Non sono certo i dati del Censis a dover confermare che la povertà, nel nostro paese, non sarebbe stata sconfitta nonostante gli annunci Pentastellati dai balconi. Basta fare un giro nelle aree cittadine che occupano i mercati rionali e notare il numero di persone che cercano ortaggi ed altri alimenti lasciati dai commercianti. L’annuale ricerca del Censis (la 53°) sulla situazione sociale del Paese racconta di una Italia sempre più anziana, con pochi giovani e nascite in calo, nonostante l’incremento demografico dato dagli stranieri che vengono a vivere nel nostro Paese. L’Italia è, dopo il Giappone, il Paese più longevo al mondo, che da un punto di vista dovrebbe essere un punto di vanto, e certamente lo è.
Ma come stanno i nostri anziani? Come staremo noi futuri anziani?
Secondo i dati Censis, l'80,1% degli over 64 è affetto da almeno una malattia cronica, il 56,9% da almeno due. Questi ultimi aumenteranno di 2,5 milioni di qui al 2041. Già oggi la quota di non autosufficienti è pari al 20,8% tra gli over 64, a fronte del 6,1% riferito alla popolazione complessiva, e supera il 40% tra gli ultraottantenni. Ovviamente con il passare degli anni è normale che aumentino gli “acciacchi”, ma fortunatamente ci sono i servizi sanitari che consentono di tenere tutto sotto controllo. Ma dai dati Censis non sembrerebbe o meglio è così se si può spendere. Ed anche questa non sempre essere una novità se non che il Censis, negli anni, continua a fotografare una sempre più difficoltà delle famiglie italiane nell’accedere alla sanità pubblica. Ed infatti aumenta la spesa per la sanità privata che è passata, tra il 2016 e il 2018 dal 37,3% al 40,3%, mentre scende la quota di sanità coperta dal SSN che è passata dal 62,7% al 59,7%.
Più in difficoltà sono i nuclei famigliari con figli visto che il 22,9% delle famiglie con figli minorenni ha limitato la spesa o rinunciato del tutto alle cure, mentre le famiglie senza figli ad aver rinunciato sono state il 19,2%. Rinunciano alle cure perché il SSN offre meno servizi per via dei Lea che hanno ristretto le fasce di popolazione che possono accedervi, per via dei tempi di attesa troppo lunghi oppure per il costo del ticket che per certe prestazioni è sovrapponibile alla spesa in una struttura privata.
Il Censis, infatti, certifica che chi ha bisogno di cure si rivolge sì al Servizio Sanitario Nazionale, ma anche al privato, a pagamento. Nell’ultimo anno, rileva il Censis, il 62% degli italiani che ha svolto almeno una prestazione nel pubblico ne ha fatta anche almeno una nella sanità a pagamento: il 56,7% di chi ha un reddito basso e il 68,9% di chi ha un reddito di oltre 50.000 euro annui. Nell’ultimo anno su 100 prestazioni rientranti nei Lea che i cittadini hanno provato a prenotare nel pubblico, 27,9 sono transitate nella sanità a pagamento. Marcate le differenze territoriali: il 22,6% nel Nord-Ovest, il 20,7% nel Nord-Est, il 31,6% nel Centro, il 33,2% al Sud. Forte è la pressione della spesa sanitaria privata: per l’81,5% degli italiani pesa molto o abbastanza sul bilancio familiare (il 77,8% di chi risiede nel Nord-Ovest, il 76,5% nel Nord-Est, l’82,5% nel Centro, l’86,2% al Sud).
Ma anziano non vuole dire solo necessità di cura, vuole dire anche assistenza, perché più si invecchia e meno si riesce ad essere autosufficienti.
Sempre il Censis ci dice che oggi in Italia le persone non autosufficienti sono 3.510.000 (+25% dal 2008), di questi l’80,8% ha più di 65 anni. Il 56% degli italiani dichiara di non essere soddisfatto dei principali servizi socio-sanitari per i non autosufficienti presenti nella propria regione (il 45,5% dei residenti al Nord-Ovest, il 33,7% nel Nord-Est, il 58,2% nel Centro, il 76,5% al Sud). L’onere della non autosufficienza ricade direttamente sulle famiglie, chiamate a contare sulle proprie forze economiche e di cura. Per il 33,6% delle persone con un componente non autosufficiente in famiglia le spese di welfare pesano molto sul bilancio familiare, contro il 22,4% rilevato sul totale della popolazione.
Ma tutti questi dati, che cosa c’entrano con il settore dentale, tanto il SSN non ha quasi mai passano nulla per le cure odontoiatriche. Vero ma se gli italiani sono costretti a pagare per ottenere le cure o i farmaci che prima li ottenevano dal SSN, i soldi che potevano, prima, destinare alle cure odontoiatriche dal dentista privato, ora, dovranno decidere dove destinarli. Perché la certezza è che le spese per i cittadini aumentano mentre gli stipendi no.
Sulla spesa odontoiatrica delle famiglie italiane il Censis porta questo dato che come spesso capita con i dati statistici non ci dice assolutamente nulla perché, il dato utile è quello che manca da tempo: quanti sono gli italiani che vanno dal dentista? Sapendo che il fatturato delle prestazioni odontoiatriche è poco più di 9 miliardi di euro.
