HOME - Cronaca
 
 
17 Marzo 2016

Ddl Responsabilità professionale: Audizione della FNOMCeO in Senato. Renzo (CAO), stesse regole anche per i liberi professionisti


"Davanti a voi non avete un soggetto che cerca di garantirsi una posizione privilegiata, ma un alleato che combatte e vuole continuare a combattere ogni giorno sul campo a garanzia di un diritto alla salute che non può prescindere dalla prevenzione e gestione del rischio clinico: la responsabilità degli operatori della salute è un problema che deve assumersi il Paese e non deve essere lasciato alla attività lobbistica di singole categorie professionali".

Con queste parole la FNOMCeO si è rivolta alla XII Commissione, Igiene e Sanità, del Senato, ascoltata oggi pomeriggio in Audizione sul Disegno di Legge 2224, "Disposizioni in materia di Responsabilità Professionale del Personale Sanitario". In rappresentanza della Federazione, erano presenti il presidente, Roberta Chersevani, il vicepresidente, Maurizio Scassola, il componente del Comitato Centrale Guido Marinoni, e il presidente nazionale CAO, Giuseppe Renzo, che ha portato le istanze specifiche della Professione Odontoiatrica.

In premessa, la FNOMCeO ha auspicato che "laddove nel testo del disegno di legge si parla "di responsabilità sanitaria" si dica "responsabilità medica e sanitaria", in quanto è indubbio che tra i medici e le altre professioni sanitarie esiste un livello enormemente diverso di responsabilità e di rischio".

È poi entrata nello specifico degli articoli per i quali richiede la modifica. In particolare, propone una riscrittura dell'articolo 5, dedicato alle Buone pratiche clinico-assistenziali e raccomandazioni previste dalle linee guida. La FNOMCeO chiede di essere coinvolta, insieme ad AGENAS, AIFA, ISS, Ministero della Salute, Regioni, Province autonome - con l'apporto delle Società Scientifiche e delle altre Professioni sanitarie - nella definizione, validazione e aggiornamento delle Linee Guida. Suggerisce inoltre che la Legge potrebbe attribuire alle Linee Guida, così definite, "caratteristiche di vincolo prescrittivo, concetto che va oltre l'accezione di buone pratiche comportamentali".

Ecco la proposta di riscrittura della FNOMCeO: "le prestazioni erogate con finalità preventive, diagnostiche, terapeutiche, riabilitative, eseguite da esercenti le professioni sanitarie nell'ambito delle rispettive competenze, con il consenso informato del paziente salvo i casi stabiliti dalla legge, tenuto conto delle buone pratiche clinico-assistenziali e delle raccomandazioni cliniche di cui al secondo periodo, non costituiscono offese alla integrità psicofisica. Al fine di definire, validare e aggiornare le suddette raccomandazioni cliniche è costituito con D.P.C.M. un apposito organismo nazionale con la partecipazione di AGENAS, AIFA, ISS, Ministero della Salute, Regioni, Province autonome e FNOMCeO e con l'apporto delle Società Scientifiche e delle altre professioni sanitarie".

Al centro dell'attenzione di FNOMCeO anche l'articolo 7, che distingue tra Responsabilità della struttura e dell'esercente la professione sanitaria per inadempimento della prestazione sanitaria, attribuendo alla struttura una responsabilità di tipo contrattuale, al professionista che vi lavora una responsabilità extracontrattuale. In questo modo, però, i liberi professionisti resterebbero soggetti alla responsabilità contrattuale, con tutte le ricadute che ne derivano.

"Viene previsto un regime di doppia responsabilità civile - spiega la FNOMCeO -, qualificato come responsabilità contrattuale per la struttura - con onere della prova a carico della struttura stessa e termine di prescrizione di dieci anni - ed extracontrattuale per l'esercente la professione sanitaria, con onere della prova a carico del soggetto che si ritiene leso e termine di prescrizione di cinque anni. Pertanto la distinzione fra la responsabilità contrattuale della struttura sanitaria pubblica o privata e quella extracontrattuale del medico che esercita la professione nell'ambito di una struttura pubblica, privata o in rapporto convenzionale è uno dei cardini del testo approvato dalla Camera dei Deputati".

"Dall'esame dell'articolo 7 - continua -emerge, tuttavia, che agli esercenti delle professioni mediche in regime di libera attività professionale pura si continua ad applicare il regime della responsabilità contrattuale: la esclusione del libero professionista dalla responsabilità extracontrattuale in ambito civilistico può sembrare punitiva e crea un susseguirsi di eventi che termina danneggiando il rapporto medico-paziente".

