La carie è uno dei disturbi maggiormente diffusi al mondo, e i dentifrici al fluoro sono lo strumento efficace più facilmente accessibile per combatterla. O almeno potrebbero esserlo. L’affermazione iniziale, infatti, non è valida per tutto il pianeta: ci sono paesi dove il dentifricio ha un costo enorme rispetto ai guadagni della popolazione e dove quindi la carie, che si diffonde velocemente insieme a un’alimentazione di tipo occidentale, non può essere adeguatamente prevenuta. Alcuni ricercatori statunitensi, che hanno valutato quantitativamente l’entità di questo problema, hanno pubblicato uno studio nel quale suggeriscono anche le possibili soluzioni che potrebbero limitare l’ineguaglianza nella disponibilità di un importantissimo presidio anticarie come il dentifricio al fluoro.
Il pianeta ha bisogno di fluoro
“La globalizzazione, con l’esportazione di modelli di alimentazione simili a quelli occidentali ricchi di carboidrati e zuccheri raffinati, sta diffondendo anche un disturbo come la carie in paesi dove questa aveva un’incidenza decisamente limitata” descrive Ann Goldman, ricercatrice della George Washington School of Public Health and Health Services di Washington, negli Stati Uniti. “Dove le risorse anticarie non sono disponibili, la carie non curata porta nel corso degli anni alla perdita di denti, a difficoltà di masticazione, e a una peggiore qualità di vita in generale. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità pone il fluoruro di sodio nella lista dei medicinali essenziali per la cura della salute, e valuta la sua reale disponibilità come troppo scarsa: oggi nel mondo sono 500 milioni le persone che possono usufruire dei vantaggi dell’utilizzo del dentifricio al fluoro, ossia solo il 12,5 per cento della popolazione del pianeta”.
I numeri della diseguaglianza
Lo studio è stato pubblicato dalla rivista online ad accesso libero Globalization and Health ed è disponibile nella versione completa sul sito www.globalizationandhealth.com. Per poter confrontare la situazione in diverse nazioni, i ricercatori hanno valutato il costo di 317 marche di dentifricio in un campione costituito da 40 paesi: 12 classificati come nazioni “a reddito alto”, 15 “a reddito medio” e 13 “a reddito basso”.
“Dal confronto è emerso che per procurarsi la dose annuale di dentifricio per una persona (pari circa a 182,5 grammi) la parte più povera della popolazione britannica spende l’equivalente dello 0,02 per cento del guadagno annuale, mentre la parte più povera degli abitanti dello Zambia esborsa (o dovrebbe sborsare) l’equivalente del 4 per cento delle proprie entrate” esemplifica la ricercatrice. “Altri paesi in cui la proporzione si avvicina più a quella dello Zambia che non a quella della Gran Bretagna sono il Kenya, la Tanzania, il Senegal e la Costa d’Avorio; oltre ad altre nazioni africane, anche in paesi come la Cambogia e la Bulgaria il costo del dentifricio è proibitivo per il 30 per cento meno abbiente della popolazione”.
Un altro parametro che i ricercatori hanno valutato è la quantità di giornate lavorative necessarie per pagare la dose annuale pro capite di dentifricio. “Mentre in Gran Bretagna il dentifricio può essere comperato con l’equivalente di 0,03 giornate di lavoro, in Kenya sono necessari ben 9,3 giorni per acquistarne la medesima quantità e in Zambia circa 11” spiega ancora Goldman; “oltre alle popolazioni di diversi paesi africani, anche gli abitanti della Cambogia, della Bulgaria, del Nepal e del Perù, per fare alcuni esempi, devono investire un numero di giorni di lavoro decisamente superiore a quello necessario in paesi come l’Olanda (con il valore più basso in assoluto), la Danimarca o il Canada”.
Che cosa si può fare?
Le possibili soluzioni prospettate dai ricercatori prevedono la consapevolezza dell’importanza della salute orale e dell’efficacia del dentifricio come presidio anticarie, dal momento che richiedono l’intervento dei governi e delle case produttrici. “I dentifrici al fluoro potrebbero innanzitutto essere considerati dai governi dei vari paesi come medicinali e non come prodotti cosmetici, in modo da essere sottoposti a una tassazione inferiore che farebbe abbassare il loro prezzo al consumo; vi sono studi che indicano che un decremento dell’1 per cento del prezzo dei medicinali corrisponde a un aumento dell’1 per cento della loro effettiva disponibilità per la popolazione” descrive la ricercatrice. “Per evitare completamente il costo aggiuntivo legato all’importazione, i governi potrebbero poi incentivare la produzione locale di dentifricio come avviene per esempio nelle Filippine: in questo paese, infatti, la produzione locale riesce a soddisfare il 55 per cento della domanda nazionale mantenendo prezzi decisamente inferiori rispetto a quelli delle case produttrici più note che commerciano a livello internazionale. Un ulteriore decremento dei prezzi al consumo, infine, potrebbe essere ottenuto limitando il packaging e utilizzando materie prime più economiche come, per esempio, il carbonato di calcio precipitato. Noi riteniamo che queste opzioni siano fattibili: se ci si pone come obiettivo prioritario la salute della popolazione, si possono intravedere soluzioni per un problema che altrimenti, per la sua ampiezza, può sembrare insormontabile”.
Global Health 2008;4:7.
“Global affordability of fluoride toothpaste”
GdO 2008; 12
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33igiene-e-prevenzione 31 Agosto 2026
Uno studio internazionale condotto anche a ricercatori italiani ha analizzato durata di utilizzo più importante di dose e veicolo di somministrazione
O33pedodonzia 21 Luglio 2026
Una ricerca ha esplorato le correlazioni tra l'accumulo di placca sui solchi occlusali, lo stato di igiene orale generale, la patologia cariosa e la complessità delle cure necessarie su studenti...
O33igiene-e-prevenzione 30 Aprile 2026
Obiettivo della ricerca è stato analizzare comparativamente le formulazioni disponibili per comprendere il loro potenziale nella gestione clinica non invasiva
O33pedodonzia 29 Aprile 2026
Uno studio ha valutato i risultati tra esame visivo tradizionale e modelli 3D ottenuti con scanner intraorali, con e senza fluorescenza, analizzando l’influenza di soglia...
O33conservativa 23 Aprile 2026
Pubblicato su IEJ un razionale con l’obiettivo di definire le raccomandazioni cliniche basate sulle evidenze per la gestione delle carie profonde ed estremamente profonde nei denti permanenti con...
O33conservativa 04 Febbraio 2026
Una ricerca ha analizzato in modo sistematico l’efficacia comparativa dei trattamenti minimamente invasivi oggi disponibili
approfondimenti 04 Novembre 2025
Statement sulla somministrazione di fluoro ai bambini sotto i tre anni in risposta alla decisione della Food and Drug Administration
approfondimenti 22 Luglio 2025
EFSA ha aggiornato i potenziali rischi per i consumatori legati alla presenza di fluoruro. I rischi legati ai prodotti per l’igiene dentale vi sono solo se vengono ingeriti ...
Possono alterare il microbioma. Una decisione che preoccupa i dentisti e si scontra con le raccomandazioni di vari Enti per la salute dentale
approfondimenti 10 Gennaio 2025
Il caso della fluorazione delle acque in Italia mostra come scelte apparentemente tecniche possano intrecciarsi con considerazioni etiche, ambientali e sociali ed anche...
O33approfondimenti 03 Settembre 2026
Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...
approfondimenti 31 Luglio 2026
Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze
Igienisti Dentali 24 Settembre 2026
La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 24 Settembre 2026
Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”
Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...
Normative 24 Settembre 2026
Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”
La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù
Interviste 23 Settembre 2026
Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici
Normative 23 Settembre 2026
Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa
Cronaca 22 Settembre 2026
La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...
Cronaca 22 Settembre 2026
AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti
Approfondimenti 22 Settembre 2026
Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca
Cronaca 21 Settembre 2026
SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”
Aziende 21 Settembre 2026
Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026
Approfondimenti 21 Settembre 2026
Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana
Lettere al Direttore 18 Settembre 2026
Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale
