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15 Luglio 2016

Abolito decreto appropriatezza, i termini dell'intesa ministero-Fnomceo. Le sanzioni restano


"Caro cittadino, l'intesa raggiunta tra Ministero e Professione ci consente di comunicarti che il medico nell'ambito dei compiti attribuitigli potrà continuare a prescrivere tutto quanto necessario alla tutela della tua salute, secondo le evidenze scientifiche e le regole previste dall'organizzazione del Servizio sanitario nazionale". Le parole sottoscritte dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e dal Presidente Fnomceo Roberta Chersevani fanno parte di un manifesto congiunto presentato a Roma in una conferenza stampa dove si è annunciata ieri l'abrogazione del decreto appropriatezza (altresì detto "taglia-esami"). Varato alla fine dello scorso anno, il decreto, di cui il 25 marzo erano già state sospese le sanzioni ai medici, è sostanzialmente "devitalizzato" e impiantato nel testo del Dpcm sui nuovi Livelli essenziali di assistenza-Lea: il medico dovrà sempre seguire le indicazioni di appropriatezza prescrittiva ma non dovrà necessariamente prescrivere una visita o un esame a carico Ssn solo allorquando il paziente rientra in una precisa condizione indicata da una nota. L'importante sarà inserire il quesito diagnostico nella prescrizione.

Attenzione però. Successive intese Stato-Regioni possono di nuovo modificare le indicazioni di erogabilità. E le sanzioni non spariscono: ove Stato e Regioni le reintroducessero per certe situazioni, entreranno in convenzioni e contratti. Una libertà condizionata per i medici?

"Con i nuovi Lea si torna ad una autonomia dove i medici devono dimostrare responsabilità", spiega Chersevani. "Il decreto sull'appropriatezza prescrittiva aveva suscitato disagio tra i medici e preoccupazioni tra i cittadini, che vedevano venir meno la possibilità del medico di prescrivere in autonomia". E ora? "I medici sono perfettamente consapevoli delle necessità di assicurare la sostenibilità Ssn: saranno autonomi ma anche responsabili".

Da parte sua, il Ministro Lorenzin spiega che il decreto (che aggiorna i Lea dopo 15 anni) sarà varato previo ok del Ministero dell'Economia, atteso ad ore. Le regioni si sono già accordate sull'erogazione dei Lea quest'anno. Accanto agli allegati con le prestazioni passate dal Ssn con indicazione d'appropriatezza o con nota limitativa (pochissime queste ultime) e ai nuovi nomenclatori tariffari di specialistica e protesica, tra le novità ci sono i nuovi elenchi di malattie rare e croniche. Nel primo entrano 110 nuove patologie rare tra cui sarcoidosi, sclerosi sistemica progressiva e miastenia grave. Tra le cronicità sono fatte rientrare sei nuove patologie tra cui osteomielite, endometriosi e la celiachia (non più "rara"). Tra i vaccini entrano anti-Hpv ed anti-pneumococco. "Per tutte queste novità abbiamo chiesto 800 milioni di euro - dice Lorenzin che ricorda come alcune Regioni già erogassero queste prestazioni ma fuori dei Lea".

Mauro Miserendino per Doctor33

 
 

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