HOME - Di... Sera
 
 
18 Novembre 2018

Fatturazione elettronica, abbandonare le barricate e dialogare per semplificare. Le aperture della politica

Norberto Maccagno

Le molte proteste e considerazioni critiche sull’obbligo della fatturazione elettronica si sono concentrate, spesso anche nel settore dentale, sulla filosofia che ha portato all’introduzione, portando istanze e commenti –molti condivisibili e sensati-cercando di mettere in discussione il provvedimento con l’obiettivo di vederlo rimandato o ancora meglio annullato

Forse sperando che il mantra continuamente recitato dal Governo all’Europa per non rispettare le regole, “è il popolo che ce lo chiede”, potesse valere almeno sul fronte interno, per le questioni italiane, nel rapporto tra Governo e cittadini. 

Invece sappiamo che così non sarà e le richieste avanzate all’Esecutavo dal “popolo delle partite iva” sono cadute nel vuoto. In più occasioni il Governo ha ribadito che dal primo gennaio 2019, tutti (salvo chi aderisce al regime forfettario) dovrà fatturare in forma elettronica e proprio tutti (anche i “forfettari”), ricevere le fatture di acquisto sempre attraverso il sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate. 

Come anche Odontoiatria33 ha già fatto notarela scadenza è oramai prossima e gli adempimenti, mentali e strutturali da adottare, non sono immediati: quindi è bene cominciare a pensarci partendo da una chiacchierata con il proprio commercialista per capire cosa realmente serve. Se avete un giro d’affari contenuto probabilmente basterà il servizio gratuito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (si veda il nostro articolo sul tema), ma anche in questo caso dovrete comunque registrarvi sul sito delle Entrate (dovete farlo anche se utilizzerete programmi dedicati o demanderete al vostro consulente l’intera gestione) e per fare questo ci sono tempi tecnici non immediati (si veda il nostro approfondimento). 

Sul fronte politico sindacale ritengo che si dovrebbe abbandonare la lotta per cercare di impedire l’attivazione dell’obbligo e cominciare a lavorare per fare in modo che la norma possa essere applicata creando meno stravolgimenti possibili

Una norma che per alcuni professionisti, e non solo, impone un cambio epocale non tanto strutturale (un computer uno smartphone o un tablet sono oggi alla portata di tutti) ma di mentalità, di organizzazione. Per esempio non si potrà più dire al paziente: guardi sono un po’ preso, passi la prossima settimana a prendere la ricevuta. La ricevuta proprio non siete neppure obbligati a darla (ma se la vuole perché non stamparla). Poi, stando alla norma, la ricevuta dovrà non solo essere datata il giorno dell’avvenuto pagamento (può ovviamente avere anche una data precedente ma questo non capita quasi mai per le prestazioni odontoiatriche) ma anche inviata al SDI (il sistema di raccolta delle fatture elettroniche dell’Agenzia delle Entrate) entro le 24 ore dalla data di emissione. E quando il pagamento è tracciato, difficile poter sgarrare su questo. 

Fortunatamente oltre alle barricate, commercialisti e rappresentanti delle “partite iva” hanno cercato di fare apportare delle modifiche e quella della data di invio è stata una delle prime a focalizzare l’attenzione. Si pensi se lo studio del professionista è in una delle tante zone del nostro Paese non coperte da una adeguata rete Internet. Un emendamento dovrebbe così consentire l’invio al SDI a 10 giorni (forse 15) dall’avvenuto pagamento

Ma la possibilità di inviare la fattura entro 10 – 15 giorni dalla data d’incasso partirà dal 1 luglio 2019, nei primi 6 mesi rimane l’obbligo di emetterla con la data dell’avvenuto pagamento (o prima) ed inviarla all’Agenzia delle Entrate entro il mese successivo al versamento iva o trimestralmente a seconda di come si effettua la dichiarazione iva.  

Questo non può però bastare, perché quello della data dell’invio è solo uno dei possibili “impicci” che nell’applicare la normativa emergeranno. In queste ore anche il Garante della Privacy ha evidenziato delle questioni che, molto probabilmente, non aiuteranno la semplificazione. In questi giorni, è stato presentato un altro emendamento che ha raccolto l’interesse del Governo ed è quello di non prevedere sanzioni per gli errori commessi, non solo sulla data di invio, per tutto il 2019.  

Una moratoria che non vuole dire che si potrà continuare ad emettere fattura cartacea come si fa ora, si dovrà emettere quella elettronica ma se non si rispettano i tempi o si sbaglia qualche cosa, si potrà re intervenire senza rischiare multe o controlli. Un modo anche per poter fare con tranquillità una sorta di sperimentazione su larga scala evidenziando in corso d’opera le criticità che sicuramente emergeranno ed avere tutto il tempo di intervenire per correggere, anche dal punto di vista normativo. E su questo che ora serve il lavoro di sindacati e associazioni di imprenditori e professionisti, serve aprire un dialogo continuo con l’Agenzia delle Entrate segnalando correzioni e modifiche, chiedendo chiarimenti per poi informare gli iscritti.  

Poi certo, la speranza che alla fine salti tutto è “l’ultima a morire”.      

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

I presidenti Andrea Senna e Filippo Anelli

Per i dati al STS l’invio diventa annuale. Senna (CAO) e Anelli (FNOMCeO): “Grande soddisfazione, recepite le istanze della Federazione”


Un parere del Garante ritiene che le modifiche apportate al StS ed alla Fatturazione elettronica tutelino la privacy del contribuente, ma il parere rischia di essere inutile


Il Governo approva, in via preliminare, un provvedimento che vieta definitivamente la fatturazione elettronica e prevede una scadenza annuale per l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria


Ecco una breve guida per ricordare le fatture che devono essere elettroniche e quelle che invece non devono essere inviate allo SDI 


Operativa anche la possibilità di recuperare i crediti ECM mancanti per il triennio 2020-2022, in attesa di capire quali saranno i crediti compensativi


Entro quanti giorni si può emettere una fattura elettronica e come si applica l’imposta di bollo da 2 euro e quando si deve versare l’importo?


Dal 2023 la possibilità di versare in una unica soluzione gli importi dovuti per i primi tre trimestri entro fine novembre 


Gli odontoiatri, con medici e altre professioni sanitarie, sono stati i primi ad essere obbligati ad inviare i dati delle fatture emesse, o stornate, al Sistema Tessera Sanitaria, in modo che il...

di Norberto Maccagno


Ancora quasi due mesi per aderire al servizio di consultazione gratuita sul sito Agenzia Entrate


Entro il 31 ottobre si deve confermare la volontà. Un video tutorial spiega come fare per utilizzare il servizio


Cosa sono, perché conviene erogarli, quando e a chi possono essere erogate. Le regole previste nella Finanziaria 2026


Le misure che interessano liberi professionisti, imprese e cittadini


Altri Articoli

Dal Congresso la conferma che la medicina estetica del viso in odontoiatria non è più una questione di opportunità individuale, ma un tema di sistema che richiede regole,...


Dal 1° gennaio 2026 Edra Spa riorganizza il proprio assetto societario con la nascita di Edra Media, dedicata ai servizi di comunicazione, formazione e informazione online per...


Nel 21° Rapporto C.R.E.A. Sanità le cure odontoiatriche diventano il termometro delle disuguaglianze del sistema sanitario italiano


Per quanto riguarda l’esercizio dell’attività odontoiatria in forma societaria, la Federazione chiede che sia consentito alle sole StP iscritte al relativo Albo professionale...


Al centro del confronto il tema dell’Intelligenza Artificiale nel futuro dell’odontoiatria. Cecchinato: “ragioneremo sul compito centrale delle Società scientifiche per...


Un finanziamento pluriennale promuoverà lo sviluppo della salute orale, poiché le malattie del cavo orale non trasmissibili sono tra le più diffuse e trascurate


Approvata la riforma che regolamenta il credito al consumo, poco cambia per le cure odontoiatriche non ottenute ma finanziate. Intanto ad Imperia due pazienti di Dentix ricevono...


Interviste     21 Gennaio 2026

Meeting Mediterraneo AIOP 2026

A Riccione il 27 e 28 marzo 2026, quest’anno il focus e sulle “faccette”. Lo presenta ad Odontoiatria33 il presidente della Commissione Editoriale AIOP dott. Edoardo Foce


Uno studio ha rilevato come le simulazioni digitali migliorano la percezione estetica ma non bastano per motivare il paziente al trattamento


Non solo clinica ma anche focus su Pirandello. Legato allo scrittore siciliano anche un concorso per neolaureati e soci ordinari


Conclusa la prima fase di immatricolazioni, il MUR apre una nuova finestra per l’assegnazione dei posti residui. Udu segnala criticità organizzative


Da ricordare la scadenza dell’invio dei dati 2025 al Sistema Tessera Sanitaria entro il 2 febbraio 2026


“What Would You Do in This Clinical Case?”: un anno di confronto clinico condiviso con FACExp. Nel 2025 è stato un successo, si replica nel 2026


Non una semplice pausa, ma un atto strategico: il workshop organizzato da IDEA e AIO trasforma l'esperienza quotidiana in competenza collettiva per migliorare la qualità delle...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi