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23 Dicembre 2021

Dall’AUSL di Ferrara visite settimanali per pazienti a rischio cardiaco e diabete

Sotto la direzione del prof. Trombelli nasce il percorso “Perio-Medicine” per intercettare malattie parodontali nei pazienti affetti da malattia cardio-vascolare, artrite reumatoide e diabete


Come noto, controllare, e curare, denti e gengive infiammate, anche perché le paradontiti possono essere sintomi di altre e più gravi malattie, come ad esempio il diabete e patologie del sistema cardio-circolatorio Una tempestiva cura della patologia orale può, quindi, migliorare trattamento e prognosi delle patologie di pertinenza cardiologica, reumatologica e diabetologica. 

Su queste basi nasce il percorso di “Perio-Medicine” attivato dall’AUSL di Ferrara per intercettare le malattie parodontali nei pazienti affetti da malattia cardio-vascolare, artrite reumatoide e diabete. 

La possibilità che microbi -soprattutto batteri Gram negativi- responsabili d’infiammazioni gengivali (piorrea o parodontite) siano la causa di infezioni in vari organi, è un concetto che, negli ultimi vent’anni, ha avuto piena conferma scientifica al punto da essere riconosciuta da prestigiose società scientifiche di Odontoiatria, Cardiologia e Diabetologia con la stesura di specifiche linee guida e raccomandazioni cliniche”, spiega il prof. Leonardo Trombelli (nella foto) direttore del dipartimento di odontoiatria dell’AUSL di Ferrara.

Il percorso specifico attivato si propone di intercettare le Malattie Parodontali nei pazienti affetti da Malattia Cardio-vascolare, Artrite Reumatoide e Diabete, utilizzando per la valutazione del rischio parodontale il “PerioRisk”, lo strumento messo a punto nel 2009 dal Centro di Ricerca per lo studio delle Malattie Parodontali e Peri-implantari dell’Università di Ferrara e validato dalla più recente letteratura internazionale. Un percorso possibile grazie a coinvolgimento e collaborazione dei professori Gianluca Campo e Gabriele Guardigli della Cardiologia, del prof. Marcello Govoni della Reumatologia, entrambe, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, affiancati dalla Cardiologia territoriale guidata dalla dr.ssa Antonella Giallorenzo e dal dott. Marcello Monesi della Diabetologia dell’AUSL di Ferrara. 

È evidente che i batteri e i fattori dell’infiammazione che si generano nei pazienti affetti da Parodontite non trattata, immessi cronicamente in circolo, siano in grado di aggravare le condizioni cliniche e compromettere l’apparato cardio-vascolare, le articolazioni sinoviali, il metabolismo glicemico, con complessi meccanismi che comportano in genere un innalzamento dei livelli di infiammazione sistemica”  spiega il prof. Trombelli, Direttore della UO di Odontoiatria e uno degli estensori delle recenti linee guida europee sull’argomento. 

Per questo, grazie alla preziosa collaborazione dei colleghi medici, -ha spiegato presentando il progetto la dott.ssa Anna Simonelli che coordina il progetto- l’Azienda Usl di Ferrara ha messo a disposizione visite settimanali dedicate ai pazienti maggiormente a rischio in cui valutare nel dettaglio la condizione clinica infettivo-infiammatoria dei tessuti che sostengono il dente, suggerendo l’approccio preventivo o terapeutico più efficace sia per salvaguardare la dentatura che per migliorare la patologia cronica associata”.


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