Non solo zuccheri, cattiva alimentazione e scarsa prevenzione, a mettere a rischio i denti sarebbe anche lo smog.
A rivelarlo una ricerca condotta dal Indian Institute of Science Education and Research di Calcutta ch avrebbe provato una correlazione tra l'inquinamento e l'insorgenza di carie.
Dallo studio emerge che gli abitanti delle grandi città, la cui bocca è più esposta su base quotidiana ad alti livelli di inquinanti come l'anidride solforosa o le molecole acide provenienti da scarichi di auto, caldaie e fabbriche, hanno maggiori possibilità di sviluppare carie o altre patologie.
Questo perché, spiegano i ricreatori, le svariate sostanze presenti nell'aria vanno a dissolversi nella saliva rendendola più acida e, di conseguenza, più pericolosa per la salute orale.
Per cercare di prevenire il rischio il dottor Jacopo Gualtieri, odontoiatra di Lucca membro dell'EAO (European Association for Osseointegration), suggerisce attraverso le agenzie di stampa 5 consigli:
1) Verificare che nel proprio Comune di residenza vengano mantenuti standard elevati nei controlli della qualità dell'aria e dell'acqua attraverso i dati pubblicati online e segnalando eventuali anomalie;
2) Nei giorni di maggiore inquinamento andrebbe limitato il tempo trascorso fuori facendo attenzione a non respirare attraverso la bocca (l'uso di una mascherina potrebbe aiutare);
3) Evitare di assumere troppo fluoruro;
4) Visite dentistiche regolari possono essere utili per rilevare i danni per i denti e valutare se è necessario sostituire il vecchio amalgama con nuove otturazioni dentali;
5) Se i denti hanno subito danni estetici, possono essere riparati con le faccette in porcellana o altre procedure poco invasive.
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