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02 Settembre 2025

Il 6% dei cittadini europei ha esigenze di cure dentistiche insoddisfatte, meglio in Italia

Le cause sono prevalentemente economiche e culturali. In Italia la percentuale di cure insoddisfatte tocca in media il 4.6% della popolazione ma sale al 12% per quella a rischio povertà


eurostat

Nel 2024 il 6,3 % delle persone di età pari o superiore a 16 anni nell'UE che necessitavano di cure dentistiche ha dichiarato di non essere in grado di riceverle per motivi finanziari, lunghe liste di attesa o distanza dai fornitori di cure dentistiche. Ad indicarlo una ricerca pubblicata da Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione Europea.

Tra i paesi dell'UE, la percentuale di persone con esigenze di cure dentistiche insoddisfatte è stata la più elevata in Grecia (27,1 %), Lettonia (16,5 %) e Romania (16,2 %). I più bassi sono stati osservati a Malta (0,4%), in Germania (0,9%) e in Croazia (1,1%).

L’Italia si piazza sotto la media europea (6,3%) con un 4,6%, molto meglio di Spagna (9,3%) e Francia (8,2%). Nel 2023 il dato italiano era del 4,8%, nel 2022 4,5%. La ricerca conferma che le difficoltà di accedere alle cure odontoiatriche toccano principalmente le persone a rischio povertà. Se in media le cure insoddisfatte in Italia toccano il 4,6% della popolazione sopra i 16 anni, la percentuale sale al 12,5% delle persone a rischio povertà e scende al 3,3% per quelle non a rischio.

I dati, si legge in una nota di Eurostat, mostrano che la percentuale di persone a rischio di povertà che ha segnalato esigenze di cure dentistiche insoddisfatte nel 2024 era notevolmente più elevata, attestandosi al 13,7 %, rispetto a quella di chi che non erano a rischio di povertà, attestandosi al 5,1 %. Un modello simile è stato registrato in tutti i paesi dell'UE.

Le differenze più significative nella segnalazione delle esigenze insoddisfatte di cure dentistiche sono state osservate in Romania, dove il 43,5 % delle persone a rischio di povertà ha segnalato tali esigenze insoddisfatte rispetto al 12,6 % delle persone non a rischio, con un divario di 30,9 punti percentuali (pp); e in Grecia, dove il 52,8 % delle persone a rischio di povertà ha segnalato esigenze di cure dentistiche insoddisfatte rispetto al 22,7 % delle persone non a rischio, un divario di 30,1 punti percentuali.

Grandi differenze sono state osservate anche in Lettonia (24,5 punti percentuali) e Portogallo (20,5 punti percentuali). Al contrario, la Germania (1,3 punti percentuali), Malta (1,5 punti percentuali) e la Polonia (1,7 punti percentuali) hanno registrato il divario più ridotto tra i tassi di esigenze di cure dentistiche insoddisfatte tra le persone a rischio di povertà e quelle non a rischio di povertà. 


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