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08 Aprile 2021

Obbligo vaccinale, la CAO La Spezia pone la questione privacy

Il dato sanitario (rinuncia alla vaccinazione) può essere trattato dall’Ordine senza consenso dell’iscritto? Il presidente Sanvenero scrive al Garante della Privacy 


Sull’applicazione della Legge 44/2021 continuano ad emergere dubbi interpretativi sulla sua applicazione. La CAO di La Spezia, con un interpello urgente al Garante della Privacy, pone la questione del trattamento del dato sensibile da parte dell’Ordine. 

Siccome il Regolamento sulla privacy impone il consenso dell’interessato al trattamento del dato sanitario (in questo caso la non vaccinazione), motiva il presidente CAO La Spezia Sandro Sanvenero (nella foto) nella richiesta di chiarimento, la CAO può trattare e conservare il dato “solamente dietro esplicito consenso dell’interessato oppure, date le finalità del trattamento stesso (obbligare il sanitario a sottoporsi a vaccinazione, a pena della perdita del diritto ad esercitare la professione; essendo la Commissione di Albo obbligata a disporre, ai sensi del comma 7 del richiamato D.L. n.44/2021, la sospensione), questo possa avvenire anche in assenza del consenso o di opposizione da parte dell’interessato?” 

Al fine di ottenere un rapido chiarimento, il presidente Sanvenero nella nota ipotizza che, “questa Commissione suo malgrado si troverà costretta a sospendere l’applicazione della sanzione, circa la leicità del trattamento del dato sanitario, comunicato all’Ordine dalla ASL competente, relativo allo stato vaccinale di un medico iscritto all’Albo”. 

Premettendo che sono un vaccinista convinto, tuttavia rilevo un problema di metodo che la norma ha trascurato. Infatti la norma prevede tempi molto stretti, stando a questo dettato dal Decreto già a fine mese le Asl potrebbero comunicare i primi nominativi di iscritti che hanno rifiutato il vaccino e che l’Ordine dovrà sospendere”, ipotizza il presidente Sanvenero interpellato da Odontoiatria33. 

Potrebbe quindi capitare –continua- che l’Ordine sospende un iscritto non vaccinato. Questa azione (sospendere, cioè impedire a qualcuno di lavorare) ha risvolti importanti che richiedono un equilibrio tra vari principi, anche di rango costituzionale: quindi le questioni di metodo sono sostanziali. Proprio per evitare possibili azioni di rivalsa dell’iscritto sull’Ordine, ritengo sia necessario che sul tema si esprima al più presto il Garante”. 

Questione, quella posta dal presidente Sanvenero, totalmente diversa dal problema sollevato da alcuni iscritti sulla legittimità d’invio degli elenchi degli iscritti agli Albi alle Regioni e Province autonome.In questo caso, come ha spiegato ad Odontoiatria33 l’avv. Verlato, posizione confermata anche da una nota inviata ai presidenti OMCeO dal presidente Filippo Anelli, i dati degli iscritti sono pubblici e quindi non rientrano tra i dati sensibili tutelati dal Regolamento della Privacy.

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