La spesa di famiglie indigenti per i servizi dentistici, rilevata dal Censis su elaborazione dati Istat, è di 2,2 euro annui mentre i “non poveri” destinano alle cure odontoiatriche 31 euro all’anno.
Ovvero i poveri pagano di più di autobus per andare dal dentista che di dentista e quelli ricchi meno di quanto costa il ticket all’Asl per una estrazione.
Ma questo è l’altro lato della statistica, come il pollo di Trilussa isegna. E poi su questi temi meglio limitarsi a commentare i dati, tanto un progetto che possa pensare a dare una sostenibilità ad un Paese che sarà sempre più vecchio e con i giovani all’estero a lavorare, nessuno sembra avere intenzione di pensarci.
Ovviamente nessun politico, mentre la finanza da tempo ci sta pensando ed investendo nella Silver economy, per assistere chi se lo potrà permettere. Per gli altri ci sarà, forse, l’ennesima elemosina di Stato ed un bell’annuncio dal balcone o su Facebook.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 30 Luglio 2026
Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale
In occasione dell’anniversario abbiamo video intervistato il presidente Giovanni Evangelista Mancini per ricordare le tappe toccate ed i progetti futuri
Un’iniziativa di Fondazione ANDI ETS e COI per tutelare la salute delle future mamme e dei loro bambini. Ecco come i dentisti possono aderire
inchieste 02 Settembre 2025
Le cause sono prevalentemente economiche e culturali. In Italia la percentuale di cure insoddisfatte tocca in media il 4.6% della popolazione ma sale al 12% per quella a rischio...
cronaca 04 Giugno 2025
“Aiuta un bambino a sorridere” il progetto attivato tra amministrazione comunale e commissione degli odontoiatri di lodi intitolato
approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
cronaca 08 Giugno 2026
Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute
O33cronaca 05 Maggio 2026
Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...
Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne
inchieste 19 Gennaio 2026
Una ricerca misura gli effetti reali della tassa sulle bevande zuccherate in Inghilterra: meno carie, meno ricoveri e più risorse pubbliche
didomenica 10 Settembre 2023
Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...
cronaca 03 Luglio 2023
Il sindacato degli specialisti ambulatoriali UILFPL SAI scrive al presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità per chiedere interventi e denuncia: “l’odontoiatria sociale è allo sbando”
L’odontoiatra Stefano Salzano, sospeso per undici mesi complessivi al termine di due procedimenti disciplinari, ripercorre le contestazioni ricevute sulla...
Cronaca 28 Ottobre 2026
Al convegno dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Lucca il presidente della CAO nazionale Andrea Senna ha sottolineato il valore clinico e...
Cronaca 28 Ottobre 2026
L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani accoglie con favore le misure per le nuove generazioni annunciate in vista della prossima Legge di bilancio. Per...
L'edizione 2027 è dedicata alla prevenzione orale e propone informazioni per i cittadini su igiene, carie, salute gengivale e controlli odontoiatrici ...
Approfondimenti 27 Ottobre 2026
Eletto a Genova il Consiglio direttivo per il triennio 2027-2029, che entrerà in carica il 1° gennaio. Per la prima volta partecipano due soci affiliati ...
Aziende 27 Ottobre 2026
L'accordo comprende le attività dentali in Italia, Germania e Stati Uniti. Lo stabilimento di Carasco continuerà a produrre i dispositivi per il gruppo...
Approfondimenti 27 Ottobre 2026
Prorogati fino al 22 ottobre 2027 i lavori del Tavolo tecnico sulla medicina di precisione e prescrittomica. Previsti approfondimenti sulla farmacogenomica e...
Cronaca 26 Ottobre 2026
Il presidente nazionale Corrado Bondi e il vicepresidente Claudio Lollobrigida hanno incontrato il ministro dell’Istruzione e del Merito per proporre...
L’associazione degli assistenti di studio odontoiatrico ha inviato un sollecito formale al ministero della Salute per riaprire il tavolo tecnico. Il DPCM del 9...
Lettere al Direttore 26 Ottobre 2026
Le igieniste dentali Mariagrazia De Luca e Loretta Piras segnalano l’assenza della loro professione nell’articolo sul consenso internazionale, che invece ne riconosce esplicitamente il ruolo...
Cronaca 26 Ottobre 2026
Al congresso nazionale di Roma, Confprofessioni presenta il Manifesto 2032 con proposte su equo compenso, fiscalità, innovazione, welfare e accesso dei...
Approfondimenti 23 Ottobre 2026
Dal rapporto tra diabete e parodontite al ruolo delle tecnologie digitali, il presidente e CEO di Curasept indica le sfide per l’odontoiatria: più...
Gestione dello Studio 23 Ottobre 2026
Una circolare di Andi chiarisce il riconoscimento dei corsi già svolti e la formazione del datore di lavoro per rappresentante dei lavoratori per la sicurezza...
Approfondimenti 22 Ottobre 2026
Al confronto promosso dalla FISO a Roma, il presidente Vincenzo Musella ha richiamato l'importanza del giudizio professionale, dell'aggiornamento e della...
