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25 Novembre 2013

Uscire dalla crisi si può attraverso la prevenzione ed il sostengo del rapporto dentista/paziente

Le proposte dal terzo Congresso polito AIO

Fare capire agli italiani che la prevenzione è l'unico strumento, efficace, per risparmiare dal dentista e promuovere l'odontoiatria italiana a "chilometro zero". Questo è stato il messaggio che abbiamo colto partecipando al 3° Congresso politico dell'AIO svoltosi lo scorso fine settimana a Roma dal titolo, appunto. "L'odontoiatria a km zero"..

"La bocca ed i denti sono tra tutti gli organismi più costosi da curare", ha detto il presidente AIO Pierluigi Delogu aprendo i lavori, "ma proprio per questo la prevenzione in questa branca della medicina diventa fondamentale sia per le famiglie italiane che per il SSN".
Secondo il presidente AIO solo il 5% della spesa sanitaria pubblica è destinata all'assistenza odontoiatrica mentre quella privata, ovvero quanto gli italiani destinano del proprio reddito alla cure odontoiatriche, non supera il 16%.

"Dal 2009 ad oggi la crisi si è aggravata", ha continuato Delogu. "E' raddoppiato il numero di persone che non viene più nei nostri studi perché pensa che siamo cari e rinuncia al dentista o si rivolge al low cost. Per noi il rischio è di perdere definitivamente questi pazienti, per loro è di tornare a condizioni di 30 anni fa; la risposta  la vediamo nelle visite di prevenzione dove diagnosticare: ai bambini problemi di malocclusioni, postura, gengiviti, carie; agli adulti patologie orali connesse con patologie croniche o sistemiche curabili con il medico di famiglia; agli anziani problematiche spesso risolvibili dei denti o della dentiera, o segni più seri di patologie in atto. C'è margine per portare nei nostri studi (anziché all'estero o in centri low cost) milioni di italiani appartenenti a fasce deboli che magari in questo momento pensano di non potersi permettere il dentista".

Una maggiore trasparenza ma soprattutto esaltare il rapporto dentista paziente cercando di fare capire che il dentista è colui che lo cura e non quello che ripara qualche cosa, è la strada che l'odontoiatria italiana deve sostenere privilegiando "l'aspetto umanistico della professione partendo dalla formazione dei futuri dentisti alla quale deve contribuire anche la libera professione", ha detto il presidente AIO.

"I problemi d'Italia sono condivisi con il resto del Sud Europa", ha sottolineato Gerhard Seeberger past president e responsabile esteri AIO. "La Fédération Dentaire Internationale indica la prevenzione come obiettivo generale dei dentisti del mondo. Noi abbiamo un ruolo nel curare le patologie orali dei nostri pazienti ma vogliamo arrivare prima. Chiediamo ai medici di famiglia di spedirci più spesso i pazienti se ravvisano accanto a una patologia sistemica un problema orale. Il costo della prevenzione dal dentista può non essere un problema. A patto di costruire un rapporto fiduciario dentista-cittadino".

Un rapporto di fiducia che deve passare anche attraverso ad una migliore comunicazione e trasparenza del dentista, ed il Codice etico del socio AIO, che l'associazione comincia a costruire partendo dalla base associativa, non farà altro che ribadire la volontà di chiarezza, ha ricordato il neo vicepresidente nazionale Fausto Fiorile.

Un rilancio della professione che AIO ha voluto sintetizzare in tre progetti di lavoro. Il primo punta a trovare altri alleati per convincere i pazienti che la prevenzione è importante e per fare questo ha attivato la collaborazione con i medici di medicina generale con la "Carta sugli stili di vita" e la promozione all'interno della categoria delle linee guida ministeriali. Il secondo punta a sostenere e motivare tutto il Team odontoiatrico. Il terzo cerca di coinvolgere i rappresentanti dei pazienti, non a caso presente al Congresso un rappresentante della associazione Altroconsumo.

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