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14 Giugno 2018

Medicina ed odontoiatria: studenti riammessi con riserva

Consiglio di Stato indica commissario

Mauro Miserendino

Ci sono posti in più per gli studenti che non hanno superato il test d'ammissione a Medicina e Odontoiatria lo scorso 5 settembre. Sono rappresentati dalla riserva degli aspiranti medici extracomunitari, lasciata in gran parte vuota. Un numero di posti ancora da quantificare: i 177 messi in palio nel 2017 o di più perché vanno ad aggiungersi quelli lasciati vacanti gli anni precedenti. In ogni caso per l'inserimento dei 450 patrocinati dall'avvocato amministrativista Pasquale Marotta di Caserta, dovrà occuparsi un commissario ad acta nominato dal Consiglio di Stato, visto che fin qui non ci ha pensato il Ministro dell'Istruzione.  

A stabilirlo è una sentenza cautelativa dei giudici amministrativi che, emanata nei giorni scorsi, aggiunge seppur con riserva nuovi immatricolati da tutta Italia. Li accomuna l'aver totalizzato abbastanza punti da superare il test ma non abbastanza da riuscire ad essere immatricolati.  

Del resto, 9100 posti su 66 mila pretendenti sono pochi. I 450 di Caserta hanno vinto due volte il ricorso in via cautelativa per ottenere la sospensiva delle graduatorie. Sottostante c'è un altro ricorso, di merito stavolta, sul quale si dovrà pronunciare il Tar Lazio, relativo a irregolarità denunciate il giorno del test: presenza di cellulari in aula, sforamento di qualcuno nei tempi di consegna dell'elaborato, scarsi controlli, contestazioni su alcuni singoli quiz che non sarebbero risultati inediti bensì tratti da alcuni volumi in commercio per prepararsi al test.  Questioni che saranno dibattute però a inizio 2019.  

Nel frattempo i diritti degli aspiranti medici sarebbero rimasti pregiudicati, di qui il ricorso pro-sospensiva. Inizialmente se n'è occupato il Tar, che non l'ha data. Il consiglio di stato invece l'ha data. Come ricorda l'avvocato Marotta, “ogni anno quando c'è il test d'ingresso un tot di posti è riservato a cittadini di paesi extra-europei ed extracomunitari, ma questi posti restano in larga parte vacanti perché gli studenti stranieri non si presentano o non passano in tanti; noi abbiamo chiesto che questi posti residui fossero assegnati agli studenti riammessi e il Consiglio di Stato dopo il nostro ricorso, nel darci ragione, ha disposto che il Ministero dell'Istruzione effettuasse l'adempimento entro 60 giorni». La sentenza è stata a marzo, ma la crisi di governo è perdurata e bisognava restituire certezze ai beneficiari della sentenza. “Abbiamo dovuto fare un giudizio di ottemperanza e il Consiglio di Stato ha accettato la nostra richiesta e ha nominato un commissario ad acta nella figura del Direttore Generale MiUr per lo studente, lo sviluppo e l'internazionalizzazione della formazione superiore”. 

Il neoministro dell'Istruzione Marco Bussetti potrà nominare un diverso responsabile, ma intanto i compiti di questa figura sono precisi. “Si dovrà fare una ricognizione dei posti riservati agli studenti extracomunitari-dice Marotta - e poi attribuirli ai soli ricorrenti tenendo conto della posizione in graduatoria.

Se ci saranno soli 300 posti non ci sarà posto per tutti e 450, ma si attribuiranno partendo dalle sedi indicate da chi ha avuto il punteggio più alto, a scendere, più in basso ci si colloca più saranno probabili piazzamenti in sedi di seconda scelta”. In ogni caso si può contare su un bacino di posti - gli extracomunitari - non scontato. “Tutti gli studenti saranno immatricolati con riserva in attesa della sentenza di merito tra sette mesi, tenendo presente che ci sono altri ricorsi in piedi in via cautelativa e che ove la sentenza Tar ribaltasse le cose ci sarà un ulteriore ricorso in Consiglio di Stato”.  

Non si tratta dei soli studenti vittoriosi dopo ricorso contro il test del 5 settembre.  

A marzo 2018 è stato accolto sempre dal consiglio di stato un ricorso in via cautelare di 100 studenti patrocinati dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, provenienti dalle università Federico II, Luigi Vanvitelli, Sapienza, Milano, Salerno, Catanzaro, Ferrara, Siena, Catania, Bologna, Molise, Messina. Nel ricorso che protestava per la lesione dell'anonimato a seguito di fatti accaduti a Napoli, e per le domande di logica, si ricordava come accanto ai posti degli extracomunitari rimasti vacanti vi sarebbero 1700 posti liberi tra tutte le facoltà italiane, che consentirebbero di aumentare gli ammessi a Medicina.  

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