E’ sempre difficile commentare le notizie di cronaca locale dai soli articoli pubblicati sui giornali.Qualche giorno fa, su Il Gazzettino nell’edizione di Padova, vene pubblicato un pezzo con questo titolo: “Denti incisivi strappati dall'infermiera: si è sostituita al dentista”.
La notizia: circa un anno fa in una casa di riposo della zona, “un anziano costretto a spostarsi in carrozzina ma ancora in buone condizioni di salute, si lamentava da alcuni giorni di un dente. Rischiava di perderlo da un momento all'altro. Aveva chiesto al personale sanitario di far intervenire il dentista per l'estrazione. Un pomeriggio, mentre si trovava nella sala tv assieme ad altri anziani ospiti, sarebbe stato attorniato da quattro persone. Secondo una prima ricostruzione, le tre assistenti socio sanitarie l'avrebbero immobilizzato mentre l'infermiera avrebbe preso di mira la sua bocca. Con alcuni strattoni, gli avrebbe fatto cadere l'incisivo penzolante”. Secondo l’articolo nelle fasi concitate dell’intervento, l’infermiera avrebbe senza volerlo estratto anche un secondo dente. E questo probabilmente la dice lunga su quanto quei denti “ballonzolassero” nella bocca dell’anziano.
L’infermiera e le tre “complici” sarebbero ora state indagate dalla Procura per esercizio abusivo della professione e per lesioni.
Già ho premesso che da un articolo di cronaca molto spesso non si riesce ad entrare nello specifico per chi è del settore e vorrebbe capirne di più. Giuridicamente, se l’infermiere ha tolto un dente ha eseguito un atto medico, è quindi corretta la denuncia.
Immaginando come possono essersi svolti i fatti, lo avrei però così titolato: “Infermiera si sostituisce al dentista, che non c’è, per aiutare un anziano”.
Già, perché salvo che quel gruppo di operatori sanitari non siano sadici personaggi di un film dell’orrore, quella infermiera ha probabilmente cercato di aiutare quella persona. Sicuramente non lo ha fatto per soldi come invece avviene per gli abusivi e prestanome che solitamente vengono denunciati. Me la vedo, per giorni, sentire i lamenti dell’anziano per quel dente che continuava a “spostarsi” di qui e di la, magari provocando dolore e non solo fastidio. Sicuramente si era rivolta al suo “capo”, magari arrivando fino al direttore della struttura sollecitando l’intervento di un dentista. Ma la struttura (non lo so, invento) non ha all’interno un ambulatorio odontoiatrico, magari ci avevano anche pensato di attivarlo ma i permessi, la burocrazia, i costi, li ha convinti a desistere.
L’alternativa era portare l’anziano da un dentista privato, ma quale scegliere, probabilmente quell’anziano è solo, i figli in altre regioni o all’estero, chi l’avrebbe portato, con quali mezzi?
Chiamare un’ambulanza e portarlo all’ambulatorio odontoiatrico dell’ASL?
Soluzione possibile, ma anche in questo caso si doveva compilare moduli, chiedere permessi, ed aspettare il proprio turno per poter usufruire, magari, di uno dei pochi mezzi di trasporto attrezzato che viene utilizzato per i pazienti non autosufficienti che devono recarsi in Ospedale per visite o terapie.
Allora, dopo aver sentito nuovamente l’anziano lamentarsi, ecco che l’infermiera presa da un atto di umanità (o anche solo sfinita dall’insistenza) avrà pensato: ma quel dente viene via con lo sguardo, quasi quasi faccio come ho fatto con i dentini da latte di mio figlio.
E così fa.
Mentre le colleghe distraggono l’anziano, ecco che le infila due dita in bocca e “strappa” il dente.
Come sottolineavo all’inizio, non sapendo come veramente siano andate le cose, abbandoniamo il fatto di cronaca ed il suo epilogo e guardiamo l’esigenza che lo ha scatenato: il dente ballonzolante e chi ci deve pensare.
In queste ultime settimane, il tema dei “pazienti speciali” in odontoiatria è stato affrontato sia dal punto di vista clinico che politico/sociale in alcuni Congressi di settore, di cui vi informeremo la prossima settimana su Odontoiatria33.
Nel fine settimana scorso, AIOP ha voluto dedicare il suo Congresso nazionale al ruolo riabilitativo della protesi, ed attraverso una interessantissima tavola rotonda ha affrontato il problema dei bisogni dei pazienti fragili e delle poche risposte che trovano, non solo dal SSN, ma anche da chi cerca di assisterli nei luoghi proposti.
L’atro ieri il SIOH ha presentato, durante il proprio XX Congresso nazionale, il Manuale di odontoiatria speciale, un insieme di esperienze cliniche, e non solo, dalle quali emerge con forza la conferma di come una parte del settore sia attenta al problema, e come spesso proprio grazie all’attività delle Società Scientifiche, Associazioni e Fondazioni di settore, cercate di aiutare questi pazienti abbandonati dalla sanità pubblica ed impossibilitati a rivolgersi al privato. Più per problemi “pratici e clinici” che economici.
Ha probabilmente ragione chi ha detto che lo Stato non interverrà mai perché non ci sono i soldi per farlo.
Ma anche per questa tipologia di pazienti, è sbagliato vedere la questione dal lato economico o solo da questo. Certo quello delle risorse che permettono di attivare risposte efficienti è determinante, però la questione deve essere analizzata, come in molti altri casi, considerando le priorità. E tra queste, l’odontoiatria da sempre non è mai ai primi posti. Perché è più facile ottenere un busto correttivo per un problema alla postura di un ragazzino ma non è altrettanto facile ottenere un apparecchio ortodontico per correggere una malocclusione?
Perché non si hanno (troppi) problemi ad ottenere dal SSN una protesi all’anca mentre è molto difficile ottenere una protesi totale?
Sono paragoni sbagliati?
Perché non si impone alle strutture residenziali che si prendono cura degli anziani di dotarsi di un servizio odontoiatrico interno e personale preparato? All’interno di queste strutture ci saranno più diabetici o portatori di protesi odontoiatriche?
Ogni tanto leggo comunicati attraverso i quali direttori di RSA annunciano che la struttura si è dotata di un diabetologo per predisporre una alimentazione corretta.
Ma qualcuno ha pensato di capire se queste persone hanno gli strumenti necessari per alimentarsi correttamente: i denti?
E spesso queste sono strutture private, con rette mensili decisamente importanti.
Pochi ci fanno caso, oramai è passato il concetto che l’odontoiatra è il professionista che risolvere un problema, non quello che ti aiuta a stare sano, o con meno problemi di salute. Come spesso quelle strutture sono considerate parcheggi e non luoghi di assistenza.
Perché deve essere normale che un anziano edentulo sia considerato solo una persona “senza denti”, e non un paziente con una menomazione fisica che gli impedisce di nutrirsi correttamente, parlare correttamente oltre a tutti i problemi psicologici di cui mi raccontate?
So bene che il lavoro per fare cambiare questa mentalità è immenso, e deve partire dai vostri colleghi nei loro studi, passare dalla volontà di allocare i finanziamenti necessari, che comporta anche una modifica della formazione di chi assiste queste persone, di strutture attrezzate, cercare di trovare sponde sensibili nella Politica.
Ma chi deve fare questo?
Io penso che lo dovrebbero fare le Società scientifiche che si occupano di questi problemi cominciando dall’elaborare non solo linee guida per indicare come trattare questa tipologia di pazienti ed anche i ruoli dei vari operatori che li prendono in carico (per alcuni ambiti già sono state elaborate e validate), ma anche pretendere e controllare che vengano adottate.
Tra i tanti interventi sul tema che ho avuto modo di sentire durante questi convegni, si raccontava di un malato terminale che lamentava un forte male ad un dente e solo grazie alla cocciutaggine del suo medico curante è riuscito a farglielo togliere.
Ecco, cercare di fare cambiare la mentalità sulla questione credo debba passare anche dal dare voce ai problemi che si trovano ad affrontare quelle tante infermiere come quella della casa di riposo di Padova che tentano di fare qualche cosa (magari in maniera meno cruenta), o da quel medico che non ha pensato -ma quello del dente è il tuo problema minore- ed riuscito a fare vivere un po’ più serenamente quei pochi giorni che rimanevano al suo paziente.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
In occasione dell’anniversario abbiamo video intervistato il presidente Giovanni Evangelista Mancini per ricordare le tappe toccate ed i progetti futuri
Un’iniziativa di Fondazione ANDI ETS e COI per tutelare la salute delle future mamme e dei loro bambini. Ecco come i dentisti possono aderire
inchieste 02 Settembre 2025
Le cause sono prevalentemente economiche e culturali. In Italia la percentuale di cure insoddisfatte tocca in media il 4.6% della popolazione ma sale al 12% per quella a rischio...
cronaca 04 Giugno 2025
“Aiuta un bambino a sorridere” il progetto attivato tra amministrazione comunale e commissione degli odontoiatri di lodi intitolato
approfondimenti 18 Marzo 2025
Federconsumatori chiede che le cure dentali siano garantite dal SSN. “E’ inaccettabile da ogni punto di vista che la cura della salute orale sia ancora considerata un bene di lusso”
interviste 28 Gennaio 2025
La prof.ssa Strohmenger: la salute e la malattia sono due fenomeni di comunità e la loro gestione deve essere un diritto dell’essere umano e un dovere comunitario di farsene...
Una domanda di servizio odontoiatrico domiciliare esisterebbe, dice il prof. Gagliani che aggiunge: basterebbe un piccolo programma fatto seriamente e una nuova odontoiatria “accessibile”
cronaca 20 Dicembre 2022
Presentato il progetto che consentirà ai cittadini di effettuare una prima visita a distanza, impronte comprese, in farmacia, nelle case salute e negli studi dei pediatri
O33conservativa 05 Dicembre 2022
In una recente revisione, pubblicata sul Journal of Dentistry di dicembre 2022, gli autori hanno analizzato i dati raccolti da studi pubblicati a livello mondiale sulla prevalenza...
di Lara Figini
agora-della-domenica 20 Novembre 2022
Con una popolazione sempre più vecchia e sempre meno disposta a spendere per le cure dentarie, si dovrà parametrare i criteri di cura, dice il prof. Gagliani nel suo Agorà del Lunedì
didomenica 10 Settembre 2023
Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...
cronaca 03 Luglio 2023
Il sindacato degli specialisti ambulatoriali UILFPL SAI scrive al presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità per chiedere interventi e denuncia: “l’odontoiatria sociale è allo sbando”
E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos
Cronaca 09 Giugno 2026
Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione
Cronaca 09 Giugno 2026
Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale
O33Normative 09 Giugno 2026
Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...
Cronaca 08 Giugno 2026
Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute
Aziende 08 Giugno 2026
Garrison Dental Solutions offre il sistema di matrici sezionali più premiato al mondo: precisione, efficienza e prova senza rischi
Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale
O33Normative 08 Giugno 2026
Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria
Cronaca 05 Giugno 2026
Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. L’obiettivo del nuovo libro EDRA a firma Leonardo Colella
Igienisti Dentali 05 Giugno 2026
In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33Normative 05 Giugno 2026
Migliano (CAO Roma): il paziente ha sempre diritto di accedere ai propri esami e ai relativi referti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati eseguiti"
Approfondimenti 05 Giugno 2026
Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica
O33Normative 04 Giugno 2026
Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione
Normative 03 Giugno 2026
Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale
