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09 Giugno 2014

Il generale Franco Condò è il nuovo referente per l'odontoiatria del Ministero della Salute. L'obiettivo è permettere agli italiani di curarsi revisionando il settore odontoiatrico


Tecnicamente non è ancora il nuovo referente per l'odontoiatria del Ministero della Salute, manca la nomina ufficiale che dovrebbe arrivare a giorni, ma il Generale Franco Condò è già all'opera per rispettare la volontà del Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin.

"Visti i tanti problemi che attanagliano il settore odontoiatrico e la volontà del Ministro di cercare di dare delle risposte efficaci, l'On. Lorenzin mi ha chiesto di darle una mano nel raccogliere e coordinare le tante richieste ed istanze che arrivano", ci dice il generale Condò incontrato a margine dell'assemblea elettiva ANDI di fine maggio e durante il convegno organizzato dall'ANTLO lo scorso venerdì 6 giugno a Roma.

Franco Condò, classe 1949, laureato in medicina, specializzato in dermatologia, odontostomatologia e medicina legale, nasce come ufficiale medico per poi, per oltre 20 anni dedicarsi alla professione di dentista. Quando è stato chiamato a dirigere l'ASL E di Roma ha dovuto chiudere lo studio e poi, terminata l'esperienza dopo 5 anni, ha deciso di dedicarsi alla consulenza medico legale nel campo odontoiatrico.

Il generale Condò nel 2008 aveva sottoscritto per conto dell'Associazione Odontoiatri Cattolici Italiana (OCI), insieme ad ANDI, l'accordo sull'odontoiatria sociale promosso dall'allora Ministro della Salute Ferruccio Fazio.

"Il mio lavoro sarà quello di raccogliere e coordinare le istanze che arrivano al Ministro cercando di dare delle indicazioni su come ci si può organizzare ed orientare la risposta", ci dice.
"Attualmente sto cercando di capire come il Ministero stia lavorando ed in particolare sui tavoli aperti dedicati all'odontoiatria; anche se mi sembra di aver capito che gli attuali stanno affrontando temi particolarmente specifici come la prevenzione ed aspetti normativi della gestione dello studio odontoiatrico".
Ammettendo che considera i tavoli molto "affollati" strumenti poco snelli, visione -ci dice- condivisa anche dal Ministro Lorenzin, la sua idea di lavoro sarà quella di attivare dei micro tavoli ai quali parteciperanno le professioni toccate direttamente dal problema per trovare una linea comune e condivisa, "se serve contatto io ad uno ad uno i rappresentati coinvolti", per portare la sintesi ottenuta ad un tavolo dove saranno rappresentate tutte le componenti del settore. "Il mio compito sarà, poi, quello di portare al Ministro" quanto emerso dal tavolo.

Ma l'obbiettivo principale, ci ricorda, è quello di portare più pazienti in studio "perché è una questione di salute pubblica, cittadini che non curano la propria salute orale sono cittadini che si ammalano" e gravano sul SSN.
Per fare questo, il generale Condò vede nelle maggiori detrazioni per alcune prestazioni odontoiatriche un incentivo efficace. "Non sono d'accordo con chi sostiene che la proposta non sia sostenibile", dice. "Certo il sistema porta minore gettito fiscale che viene però ampiamente compensato, e con gli interessi, dalle maggiori entrate dovute all'aumento di fatturato di dentisti e degli altri operatori del settore".

Altra questione su cui intende lavorare è verso la qualità delle prestazioni, "abbiamo bisogno di odontoiatri che siano preparati ad intercettare le patologie di tutta la bocca valutando le implicazioni sulla salute generale".

Sui temi specifici, e dove il settore si può dividere come il profilo dell'odontotecnico e la possibilità per l'igienista dentale di aprire uno studio proprio, il generale Condò non cambia il proprio metodo di lavoro, "come militare sono molto pragmatico".

"Per quanto riguarda il profilo dell'odontotecnico mi sembra che si era giunti ad una proposta scaturita dal lavoro del Consiglio Superiore di Sanità (quello sollecitato dal Ministro Fazio NdR) che mi pare condivisa, poi il tutto si era interrotto nella Stato Regioni, dobbiamo riattivare il meccanismo interrotto. Per quanto riguarda la gestione autonoma dello studio di igiene dentale non mi trova d'accordo, comunque ci possiamo sedere ad un tavolo e discutere sapendo che l'obiettivo è tutelare il paziente".

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