HOME - Cronaca
 
 
26 Maggio 2008

Implantologia: stop ai chirurghi maxillo facciali

di Norberto Maccagno


Il medico chirurgo specializzato in chirurgia maxillo-facciale non iscritto all’Albo degli odontoiatri non può svolgere l’odontoiatria e conseguentemente l’implantologia. A ribadirlo è lo stesso ministero della Salute con una nota della Direzione generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie del 19 marzo 2008, in risposta alla richiesta di parere espressa dal presidente della commissione per gli iscritti all’albo degli odontoiatri di Siracusa: veniva chiesto se fosse legittimo l’esercizio dell’implantologia da parte di due medici chirurghi, specialisti in chirurgia maxillo-facciale, iscritti all’albo dei medici e non a quello degli odontoiatri.

La domanda della Cao di Siracusa al Ministero

“Si pone alla vostra attenzione il caso di due medici chirurghi specialisti in chirurgia maxillo-facciale, iscritti all’albo dei medici di Siracusa e non all’albo degli odontoiatri, che esercitano la implantologia dentale. Nello specifico i medici asseriscono di esercitare legittimamente tale branca in virtù della loro formazione accademica: che prevede competenze di chirurgia speciale odontostomatologica, eventualmente distinguendo la fase chirurgica dell’inserimento dell’impianto dalla fase di connessione protesica. L’opinione di questa Cao, confermata da parere dell’ufficio odontoiatri della FNOMCeO, è che l’implantologia è una branca dell’odontoiatria finalizzata esclusivamente alla riabilitazione protesica delle edentulie e rientrante nella limitazione definita dalla legge 409/85.
Come tutte le discipline rientranti in queste limitazioni, essa è legittimamente esercitata esclusivamente dagli iscritti all’albo degli odontoiatri: ovvero in nessun caso è possibile per il medico chirurgo di qualsiasi specializzazione non iscritto all’albo degli odontoiatri l’inserimento di impianti finalizzati alla protesi dentale, sia come fase chirurgica sia come fase protesica.
“Il parere del ministero - ha sottolineato il presidente della Cao Nazionale Giuseppe Renzo - è assolutamente in linea con quanto evidenziato più volte dalla Commissione per gli iscritti albo odontoiatri della Federazione che già si era espressa al riguardo.”
La risposta del Ministero

Nella nota firmata dal direttore generale del ministero della Salute, Giovanni Leonardi, si esclude che l’implantologia dentale possa essere praticata dai medici chirurghi specialisti in chirurgia maxillo-facciale. In particolare il ministero ricorda che con la legge 409/85, recependo le direttive comunitarie (78/686/687/Cee) è stata istituita in Italia la professione di odontoiatra definendo come oggetto della professione la diagnosi e la terapia delle malattie e anomalie congenite e acquisite dei denti, della bocca, delle mascelle e dei relativi tessuti, nonché alla prevenzione e riabilitazione odontoiatrica. Questa legge separa in maniera netta la professione di medico chirurgo da quello di odontoiatra, separazione ribadita successivamente anche dalla direttiva comunitaria (2005/36/Cee) recepita dal Governo italiano con DL 206 del 9 novembre 2007.
Infine la nota ministeriale sottolinea che “l’implantologia dentale è una metodica di riabilitazione odontoiatrica e rientra, come tale, nelle competenze specifiche dell’odontoiatra e, come diritto acquisito, di una particolare categoria di medici chirurghi iscritti all’ albo degli odontoiatri”.


Il parere del chirurgo maxillo-facciale

Sulla questione abbiamo chiesto il parere Aldo Bruno Giannì - professore associato cattedra e unità operativa di chirurgia maxillo-facciale dell’Istituto Galeazzi-Università degli Studi di Milano.
“Non voglio - ci dice il professor Giannì - entrare nel merito giuridico, che può anche essere burocraticamente corretto, ma la questione mi sembra esclusivamente legata a problemi di corporativismo, per non dire economici. Mi si deve spiegare allora come si possa considerare l’implantologia una pratica esclusivamente protesica e non una pratica con finalità protesiche. Cosa totalmente differente. A me hanno insegnato - continua - che quando si pratica una procedura, si deve essere anche in grado di controllare e di gestire tutte le complicanze. Se dal punto di vista prettamente giuridico l’odontoiatra può far fronte a questo tipo di problematiche, constato come la gestione di queste complicanze non sia inserita nel suo percorso di studi. Mentre in quello del chirurgo maxillo-facciale sì.
Nessun chirurgo maxillo-facciale deve poter fare l’odontoiatra - dice Giannì -, ci mancherebbe. Tuttavia è altrettanto vero che l’implantologia e più in generale la chirurgia orale, rappresenta la parte ambulatoriale della chirurgia maxillo-facciale e questa deve potere essere praticata anche dal chirurgo maxillo-facciale.”

GdO 2008; 8

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio in vitro rivela come la morfologia dell’alveolo post-estrattivo influenzi la precisione della chirurgia implantare guidata statica nella zona estetica


Una ricerca ha confrontato le due metodiche valutando la precisione delle impronte, l’efficienza dei tempi operativi ed il costo


I trend clinici emergenti nella prevenzione della peri-implantite da una ricerca SEPA condotta su professionisti con esperienza


Immagine di repertorio

Una ricerca ha evidenziato come i software di progettazione semi-automatizzati raggiungono scarti inferiori al millimetro


Immagine di archivio

Una ricerca ha studiato fino a che punto l’usura dovuta a cicli ripetuti di riutilizzo possa compromettere l’accuratezza delle protesi implantari


Obiettivi. L’espressione disostosi cranio-facciale (CranioFacial Dysostosis, CFD) si usa per descrivere forme familiari di sinostosi che coinvolgono varie suture della base cranica e del terzo...


cronaca     07 Luglio 2009

Norme e buonsenso

Sul numero 10 del GdO proponiamo una vicenda, tutta italiana, che racchiude perfettamente la difficoltà di rispettare le norme attraverso il buonsenso. O se volete la difficoltà di applicare...


Fa ancora discutere la questione della possibilità per il medico specializzato in chirurgia maxillo-facciale non iscritto all’Albo degli odontoiatri di praticare l’implantologia.Dopo la...


Nella lettera del 19 marzo 2008 firmata dal Direttore generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie, il dottor Giovanni Leonardi, si legge che “l’implantologia dentale è una...


Altri Articoli

Dott. Bruno Oliva

Sarà anche l’occasione per celebrare gli 80 anni dell’Associazione. Le anticipazioni sul congresso dal Segretario Culturale Bruno Oliva


Dall’Assemblea CAO parte la proposta condivisa con l’Università. Senna (CAO): “Passaggio identitario fondamentale per rispecchiare il ruolo attuale dell’Odontoiatria” ...


Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma della presidente del CDAN Caterina Di Marco e del presidente della Federazione TSRM e PSTRP Diego Catania


Dopo le varie sentenze e pronunciamenti può essere un’occasione da non perdere per costruire una pensione più solida


Un ex insegnate e dirigente ANTLO scrive al Presidente della Repubblica ricordando che un nuovo profilo degli odontotecnici vuole anche dire migliore formazione e più sicurezza...


Grazie all’intervento dell’Associazione Codici, ottengono la sospensione dei prestiti da una delle due finanziarie, l’altra continua ad opportisi. Prime iniziative anche del...


Coordinato dalla CAO Nazionale si compone dei rappresentanti dell’Università, delle principali Società scientifiche accreditate al Ministero della Salute. Senna: un progetto strategico per la...


BDJ In Practice porta alcuni pareri sottolineano come l’introduzione dell’IA in studio permetterà a tutto il Team odontoiatrico di fare davvero di prendersi (esclusivamente) cura delle persone


Il 65% degli odontoiatri che percepisce la pensione ENPAM continua a lavorare, il 55% ha più di 70 anni.


Alcune considerazioni del dott. Fabrizio Meani: Presidente ANDI Sezione Como-Lecco, in merito al percorso sperimentale attivato dalla Regione Lombardia


L’Università di Palermo lancia la formazione avanzata “all in one” che mancava


La Commissione introduce un potenziamento dei bonus legati al dossier formativo per il prossimo triennio Ecm, con un forte incentivo al dossier individuale. Ecco le novità


La Finanziaria potrebbe aumentare il limite per i pagamenti in contanti, se si paga una tassa. Non dovrebbero cambiare le regole per le detrazioni: possibili solo i pagamenti sono tracciabili


Un Congresso dove tradizione e innovazione sono state messe a confronto. Tra gli ospiti anche Miss Italia Katia Buchicchio, vera testimonial del sorriso “bandato” 


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi