HOME - Cronaca
 
 
05 Maggio 2020

Ecco la bozza delle Indicazioni ministeriali per gli studi odontoiatrici

QuotidianoSanità pubblica il documento non ancora validato dal Ministero, molte le conferme a quanto già indicato in questi giorni


QuotidianoSanità anticipa il testo del documento inviato al Vice Ministro Pierpaolo Sileri dal Tavolo costituito per realizzare le indicazioni per gli studi odontoiatrici da rispettare in questa Fase 2 dell’emergenza coronavirus, che stando a quanto è riuscita a sapere Odontoaitria33 dovrebbero già essere la versione rivista dallo stesso Ministero, ma ancora in attesa di validazione

Il documento si compone di 5 capitoli e cinque allegati con ampi riferimenti bibliografici a supporto delle indicazioni date. 


Di seguito alcuni delle indicazioni contenute per le fasi più delicate da mettere in pratica:  


Fasi operative dell’accettazione del paziente

Il paziente deve presentarsi con mascherina, lavare le mani con acqua e sapone o con gel disponibile in sala d’attesa, rispettare le distanze di sicurezza e viene rilevata la temperatura con termoscanner o termometro contactless. 

  • Rilevamento della temperatura con termoscanner o termometro contactless. 
  • 
All’arrivo nello studio il paziente viene accolto da personale protetto e invitato a depositare 
tutti i suoi effetti personali prima di entrare nelle sale operative.
  • 
Il paziente verrà invitato quindi a lavarsi le mani, o alla disinfezione delle stesse con soluzione 
idroalcolica in gel o liquida. Utile pertanto predisporre un cartello sul corretto lavaggio/disinfezione delle mani. In caso di lavaggio in bagno, sarà presente (un dispenser di salviette in carta o un asciugature ad aria calda).
  • 
Il paziente deve indossare la mascherina fino all’inizio della fase operativa.
  • 
Compilazione e sottoscrizione questionario COVID. 
 

“E’ necessario –viene specificato- sottoporre un adeguato percorso di informazione e consenso al paziente ove lo si rende edotto in merito ai protocolli utilizzati in modo specifico per la pandemia. L’indicazione al trattamento deve essere posta dall’Odontoiatra previa accurata anamnesi e diagnosi circa l’affezione orale che caratterizza il paziente, secondo un bilanciamento dei rischi con i benefici”. 


I dispositivi di protezione individuale 

Considerata che l’attività odontoiatrica è considerata ad alto rischio queste le indicazioni sui principali Dpi di protezione da utilizzare: 

  • Mascherine: almeno le FFP2 senza valvola, mentre le mascherine chirurgiche sono sconsigliate.
  • Occhiali a stanghette e a maschera: durante le visite su pazienti non sospetti/probabili/confermati; durante le manovre di pulizia ambientale o durante le fasi di lavaggio e disinfezione delle attrezzature di lavoro o dei dispositivi riutilizzabili; durante la fasi amministrative quanto non è possibile mantenere la distanza di un metro tra gli operatori. Gli schermi facciali ogni qualvolta sia prevedibile la produzione di aerosol.
  • Camice idrorepellente monouso associato a cuffia/cappello monouso oppure tuta completa copre completamente l’operatore. Questi dovranno essere sostituiti al termine di ogni attività con ogni singolo paziente secondo le procedure indicate

  • Le calzature devono essere lavabili e sottoposte a disinfezione alla fine della sessione/giornata di lavoro. 


Preparazione del campo operatorio e indicazioni durante la seduta operativa

Prima che il paziente entri, possibilmente prima di iniziare la procedura odontoiatrica predisporre tutto il necessario, questo per ridurre il rischio di contaminazione delle superfici, degli ambienti esterni al riunito una volta iniziata la procedura, degli altri operatori sanitari nonché del paziente successivo; lasciare libere le superfici dei servo- mobili.

L’operatore deve preparare la documentazione relativa al paziente prima del suo ingresso (radiografie, dispositivi medici, modelli etc) o Lasciare coperti gli strumenti fino all’inizio della prestazione.


Eseguire il flushing degli strumenti che generano acqua e aria prima delle procedure odontoiatriche per circa venti secondi

    Fare accomodare il paziente 

  • Raccomandare al paziente di non toccare nulla, se non collaborante fornigli dei guanti; 
  • Posizionare gli oggetti personali in una sacca; 

  • Posizionare l’apposita mantellina monouso idrorepellente possibilmente senza catenella ma 
con i lacci, in modo tale da contaminare il meno possibile.
  • Prima di iniziare le procedure odontoiatriche eseguire due sciacqui al paziente: 
A) Un primo sciacquo con una soluzione all’1% di Perossido di idrogeno (una parte di acqua 
ossigenata a 10 volumi/3% e due parti di acqua) o con Iodo-povidone 0,2% effettuando gargarismi per 30 sec o con CPC (cetilpiridinio cloruro) allo 0,05-0,1% per un minuto); B) un successivo sciacquo con collutorio alla Clorexidina 0.2-0.3% per 1 minuto: la Clorexidina rispetto agli altri disinfettanti ha un’azione battericida minore, ma è in grado di ridurre la carica batterica nell’aerosol.
Tali precauzioni non modificano le indicazioni sull’utilizzo dei dpi. 
  • 
Usare, nelle prestazioni che lo consentono, la diga di gomma: il suo utilizzo può ridurre significativamente del 70% le particelle sospese nell’aria di circa 1 metro di diametro del campo operativo. 
  • 
Utilizzare manipoli dotati di dispositivi anti-reflusso per evitare di contaminare i cordoni del riunito con il conseguente rischio di infezioni crociate. 

  • Utilizzare doppio aspiratore o aspiratore chirurgico 
  • Usare, quando possibile, manipoli a basso numero di giri 
  • Usare, quando possibile, procedure manuali 
  • Nel caso di pazienti minorenni, durante la procedura, è raccomandabile, in rapporto al grado 
di collaborazione del paziente, far uscire l’accompagnatore dalla sala operativa. 
 


Procedure di igiene orale

Nelle procedure di igiene orale durante la fase 2, laddove possibile, è raccomandabile prediligere terapie manuali, l’utilizzo di strumenti rotanti a basso numero di giri al fine di minimizzare la produzione di aeresol e droplet contaminanti e cercare, almeno in questa fase, di dilazionare nel tempo le terapie relative all’estetica del paziente. 


Dimissione del paziente 

  • Rimuovere la mantellina monouso non facendo cadere potenziali oggetti contaminati
  • Azzerare il rischio di contatto con altri oggetti quando si solleva il paziente e invitarlo a non 
toccare nulla. 
  • 
Se dopo la procedura, son previsti atti burocratici fornire dei guanti al paziente o fargli lavare 
le mani.
  • Al termine della procedura odontoiatrica invitare il paziente ad indossare la mascherina. 
  • 
Una volta dimesso il paziente l’operatore deve sanificare occhiali e le visiere con una soluzione alcolica al 70%.   


Riordino dopo una prestazione odontoiatrica

In base alla quantità di materiale utilizzato durante la procedura odontoiatrica e all’entità della contaminazione, considerare un tempo adeguato per il riordino del riunito dopo ogni singola prestazione; in questa fase vengono cambiati DPI consumati e contaminati.

E’ indicato areare l’ambiente operativo durante la fase di riordino, in quanto è documentata la presenza del virus nell’aria dopo la formazione di aerosol e droplet.  


Aerazione

Per l’aerazione degli ambienti lavorativi si raccomanda di attuare l’aerazione naturale delle aree operative per almeno 10-15 minuti.
In caso di condizionatore si raccomanda la pulizia settimanalmente dei filtri degli impianti secondo le indicazioni del produttore. Non si devono spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sul filtro per non inalare sostanze inquinanti (es. COV), durante il funzionamento .

Laddove il sistema centralizzato preveda un ricambio di aria (Ventilazione Meccanica Controllata), si deve escludere completamente il ricircolo dell'aria ed effettuare periodicamente la manutenzione dei filtri. 
In assenza di ventilazione naturale è raccomandabile almeno 15/ricambi di aria/ora in maniera forzata.

A questo link la bozza delle indicazioni ministeriali per lo studio odontoiatrico anticipata da QuotidianoSanità.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Alcuni chiarimenti su triage, protezione degli occhi, sostituzione del camice, documentazione cliniche da redigere ed utilizzo della mascherine FFP2


Un vademecum indica le nuove procedure da adottare in studio ed i vari dispositivi da utilizzare nelle aree cliniche ed in quelle comuni


Attesa l’ordinanza del Ministro della Salute in vista della scadenza delle indicazioni sull’utilizzo delle mascherine. Attenzione alle indicazioni riportate sul DVR


Fino al 30 aprile l’accesso e la permanenza in studio da parte di pazienti e accompagnatori dovrà continuare ad avvenire con le mascherine 


Questi gli interventi per invertire la tendenza. A colloquio con la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino...


La nomina del nuovo Tavolo Tecnico sull’Odontoiatria credo, spero, sia un segnale importante dato dal Ministero verso la cenerentola del Sistema Sanitario Nazionale:...

di Norberto Maccagno


Ad anticiparlo il Premier Conte motivando la decisione con la necessità di emanare provvedimenti di urgenza per tenere sotto controllo il virus


Ufficialmente sul sito del Ministero le “Indicazioni operative per l'attività odontoiatrica durante la fase 2 della pandemia Covid-19”


Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato, venerdì 25 luglio, il decreto di nomina del nuovo Consiglio Superiore di Sanità. Per il settore odontoiatrico il Ministro, come...


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi