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05 Aprile 2018

A Grosseto scoppia il caso “migranti” per l’odontoiatria sociale nel centro di accoglienza

“Una bufala mediatica” commentano gli interessati

Norberto Maccagno

Scopia il caso “odontoiatria sociale” all’ASL Toscana Sud, ed in particolare a Grosseto. Un “non caso” secondo gli addetti ai lavori che ricordano come in Toscana il progetto di odontoiatria sociale abbia vissuto una fase sperimentale e dal novembre scorso sia diventato operativo. In sostanza il progetto prevede una implementazione dei Lea nazionali per i cittadini residenti in Toscana ed Umbria, e la collaborazione di igienisti dentali nella fase di promozione ed insegnamento della salute orale, come Odontoiatria33 aveva informato.          

Ma a fare nasce “il caso” è la decisione dell’Azienda Asl Toscana Sud Est di attivare un progetto sperimentale di prevenzione verso i richiedenti asilo attraverso “una valutazione odontoiatrica” presso il Centro di Grosseto che ospita i migranti, visita effettuata da un odontoiatra dell’ASL in collaborazione con una igienista dentale sempre dell’Asl.  

“Le comunità di migranti –spiegano dall’Asl- sono composte prevalentemente da giovani in buona salute, ma che sempre più spesso presentano problemi odontoiatrici sia a causa di un’alimentazione non corretta, sia per mancanza nel loro paese di origine di attenzione alla cura di bocca e denti e scarsa prevenzione”.  

“L'obiettivo del progetto –si legge in una nota dell’Asl- è quello di individuare in tempo utile le patologie odontoiatriche per poter indirizzare tempestivamente i pazienti alla programmazione ambulatoriale. Questa proceduta di monitoraggio e prevenzione evita che la patologia riscontrata si aggravi fino al punto di necessitare un accesso in urgenza al pronto soccorso, come accade in caso di evento clinico acuto”.  

Un problema di tutela alla salute ma anche di gestione dell’emergenza, spiega una fonte vicina alla dott.ssa Alessandra Romagnoli direttore dell’UOS Odontoiatria della Toscana Sud Est. Molto spesso i richiedenti asilo presenti nel centro, ci spiega la fonte, hanno problemi di pulpiti acute. Appena giunge il dolore gli ospiti del Centro richiedono l’assistenza del medico di base che gli è stato assegnato all’arrivo, questo gli prescrive una vista urgente al pronto soccorso che poi prescrive una visita urgente all’ambulatorio odontoiatrico territoriale. “Un ingorgo burocratico che appesantisce il sistema pubblico”, ci dice la nostra fonte ricordando come grazie al progetto si riesce invece ad intercettare i migranti con problemi di carie e porre rimedio prima che questi degenerino con il conseguente interessamento delle altre strutture assistenziali. “Un’esigenza che anche durante le riunioni del Tavolo immigrazione attivato dalla locale Prefettura era stato sollevato”, dice la nostra fonte.   Un’assistenza che impegna, per qualche ora alla settimana, un odontoiatra ed un igienista, ci dicono.  

Contro il progetto si sono schierati subito la Lega Nord Toscana che in una nota diffusa dai quotidiani locali dichiara: “A Grosseto parte il progetto pilota per un servizio odontoiatrico per i richiedenti asilo, e la Lega, sempre che non sia uno dei soliti proclami pubblicitari con i quali la regione e la sua politica sanitaria sempre più caotica tenta di mascherare il fallimento cui è destinata, insieme a moltissimi cittadini esasperati, dice no”.  

“In un momento storico in cui si sente sempre più spesso parlare di tagli alla Sanità, di tempi di attesa lunghissimi per visite specialistiche o esami strumentali, di ticket che rincarano, di cittadini abbandonati dalla sanità pubblica e costretti, laddove possono ancora tirar fuori qualche soldo dalle tasche , a prenotare in strutture private per poter avere diagnosi e terapie, leggiamo che la Regione investe denaro pubblico, frutto di tasse dei cittadini suddetti, nonché tempo degli operatori , per offrire un servizio di prevenzione ed eventuale indirizzo terapeutico ai profughi ospitati in provincia”, continua la nota che interviene anche sugli stanziamenti economici.  

“Questa iniziativa ricadrà negativamente in duplice modo sui cittadini italiani, i quali in pratica si troveranno sia a dover pagare ulteriori spese sanitarie, sia a subire una probabilissima ulteriore dilatazione dei tempi d’attesa nel vedere accolte le richieste di assistenza. Tutto questo appare scandaloso, e la Lega chiede a gran voce che i 2 milioni stanziati per la cosiddetta medicina di iniziativa vengano destinati ai sempre più numerosi cittadini italiani che si trovano in stato di bisogno”.  

In realtà i 2 milioni di euro citati riguardano l’intero investimento effettuato dalla regione Toscana per il potenziamento dell’assistenza odontoiatrica pubblica in tutta la Regione nei tre anni, a Grosseto, ci dicono, sarebbero stati destinati per tutta l’assistenza odontoiatrica pubblica 350 mila euro.  

Anche Fabrizio Rossi, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, si schiera contro il progetto ed in una nota ricorda, come “la categoria dei richiedenti asilo riguarda tutti coloro che arrivano nel nostro paese in barba alla legge nazionale sull’immigrazione e che, con dati certi, sono profughi solo nella misura dell’8% circa. Ciò nonostante tutti i richiedenti asilo, immigrati clandestini o profughi che siano, avranno a disposizione il progetto pilota, mentre gli italiani ancora una volta dovranno mettersi in fila e attendere all’infinito sostegni e sussidi che mai arriveranno”.

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