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22 Luglio 2021

La scomparsa di Giancarlo Pescarmona

“lo ritroveremo ogni volta che salveremo un dente, ogni volta che ridaremo un sorriso, ogni volta che la parte vera di questo mestiere, ovvero mantenere la salute orale nel modo più dignitoso possibile, affiorerà nel quotidiano”


Tra i primi a dare la triste notizia della morte di Giancarlo Pescarmona è stato il past-president degli Amici di Brugg  Nicola Perrini sulla sua pagina Facebook: “Questa mattina è volato via Giancarlo Pescarmona. Senza retorica perdiamo un grande professionista che ha dato tantissimo alla nostra professione Addio Giancarlo, maestro e grande amico, rimarrai sempre nei miei pensieri”. 

Di seguito il ricordo del prof. Massimo Gagliani -Referente scientifico per l’area odontoiatrica del Gruppo editoriale EDRA- nella foto con il dott. Pescarmona, al centro, ed il dott. Franco Brenna.

Con Giancarlo Pescarmona se ne va un’altra parte nobile della moderna odontoiatria di questo Paese.
Giancarlo, per tutti era così, sebbene avesse cultura dentale da Professore, si è sempre posto come lo zio buono a una generazione di giovani odontoiatri che cercavano le risposte innovative alle domande cliniche di tutti i giorni.
 

Figlio degli insegnamenti della scuola ginevrina, Pescarmona ha segnato un nuovo paradigma, unitamente all’altro “Amalgam Brother” Fabio Tofenetti, nell’ambito dell’odontoiatria restaurativa, avendo il preciso intento di curare, nel senso medico più profondo, le patologie dentali legate alla placca batterica. 
La finezza e la precisione dell’impostazione si fondevano con una qualità clinica di livello eccelso, posto che l’eccellenza, in Giancarlo, appariva la norma. In una stagione di vuoto didattico, Pescarmona ha segnato una direttrice che rimarrà nella storia di questa disciplina, non tanto per le innovazioni, ma per il rigore clinico che riuscì a infondere in una materia trascurata come la Conservatrice, nel senso più ampio del termine. 

L’ascesa con la formazione degli Amici di Brugg fu impreziosita dalla fondazione – con altri lungimiranti colleghi – dell’Accademia Italiana di Conservativa, ancora oggi, entrambe, due fari culturali nell’aggiornamento professionale.Ho avuto il privilegio di condividere alcuni spazi privati con Giancarlo, chiacchierando di denti, ma non solo; una volta, parlando sul ventennale dell’Accademia di Conservativa, mi fece partecipe di alcune riflessioni.
Mal digeriva il proliferare sconsiderato dell’implantologia e guardava con sospetto le derive legate all’estetica esasperata, lui che aveva una religiosa devozione al recupero dei denti compromessi.Ridendo, parlando dell’estetica, diceva: “È la ciliegina…ma non è la torta”.
Il dialogo continuò riferendomi di un episodio singolare; un giovane neo-laureato lo avvicinò per avere informazioni su corsi di implantologia. Giancarlo, stupito della richiesta, gli domandò: “Ma nel tuo studio, chi fa la Conservativa?” Il ragazzo rispose: “Io no, altri collaboratori, perché?” E Giancarlo, serafico, gli disse: “Facciamo così, tu lasci stare il corso per gli impianti…vengo io a fare il collaboratore e vediamo quanti impianti metti!” 

Come tutti i grandi – che hanno lasciato un’indelebile impronta – Pescarmona è, come dice Peguy, andato nella stanza accanto; lo ritroveremo ogni volta che salveremo un dente, ogni volta che ridaremo un sorriso, ogni volta che la parte vera di questo mestiere, ovvero mantenere la salute orale nel modo più dignitoso possibile, affiorerà nel quotidiano.
Un po’ più triste senza di lui.

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