Il commento del presidente Renzo

"Le difficoltà nell'affrontare un tema così ampio quale la responsabilità professionale sanitaria - sottolinea Renzo - evidenziano delle criticità che, con il testo approvato dalla Camera dei deputati, continuerebbero ed in alcuni casi peggiorerebbero su una quota parte di professionisti.

A parere della CAO, alcune innovazioni andrebbero armonizzate con norme già vigenti su ruoli e competenze affidati agli Ordini.
Per dare maggiore forza al concetto di esimente/attenuante dell'aver attuato linee guida - continua il presidente della Cao - si ritiene indispensabile che esse vengano stilate e validate, precedentemente alla loro ratifica ministeriale, dalla rappresentanza esponenziale della professione interessata costituita dalla Federazione, essendo fuori dalla logica clinico-scientifica qualunque altra forma di elaborazione delle stesse. In particolare, per la professione odontoiatrica (ma analoga situazione si ritroverebbe in tutti i modi di svolgimento della professione con modalità libero-professionale che si avvalga di collaboratori), svolta per oltre il 92% in studi privati (che si avvalgono di collaboratori, molto spesso giovani professionisti), per un 5% in società e per il restante 3% attraverso i canali del SSN, è indispensabile definire cosa si intenda con i termini "struttura sanitaria" riportati nel testo all'art. 7 comma 1. Nel testo della proposta di Accordo Stato-Regioni all'attenzione della Conferenza si legge: "In ambito odontoiatrico si intende per "struttura" gli studi/ambulatori dove vengono erogate prestazioni odontoiatriche ad ogni livello di complessità".

Pertanto, in assenza di una ulteriore definizione ai fini applicativi della norma in discussione, si realizzerebbe il paradosso per il quale tutti i professionisti sanitari (titolare dello studio e collaboratori) possiedono una propria copertura assicurativa, ma in caso di sinistro nessuna assicurazione sarà tenuta a coprire i sanitari, essendo evidente che una polizza di responsabilità non è tenuta a rispondere dell'attività professionale svolta da un altro medico.

In conclusione, ritengo importante sottolineare che, mentre è finalmente chiaro che i medici dipendenti e convenzionati, in tema di responsabilità civile, saranno giudicati con i criteri più favorevoli della responsabilità extracontrattuale (prescrizione breve, onere della prova a carico del danneggiato), i libero professionisti sono ancora "inchiodati" alla responsabilità contrattuale con tutte le conseguenze che ne derivano. E' giusto osservare che comunque attraverso la previsione dell'art. 8, una causa di responsabilità civile nei confronti di un odontoiatra libero professionista, dovrà preliminarmente passare attraverso il meccanismo della consulenza tecnico preventiva con il correlativo tentativo di conciliazione secondo quanto previsto dall'art. 696 bis del c.p.c.

In sostanza, in base a questa normativa, spetterà al presunto danneggiato dimostrare, in via pregiudiziale, il danno subito, riavvicinando quindi il meccanismo della responsabilità contrattuale a quello più favorevole per il medico della responsabilità extracontrattuale".

Sul portale FNOMCeO i testi delle due audizioni.

A cura di: Ufficio Stampa

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


674 prestazioni descritte e codificate in un sistema univoco, digitale e aggiornabile, pensato per professionisti, istituzioni, assicurazioni e Servizio sanitario


La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...


cronaca     10 Luglio 2026

Assemblea della CAO Nazionale

Presentato il nuovo nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche, l’aggiornamento sul lavori di modifica del Codice deontologico, i prossimi corsi FAD


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Grazie alla tecnologia, ai nuovi materiali e alla ricerca – anche italiana – l’odontoiatria conservativa e restaurativa permette oggi di preservare il dente e raggiungere risultati...

di Carla De Meo


A 48 ore dal via della tre giorni elettorale il presidente uscente CAO Giuseppe Renzo (nella foto) snobba le richieste di Odontoaitria33 (ed i suoi lettori) di poterlo intervistare e sceglie...


Ad una settimana dal voto per il rinnovo della FNOMCeO e della CAO Nazionale (previsto per questo fine settimana, lunedì 22 compreso), il Consiglio Nazionale (l'assemblea dei 106 presidenti...


Tra i punti centrali del Ddl Lorenzin c'è la riforma degli Ordini delle professioni intervenendo, tra le altre cose, anche sulla composizione e sulle elezioni degli organi di rappresentanza....


Pur tra luci e ombre, la riforma degli Ordini delle Professioni sanitarie ha diversi effetti positivi rispetto al contrasto all'esercizio abusivo della professione, con aggravio finalmente delle...


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Altri Articoli

Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi