HOME - Cronaca
 
 
11 Marzo 2026

Riforma accesso a medicina ed odontoiatria delle università non statali: più sinergia tra pubblico e privato

Gherlone: una proposta normativa che consente di trasformare risorse private in servizio pubblico investendo in formazione, ricerca e strutture cliniche nell'interesse del sistema Paese


gherloone

Rafforzare il contributo delle Università non statali alla realizzazione del diritto costituzionale allo studio universitario, assicurando al contempo il coordinamento con la programmazione nazionale dei posti e con il sistema di selezione e graduatoria nazionale creando un quadro normativo uniforme per l’accesso ai corsi di Medicina e Odontoiatria. E’ questo l’obiettivo della proposta di legge sull'accesso ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria nelle università non statali legalmente riconosciute presentata ieri 10 marzo alla Camera dei Deputati.  “Il dibattito pubblico un questi ultimi anni si è concentrato solo su di un tema: aumentare il numero degli studenti di medicina. Ma la vera domanda è un'altra: come formiamo medici realmente preparati?”. A dirlo è stato il prof. Enrico Gherlone, Magnifico Rettore dell’Università Vita e Salute del San Raffele di Milano, intervenuto in qualità di coordinatore dei rettori delle università non statali per la riforma dell'accesso a medicina. Tra gli altri partecipanti alla conferenza stampa di presentazione della proposta di legge: l’On. Federico Mollicone, presidente Commissione cultura- università; l’On. Gimmi Cangiano Commissione Cultura e primo firmatari della PL; il prof. Giorgio Zauli ex Rettore Università Ferrara; il prof. Giovanni Cuda Rettore Università Catanzaro.  

“Aumentare il numero degli studenti è necessario –ha chiarito il prof. Gherlone- ma deve avvenire in modo pianificato e sostenibile, il rischio è produrre laureati, non medici”. “La vera sfida –ha continuato- è creare più posti accompagnati da più docenti qualificati, più strutture cliniche, più risorse dedicate all'apprendimento reale come i laboratori di simulazione”.  

Cosa prevede la proposta di legge  

Il provvedimento si inserisce nell’attuazione del decreto legislativo 71/2025 e mira a rafforzare il ruolo delle Università non statali nel garantire il diritto allo studio, pur mantenendo la programmazione nazionale dei posti. L’idea di fondo: offrire più opportunità formative senza creare percorsi paralleli o difformi da quelli statali.

Al centro della riforma c’è il riconoscimento dell’autonomia degli Atenei non statali, che potranno emanare bandi di ammissione propri e organizzare prove anche in anticipo sull’anno accademico. Le selezioni, tuttavia, dovranno conformarsi alle linee nazionali e basarsi su quesiti di Biologia, Chimica e Fisica, in continuità con i programmi delle scuole superiori.

Una delle novità più rilevanti riguarda il primo semestre filtro che diventa uniforme per contenuti e crediti formativi: stessi insegnamenti e stessi obiettivi previsti per le Università statali. Le relative attestazioni di frequenza avranno pieno valore per l’accesso alla graduatoria nazionale e per il riconoscimento dei crediti in caso di trasferimento verso Atenei statali.

Le Università non statali potranno inoltre offrire attività formative anche ai candidati non ancora immatricolati, consentendo loro di frequentare gli insegnamenti di base e ottenere attestazioni spendibili nelle procedure nazionali. Un meccanismo che rafforza la funzione orientativa e preparatoria del primo semestre.

Il disegno di legge introduce infine un sistema di riconoscimento reciproco degli esami tra Atenei statali e non statali e stabilisce che il passaggio al secondo semestre sia subordinato al superamento degli esami di Biologia, Chimica e Fisica, in coerenza con la disciplina vigente per le Università statali.

“Le università non statali legalmente riconosciute, negli ultimi decenni hanno sviluppato modelli formativi innovativi –ha ricordato il prof. Gherlone-, queste esperienze possono rappresentare una risorsa per il sistema Paese trasformando risorse private in servizio pubblico, investendo in formazione, ricerca e strutture cliniche per preparare i medici di domani”.  

“Questa proposta normativa –conclude Gherlone- va in questa direzione, favorire un ampliamento dell'accesso a Medicina nel rispetto di un principio guida irrinunciabile (la qualità della formazione) e nel segno di una reciprocità equa tra sistema statale e non statale”.


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Superata la soglia dei mille posti disponibili, 148 posti in più rispetto allo scorso anno. Il 16 settembre il test


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


 
 

Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Novità rispetto allo scorso anno: allungato il periodo di lezioni e più tempo per gli studenti per dare gli esami. La graduatoria nazionale sarà composta da tre sezioni in base agli esiti degli...


Conclusa la prima fase di immatricolazioni, il MUR apre una nuova finestra per l’assegnazione dei posti residui. Udu segnala criticità organizzative


 
 

Nuovo decreto per evitare che in graduatoria ci fossero meno studenti idonei rispetto ai posti disponibili. Ecco le nuove regole


Entrerà uno studente su tre, sono invece 54mila gli aspiranti medici. Tra le novità rispetto agli altri anni, la non possibilità di tentare il test sia per Medicina che per Odontoiatria.


Il Ministro Bernini firma il decreto per accedere alle immatricolazioni al termine del semestre aperto


 
 

Obiettivo: garantire il sostegno previsto dall'ordinamento alla luce delle novità introdotte, con particolare attenzione a chi proviene da famiglie a basso reddito


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi