Si stima che nel mondo siano più di cinque milioni i pazienti cardiopatici portatori di stimolatori cardiaci (pacemaker) o di defribrillatori impiantabili. Anche se i moderni dispositivi possiedono vari tipi di protezione dalle interferenze, molte forme di energia elettromagnetica possono potenzialmente indurre problemi di funzionamento come modificare momentaneamente l'attività dell'apparecchio.
Questo può verificarsi nella vita quotidiana e negli ambienti lavorativi ma anche in ambito ospedaliero o nello studio odontoiatrico. In particolare l'ambiente odontoiatrico può essere considerato a rischio perchè alcuni degli strumenti utilizzati nella pratica clinica sono in grado di produrre campi elettromagnetici nonostante i continui miglioramenti nella costruzione di apparecchiature e dispositivi che hanno in parte modificato nel tempo la valutazione di questi rischi. È quindi di fondamentale importanza conoscere il problema per poter gestire nel modo migliore questo tipo di paziente ed eseguire in sicurezza le eventuali procedure odontoiatriche.
Trattano questo interessante tema Giuseppe Moltrasio e altri collaboratori del dipartimento di medicina, chirurgia e odontoiatria, Polo San Paolo, dell'Università degli Studi di Milano in un loro lavoro in pubblicazione sulla rivista Dental Cadmos.
Abbiamo chiesto a Giovanni Lodi, coautore dell'articolo, di rispondere ad alcune domande al fine di inquadrare l'argomento nelle sue linee essenziali, rimandando al lavoro per ulteriori approfondimenti.
Può descriverci brevemente il funzionamento dei dispositivi cardiaci più ampiamente utilizzati nei pazienti cardiopatici?
I pacemaker, o stimolatori cardiaci, sono dispositivi alimentati da una batteria, capaci di generare stimoli elettrici che tramite elettrocateteri inseriti attraverso il sistema venoso raggiungono elettrodi in contatto con il cuore. Vengono generalmente impiantati qualora ci sia un problema a livello del nodo seno atriale oppure quando sia presente rallentamento o una mancata propagazione dell’impulso elettrico dall’atrio al ventricolo (il classico blocco atrioventricolare). I defibrillatori impiantabili invece, oltre che possedere tutte le caratteristiche di un classico pace-maker antibradicardico, hanno anche la funzione di identificare, diagnosticare e correggere le tachiaritmie.
In che modo i campi elettromagnetici interferiscono con questi dispositivi?
Le interferenze elettromagnetiche rappresentano un potenziale rischio per la funzione di questi dispositivi, dal momento che un segnale elettrico esterno può essere interpretato come un segnale cardiaco e quindi può inibire l’attività del pace-maker/defibrillatore.
In ambito odontoiatrico quali sono le apparecchiature che possono interferire e quindi sono considerate più a rischio?
In teoria non poche: ablatori del tartaro, bagni a ultrasuoni, elettrobisturi e i test elettrici di vitalità pulpare. In realtà, il rischio reale è molto basso e legato ai device cardiaci più vecchi. Anche se con il continuo modificarsi delle tecnologie è difficile prevedere eventuali interferenze. E questo non vale solo per gli strumenti medici, perché sono innumerevoli gli oggetti di uso comune capaci di emettere onde elettromagnetiche, si pensi solo a cellulari e a lettori di Mp3.
Esistono linee guida relative alle cure odontoiatriche nei pazienti portatori di dispositivi cardiaci?
Esistono, ma sono decisamente obsolete, risalendo agli anni Settanta, quando device cardiaci e strumenti odontoiatrici impiegavano tecnologie profondamente diverse. Non solo, anche la ricerca sull’argomento è assolutamente deficitaria dal momento che è piuttosto scarsa e comunque quasi interamente basata su esperimenti in vitro, in cui cioè è stata verificata l’interferenza tra diversi strumenti odontoiatrici e device cardiaci non impiantati su pazienti.
A parte la risonanza magnetica, che rappresenta il caso più evidente di potenziale interferenza, quali altri dispositivi diagnostici e terapeutici sono controindicati in questi pazienti?
Anche in questo caso gli apparecchi potenzialmente a rischio sono numerosi. Interferenze possono essere generate dalla tomografia a emissione di positroni (Pet), dalla litotripsia extracorporea e dalla radioterapia che paradossalmente produce interferenze solo nei pace-maker di ultima generazione. I danni possono essere transitori, spesso con sospensione temporanea dell’attività elettrica, oppure, più raramente, permanenti mediante alterazioni o riprogrammazioni potenzialmente anche letali per il paziente.
GdO 2009;13
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33strumenti-e-materiali 31 Gennaio 2010
OBIETTIVI. Numerose apparecchiature in grado di emettere campi elettromagnetici possono potenzialmente interferire con l’attività del dispositivo cardiaco impiantato nei pazienti cardiopatici....
Prodotti pratici e moderni, supportati da ricerca e collaborazioni di alto livello
O33gestione-dello-studio 20 Ottobre 2021
Un atto che sancisce e rafforza l’alleanza terapeutica fondata su una corretta informazione e comunicazione e solo successivamente sull’esecuzione tecnica della prestazione ...
Il primo device al mondo completamente automatizzato per l’igiene orale che non necessita dell’uso di acqua o dentifricio.
O33ricerca 18 Giugno 2026
Una ricerca italiana ha analizzato le strategie di protezione radiologica nelle condizioni di ridotta collaborazione, con attenzione a criteri decisionali, accessibilità...
approfondimenti 21 Marzo 2025
La dott.ssa Campanari ricorda: “quando parliamo di soggetti fragili, con malattie cronico-degenerative, anziani e persone con disabilità, il fare informazione scientifica...
igienisti-dentali 13 Aprile 2022
All’igienista dentale il ruolo centrale nel motivare ed assistere questi pazienti fragili, dice la prof.ssa Nardi ricordando, però, che si dovrà acquisire una formazione specifica sul tema
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33igiene-e-prevenzione 04 Aprile 2022
In uno studio pubblicato su Clinical and Experimental Dental Research gli autori hanno esaminato l’influenza degli interventi trimestrali di igiene orale professionale sulla salute orale...
di Lara Figini
O33chirurgia-orale 24 Marzo 2022
In uno studio prospettico, pubblicato sul Journal of American Dental Association, gli autori hanno voluto stabilire se i pazienti trapiantati di rene potessero avere un rischio maggiore di...
di Lara Figini
O33ricerca 29 Settembre 2023
Conoscere i potenziali fattori di rischio come il pH salivare o la velocità del flusso e la loro dinamica potrebbe essere rilevante per monitorare l'usura dei denti e intervenire...
di Lara Figini
O33endodonzia 21 Settembre 2023
Scopo della presente revisione è quello di identificare le manifestazioni cliniche specifiche e i potenziali fattori di rischio associati alla comparsa di una VRF nei denti...
di Lara Figini
O33implantologia 31 Maggio 2023
Si celebra oggi la Giornata mondiale contro il fumo. Molte le correlazioni dannose che interessano la salute orale tra cui la sopravvivenza dell'impianto. Una revisione della letteratura ha...
di Lara Figini
Cronaca 06 Luglio 2026
“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”
Cronaca 06 Luglio 2026
E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"
Inchieste 06 Luglio 2026
Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...
Aziende 03 Luglio 2026
Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...
Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...
Cronaca 02 Luglio 2026
Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti
Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI
Cronaca 02 Luglio 2026
Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO
Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...
Cronaca 01 Luglio 2026
Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali
Cronaca 01 Luglio 2026
L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...
Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo
