La salute vale 113 miliardi di euro di spesa pubblica (pari al 7,3% del Pil), 31 miliardi di euro di spesa privata (per un totale che supera il 9% del Pil) e un valore di filiera di più di 152 miliardi di euro (ottenuti sommando il valore aggiunto diretto e indiretto), pari all'11,2% del Pil, con un numero totale di addetti di un milione e 568 mila unità (pari al 6,4% dell'intera economia nazionale). E di questi, 12 miliardi di euro (il 7.9% del totale) sono quanto gli italiani spendono per le cure odontoiatriche.
Queste sono alcune delle cifre fornite dal Censis attraverso il rapporto "Quale è la sanità dopo i tagli e quale futuro per le risorse in santità" che confermano come il "settore salute" sia uno dei più importanti per l'economia del nostro Paese.
Forse, per averne un sentore, bastava leggere le cronache giudiziarie dove le tangenti in ambito sanitario occupano da tempo le prime colonne (d'altronde Mani pulite cominciò in una clinica privata milanese).
Un paragone che può rendere l'idea dell'importanza economica del settore potrebbe essere con le grandi opere promesse dal Governo Berlusconi nel 2001 (e poi reiterate nei suoi Governi successivi) che avrebbero dovuto rilanciare la nostra economica. Bene, al tempo vennero approvati stanziamenti per 125,8 miliardi di euro, in sostanza poco meno della nostra spesa sanitaria (pubblica e privata) nazionale.
Ma a differenza delle grandi opere, in sanità si taglia e non si investe. Poi - sarà una banalità - ricordare che investire in sanità ha soprattutto un valore sociale non mi sembra secondario.
L'ultimo rapporto del Censis
Già perché il rapporto del Censis evidenza come i tagli alla sanità pubblica continuino a indebolire il Ssn, diminuendo e peggiorando i servizi e costringendo noi italiani a pagare per ottenere cure, effettuare analisi in tempi umani o acquistare farmaci.
Sarebbe sbagliato pensare che una sanità pubblica che funziona porterebbe sul lastrico gli imprenditori della salute - e poi quelli che si spartiscono la sanità convenzionata (il grosso degli investimenti) sono pure pochini.
Lo stesso discorso, ma con altri risvolti, vale per i dentisti?
Se prima gli italiani potevano spendere in cure odontoiatriche contando sul Ssn che gli offriva gli altri servizi necessari per tenersi in salute, oggi, dovendo scegliere tra una ecografia a pagamento e una detartrasi, che cosa sceglieranno?
Il vicepresidente del Censis, Carla Collicelli, nella sua intervista non ha dati a disposizione per fornire una risposta netta. Sulla base di quanto già rilevato, però, la Collicelli ritiene che "indubbiamente negli strati sociali particolarmente deboli, il rischio che si rinunci alle cure odontoiatriche per dare la precedenza ad altre cure giudicate più importanti è reale".
Non sono solo i tagli alla sanità pubblica a condizionare quanto i cittadini possono spendere in cure odontoiatriche; anche le scelte delle amministrazioni regionali in tema di odontoiatria pubblica lo fanno.
Un esempio dalla Regione Toscana
L'esempio arriva dalla Regione Toscana dove da anni era attivo un servizio sperimentale di prevenzione che puntava a promuovere la salute orale dei bambini di sette e otto anni offrendo gratuitamente visita, insegnamento di igiene orale domiciliare e sigillatura dei denti a rischio. Il tutto attraverso i dentisti privati che si recavano anche nelle scuole e che venivano pagati attraverso tariffe concordate tra Andi e Regione. La scelta di rivolgersi ai privati ha permesso di non intasare gli ambulatori pubblici visto che, stando ai dati di Andi Toscana, i bambini visitati in questi anni sono stati 45mila: il 35% di quelli invitati a effettuare la visita da parte della Regione.
La spesa complessiva del progetto è stata di circa 8 milioni di euro (almeno questo è stato lo stanziamento per tutti questi anni, ma non sappiamo quanti ne siano stati realmente spesi). Ora la Regione cambia e abbandona la prevenzione per puntare più sulla assistenza pubblica, che già esisteva in Toscana.
Secondo quanto anticipato dal quotidiano La Repubblica, presto la Regione Toscana dovrebbe approvare le nuove linee sull'assistenza odontoiatrica che puntano su accordi diretti tra Asl e dentisti privati, che dovranno rispettare un tariffario indicato dalla Regione se vogliono curare i pazienti del pubblico: 25 euro per una visita, 50 euro per una otturazione, 60-100 euro per una terapia canalare, 30 euro per una seduta di pulizia professionale, 75 euro per l'inserimento di un impianto, 150 euro (più il costo del laboratorio) per una corona (secondo quanto indica il quotidiano). Ma non solo, per potenziare l'assistenza odontoiatrica pubblica, che come visto diventa però a pagamento, l'Asl di Firenze è riuscita a ottenere un finanziamento statale di 7 milioni e mezzo di euro per ristrutturare una struttura del Comune - Villa Margherita - adibendola a clinica odontoiatrica pubblica. E il finanziamento è pressoché identico a quello che ha permesso alla Regione di prevenire la carie a 45 mila bambini toscani.
Da qui la domanda iniziale di questo Visto da fuori: meglio investire in mattoni o in prevenzione?
n.maccagno @d-press.it
Leggi i servizi sul rapporto Censis:
- Censis: la spesa per la salute grava sempre più sul cittadino
- Tempi di crisi: quale sostenibilità per le cure odontoiatriche?
GdO 2012:6:1-2
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 06 Giugno 2018
L’odontoiatria privata fa i conti con i tagli del SSN che spingono i pazienti a fare scelte
CENSIS, gli italiani chiedono continuità di cura e servizi
inchieste 14 Maggio 2018
Dal Workshop di Cernobbio dati positivi da CENSIS ed ANDI, ma i problemi non sono superati
approfondimenti 08 Giugno 2017
Sono 12,2 milioni gli italiani che nell'ultimo anno hanno rinunciato o rinviato almeno una prestazione sanitaria per ragioni economiche (1,2 milioni in più rispetto all'anno precedente, pari a...
approfondimenti 10 Dicembre 2015
Quasi il 43% (42,7%) degli italiani pensa che la sanità stia peggiorando, una quota di delusi che sale al 64% al Sud. Inoltre il 55,5% considera inadeguato il Servizio sanitario regionale...
Normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Cronaca 27 Maggio 2026
All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione
Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...
Approfondimenti 26 Maggio 2026
Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”
Normative 26 Maggio 2026
La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine
Cronaca 25 Maggio 2026
A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna
Aziende 25 Maggio 2026
Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici
Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
Igienisti Dentali 22 Maggio 2026
Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...
Cronaca 21 Maggio 2026
A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati
Approfondimenti 21 Maggio 2026
Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...
