HOME - Cronaca
 
 
21 Ottobre 2009

Rischiose questioni di cuore

di Anna Maria Melica


Si stima che nel mondo siano più di cinque milioni i pazienti cardiopatici portatori di stimolatori cardiaci (pacemaker) o di defribrillatori impiantabili. Anche se i moderni dispositivi possiedono vari tipi di protezione dalle interferenze, molte forme di energia elettromagnetica possono potenzialmente indurre problemi di funzionamento come modificare momentaneamente l'attività dell'apparecchio.
Questo può verificarsi nella vita quotidiana e negli ambienti lavorativi ma anche in ambito ospedaliero o nello studio odontoiatrico. In particolare l'ambiente odontoiatrico può essere considerato a rischio perchè alcuni degli strumenti utilizzati nella pratica clinica sono in grado di produrre campi elettromagnetici nonostante i continui miglioramenti nella costruzione di apparecchiature e dispositivi che hanno in parte modificato nel tempo la valutazione di questi rischi. È quindi di fondamentale importanza conoscere il problema per poter gestire nel modo migliore questo tipo di paziente ed eseguire in sicurezza le eventuali procedure odontoiatriche.
Trattano questo interessante tema Giuseppe Moltrasio e altri collaboratori del dipartimento di medicina, chirurgia e odontoiatria, Polo San Paolo, dell'Università degli Studi di Milano in un loro lavoro in pubblicazione sulla rivista Dental Cadmos.
Abbiamo chiesto a Giovanni Lodi, coautore dell'articolo, di rispondere ad alcune domande al fine di inquadrare l'argomento nelle sue linee essenziali, rimandando al lavoro per ulteriori approfondimenti.

Può descriverci brevemente il funzionamento dei dispositivi cardiaci più ampiamente utilizzati nei pazienti cardiopatici?
I pacemaker, o stimolatori cardiaci, sono dispositivi alimentati da una batteria, capaci di generare stimoli elettrici che tramite elettrocateteri inseriti attraverso il sistema venoso raggiungono elettrodi in contatto con il cuore. Vengono generalmente impiantati qualora ci sia un problema a livello del nodo seno atriale oppure quando sia presente rallentamento o una mancata propagazione dell’impulso elettrico dall’atrio al ventricolo (il classico blocco atrioventricolare). I defibrillatori impiantabili invece, oltre che possedere tutte le caratteristiche di un classico pace-maker antibradicardico, hanno anche la funzione di identificare, diagnosticare e correggere le tachiaritmie.
In che modo i campi elettromagnetici interferiscono con questi dispositivi?
Le interferenze elettromagnetiche rappresentano un potenziale rischio per la funzione di questi dispositivi, dal momento che un segnale elettrico esterno può essere interpretato come un segnale cardiaco e quindi può inibire l’attività del pace-maker/defibrillatore.
In ambito odontoiatrico quali sono le apparecchiature che possono interferire e quindi sono considerate più a rischio?
In teoria non poche: ablatori del tartaro, bagni a ultrasuoni, elettrobisturi e i test elettrici di vitalità pulpare. In realtà, il rischio reale è molto basso e legato ai device cardiaci più vecchi. Anche se con il continuo modificarsi delle tecnologie è difficile prevedere eventuali interferenze. E questo non vale solo per gli strumenti medici, perché sono innumerevoli gli oggetti di uso comune capaci di emettere onde elettromagnetiche, si pensi solo a cellulari e a lettori di Mp3.
Esistono linee guida relative alle cure odontoiatriche nei pazienti portatori di dispositivi cardiaci?
Esistono, ma sono decisamente obsolete, risalendo agli anni Settanta, quando device cardiaci e strumenti odontoiatrici impiegavano tecnologie profondamente diverse. Non solo, anche la ricerca sull’argomento è assolutamente deficitaria dal momento che è piuttosto scarsa e comunque quasi interamente basata su esperimenti in vitro, in cui cioè è stata verificata l’interferenza tra diversi strumenti odontoiatrici e device cardiaci non impiantati su pazienti.
A parte la risonanza magnetica, che rappresenta il caso più evidente di potenziale interferenza, quali altri dispositivi diagnostici e terapeutici sono controindicati in questi pazienti?
Anche in questo caso gli apparecchi potenzialmente a rischio sono numerosi. Interferenze possono essere generate dalla tomografia a emissione di positroni (Pet), dalla litotripsia extracorporea e dalla radioterapia che paradossalmente produce interferenze solo nei pace-maker di ultima generazione. I danni possono essere transitori, spesso con sospensione temporanea dell’attività elettrica, oppure, più raramente, permanenti mediante alterazioni o riprogrammazioni potenzialmente anche letali per il paziente.

GdO 2009;13

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

OBIETTIVI. Numerose apparecchiature in grado di emettere campi elettromagnetici possono potenzialmente interferire con l’attività del dispositivo cardiaco impiantato nei pazienti cardiopatici....


Prodotti pratici e moderni, supportati da ricerca e collaborazioni di alto livello


Un atto che sancisce e rafforza l’alleanza terapeutica fondata su una corretta informazione e comunicazione e solo successivamente sull’esecuzione tecnica della prestazione ...


Il primo device al mondo completamente automatizzato per l’igiene orale che non necessita dell’uso di acqua o dentifricio.


La dott.ssa Campanari ricorda: “quando parliamo di soggetti fragili, con malattie cronico-degenerative, anziani e persone con disabilità, il fare informazione scientifica...


All’igienista dentale il ruolo centrale nel motivare ed assistere questi pazienti fragili, dice la prof.ssa Nardi ricordando, però, che si dovrà acquisire una formazione specifica sul tema

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


In uno studio pubblicato su Clinical and Experimental Dental Research gli autori hanno esaminato l’influenza degli interventi trimestrali di igiene orale professionale sulla salute orale...

di Lara Figini


In uno studio prospettico, pubblicato sul Journal of American Dental Association, gli autori hanno voluto stabilire se i pazienti trapiantati di rene potessero avere un rischio maggiore di...

di Lara Figini


In una revisione, pubblicata on-line su The Journal of American Dental Association, gli autori hanno ricercato tutti gli studi pubblicati in letteratura che offrissero dati circa...


Conoscere i potenziali fattori di rischio come il pH salivare o la velocità del flusso e la loro dinamica potrebbe essere rilevante per monitorare l'usura dei denti e intervenire...

di Lara Figini


Scopo della presente revisione è quello di identificare le manifestazioni cliniche specifiche e i potenziali fattori di rischio associati alla comparsa di una VRF nei denti...

di Lara Figini


Si celebra oggi la Giornata mondiale contro il fumo. Molte le correlazioni dannose che interessano la salute orale tra cui la sopravvivenza dell'impianto. Una revisione della letteratura ha...

di Lara Figini


Altri Articoli

L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...


Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla


Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...


Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...


Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...


Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


SIOD denuncia: un sistema privo di stabilità, l’odontoiatria è sottodimensionata. Chiesto un confronto urgente sui temi strategici della branca


Abbiamo approfondito il tema del Congresso SIdP con il suo presidente. Trombelli: fare la cosa giusta, nel paziente giusto, al momento giusto: questa è la vera sfida del “Less is more”


Da oggi la procedura per richiedere i finanziamenti finalizzati all’acquisto della prima casa o dello studio professionale, oltre che a interventi di ristrutturazione e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi