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27 Aprile 2015

AIO Roma su autorizzazioni per gli studi odontoiatrici. Migliano, "necessità di una normativa nazionale"


Il 16 Aprile scorso la Corte Costituzionale con la Sentenza n°59/2015 ha emendato la Legge Regionale 21/14 dell'Abruzzo che eliminava la necessità di autorizzazione per tutti gli studi dentistici (senza fare distinzione tra le manovre effettuate, come richiede la legge nazionale), dichiarando che "l'autorizzazione è necessaria per la tutela della salute pubblica, in quanto garantisce l'idoneità delle strutture e delle attrezzature, nonché l'obbligo di controllo della qualità delle prestazioni erogate".

In riferimento a tale sentenza, AIO Roma vuole sottolineare che in quanto primi e per lungo tempo unici promotori del tavolo regionale della Regione Lazio sulla normativa autorizzativa per gli studi odontoiatrici è per noi palese che una norma regionale che "dimentichi" di elencare le procedure di chirurgia pericolose (o per esclusione quelle non pericolose) prima di definire quali studi debbano essere soggetti o meno ad autorizzazione (oltre le altre condizioni che comunque la richiedono, quali ambulatori ecc.) sia in contrasto con la normativa nazionale e può quindi essere cassata.

Nel tavolo in corso, infatti, si sta ottemperando a tale dettato, avvalorato proprio da tale sentenza, stabilendo quali sono le procedure non pericolose e quali lo sono, così come i criteri di controllo degli ispettori ASL.

La sentenza quindi non fa che ribadire la necessità di una normativa nazionale a cui le varie regioni si dovranno adeguare.
Nessuna confusione, quindi, o rimescolamento delle carte, ma un riaffermare i fatti di legge e spingere a concludere prima possibile l'annosa questione. D'altronde non a caso, vista la chiarezza dei fatti, la Regione Abruzzo non si è costituita in giudizio e dovrà cambiare l'art 1 comma 1, rifacendo gli elenchi completi così come erano già in vigore in tale regione dal 2007 senza nessuna contestazione.

AIO Roma continua nel suo lavoro a difesa della libera professione.

A cura di: Giovanni Migliano AIO Roma

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