denti e pulizia della lingua e un gruppo di controllo che aveva basato l’igiene orale solo sullo spazzolamento dei denti.
“I cinque studi analizzati dimostrano che la pulizia della lingua è utile per la riduzione dei composti solforati volatili sia quando eseguita con uno spazzolino, sia quando eseguita con un apposito pulisci-lingua” spiega Dagmar Else Slot del Dipartimento di parodontologia del Centro accademico di odontoiatria di Amsterdam (ACTA), in Olanda.
“È bene sapere inoltre che molti pazienti tra i due strumenti preferiscono il pulisci-lingua perché, avendo l’estremità più piatta rispetto a uno spazzolino che unisce l’altezza della testa a quella delle setole, meno facilmente stimola il riflesso faringeo.”
Nelle pagine della revisione gli autori riportano anche i risultati di studi di popolazione per testimoniare che l’alitosi è una condizione più diffusa di quanto si possa ipotizzare. “È stato stimato che circa il 30% della popolazione degli Stati Uniti soffre di alitosi, e percentuali simili sono state ottenute da ricerche condotte in Giappone (24%), Cina (27,5%) e Svizzera (32%)” riassume Slot; “il punto di partenza della nostra revisione è stato questo: poiché è noto che nella maggior parte dei casi l’origine del cattivo odore è la patina che ricopre il dorso della lingua, specialmente nella parte posteriore, esiste evidenza scientifica del fatto che la sua pulizia comporta un miglioramento per il paziente? La risposta è positiva: la pulizia quotidiana della lingua è in grado di ridurre il cattivo odore, anche se per conoscere meglio l’efficacia di questa pratica sarebbero necessari studi approfonditi su pazienti con alitosi cronica”.
La rimozione manuale di particelle di cibo e batteri intrappolati tra le papille filiformi della parte posteriore della lingua è dunque un’operazione che può essere consigliata ai pazienti che soffrono di alitosi; poiché il timore della stimolazione del riflesso faringeo è uno dei motivi che maggiormente frenano le persone, è bene sapere che consigliare l’uso del pulisci-lingua al posto di uno spazzolino morbido può assicurare maggiore successo.

Effectiveness of mechanical tongue cleaning on breath odour and tongue coating: a systematic review Int J Dent Hyg 2010;8(4):258-68

GDO 2011;8

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