HOME - Cronaca
 
 
09 Ottobre 2012

La difficoltà di cambiare gli stili di vita dei cittadini

Nel Decreto Sanità avrebbe dovuto esserci anche una proposta per disincentivare il consumo di bevande dolci

di Norberto Maccagno


CallioniCallioni
Aveva suscitato molto clamore la proposta del ministro della Salute, Renato Balduzzi, di prevedere all'interno del decreto che porta il suo nome una tassa sulle bibite gassate e altrettanto clamore aveva fatto l'esclusione della misura dal testo che poi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e ora ha iniziato il suo iter parlamentare.
Parte del dibattito che si era aperto dopo la proposta del Ministro era incentrato sul tema se fosse giusto prevedere una penalizzazione per i cittadini che seguono stili di vita non corretti o se non fosse meglio al contrario prevedere meccanismi premianti per quelli più virtuosi.
Il dibattito non è nuovo ma torna alla ribalta ciclicamente, anche perché è ormai assodato che dalla prevenzione e dalla conduzione di stili di vita sani a guadagnarne sono anche le casse del Servizio sanitario nazionale e, di conseguenza, le tasche dei cittadini, oltre naturalmente al forte impatto in termini di salute che misure analoghe hanno sulla collettività.
Non è raro che la discussione veda il coinvolgimento dell'odontoiatria, per la possibilità che tali professionisti hanno di incidere sugli stili di vita alimentari della popolazione (oltre ovviamente che sul fumo) in quanto connessi alla salute orale.
Abbiamo allora cercato di capirne di più sull'argomento, andando a sentire Roberto Callioni che, quando era membro del Consiglio Superiore di Sanità (ora è Esperto per l'odontoiatria), aveva avanzato una proposta simile a quella, poi espunta, del Decreto Salute.
 
Dottor Callioni, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, non è riuscito a disincentivare il consumo delle bibite dolci. Secondo lei a che cosa è attribuibile lo stop alla sua proposta?
Probabilmente, mi passi la battutaccia, tra i più contenti di come è finita la proposta del Ministro Balduzzi sarà Vasco Rossi che si vede "confermata", nei contenuti, la sua celeberrima "Bollicine".
Certamente l'obiettivo di questa proposta è di mettere l'accento sull'importanza di correggere le abitudini alimentari degli italiani finalizzata, nel medio periodo, al controllo delle tantissime patologie che hanno una pesantissima ricaduta in termini di costo per il Servizio sanitario nazionale e quindi per la collettività.
Ma l'errore di fondo della proposta del Ministro è di aver preteso di ottenere l'obiettivo di avviare un processo educativo e culturale della popolazione attraverso una imposizione: applicando di fatto l'ennesima tassa, quella su bevande non alcoliche (quindi prevalentemente bibite) contenenti zuccheri e anidride carbonica.
Un'iniziativa così articolata non poteva che essere incomprensibile e inaccettabile per una società già troppo schiacciata dai tributi. L'impostazione è molto diversa da quella che avevo pensato io.
 
Intende, all'interno del progetto in qualche modo analogo, almeno negli obiettivi, che presentò al Consiglio Superiore di Sanità?
Confermo che, seppur ufficiosamente, durante la gratificante esperienza in Consiglio Superiore di Sanità come Membro effettivo, affrontai lo stesso argomento e non solo da un punto di vista odontoiatrico, bensì sotto un profilo medico-sanitario in generale.
 
Che differenze ci sono con la proposta Balduzzi?
In sostanza, e più in generale, avevo ipotizzato l'inizio di un monitoraggio della popolazione, soprattutto di giovane età, rispetto a tutta una serie di parametri emato-chimici, ponderali e di stili di vita, per esempio il vizio del fumo, portando coloro che presentavano discrasie di tali parametri, attraverso alimentazioni e abitudini virtuosi, a correggere nel tempo tali discrasie. Le verifiche si potevano eseguire con controlli periodici.
Il soggetto che avesse raggiunto l'obiettivo, avrebbe potuto essere "premiato" anche attraverso bonus fiscali. In questo senso si sarebbe potuto ottenere il coinvolgimento degli odontoiari attraverso una spinta alla prevenzione.
Troppo spesso si dimentica che l'organismo umano funziona attraverso l'im-missione di "carburante", di cibo, dal cavo orale. L'apparato stomatognatico è il primo a impattare con una corretta alimentazione. La genesi della carie e l'importanza di una corretta igiene orale la dicono lunga in tal senso. D'altra parte un progetto simile, se eseguito su ampia scala, può dare nel tempo indubbi vantaggi in termini preventivi per la cura di costose, ma soprattutto pericolose, patologie "derivate".
Altro aspetto che poteva essere attivato era quello di normare i contenuti di zuccheri in bevande, merende e via dicendo. Certo, quest'ultima iniziativa avrebbe comportato un duro scontro con le multinazionali del settore ma ne avrebbe giovato la salute dei nostri giovani.
 
Oltre ai vantaggi per la salute orale anche la professione ne gioverebbe?
Ritorniamo ancora una volta a un aspetto d'impo-stazione culturale: quello del momento preventivo con al centro un'accurata visita periodica che, come per tutte le specialità mediche, deve essere valorizzata anche in termini di onorario. Per il paziente è senz'altro meglio sottoporsi, e pagare, una visita di natura preventiva piuttosto che cure particolarmente costose derivanti da una trascuratezza della propria salute orale.

Leggi anche:
- Quante volte i pazienti si sottopongono a cure e quali prestazioni richiedono?

GdO 2012;11:4

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Revisione delle evidenze relative all’ingegneria della AEP e analisi del potenziale della vitamina E come modulatore lipofilico nella prevenzione dell’erosione


Una ricerca indica come l’approccio non può più basarsi esclusivamente su criteri clinico‑istopatologici, ma dovrebbe integrare marcatori molecolari predittivi


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...


I risultati di un’ampia analisi statunitense, cosa valutare per prevenire e cosa consigliare ai propri pazienti


Persistenza e peggioramento di carie e gengivite aumentano l’incidenza cardiovascolare. Lo studio rafforza il legame tra infiammazione orale precoce e salute sistemica


Da SIdP un decalogo per uno stile di vita sano e gengive in salute da condividere con i propri pazienti


Come fare per motivare il paziente a cambiare il proprio stile di vita per adottare comportamenti più consoni per la salute orale? Una delle tecniche utilizzabili in studio è l'ascolto...


Parlare al paziente di prevenzione è uno dei compiti oggi ritenuti più rilevanti per l'odontoiatra, ma spingerlo davvero a smettere di fumare per la salute delle gengive, a ingerire...


Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi