HOME - Farmacologia
 
 
21 Aprile 2015

Sospendere o no l'aspirina prima di un intervento chirurgico odontoiatrico? La risposta dalla letteratura

di Lara Figini


Negli ultimi anni l'odontoiatra si trova sempre più frequentemente a dover effettuare interventi chirurgici su pazienti in terapia cronica con l'aspirina. L'aspirina è genericamente usata come analgesico, antipiretico,e agente anti-infiammatorio.
Ha però anche l'azione di inibire irreversibilmente l'aggregazione piastrinica , a partire da 1 ora dall' ingestione, e questo effetto termina con la vita utile delle piastrine (7-10 giorni). Quando le piastrine sono inibite l'emostasi primaria si verifica con maggior difficoltà, aumentando i tempi di sanguinamento e conseguente coagulazione.

In vista di questi effetti, l'aspirina è ora ampiamente utilizzata quindi anche nella prevenzione di malattie cardiovascolari, nei casi di Alzheimer e di alcuni tipi di cancro. Ecco perché i pazienti in terapia cronica con aspirina sono sempre di più e l'odontoiatra si trova quindi sempre più spesso a dover gestire problematiche di sanguinamento profuso, difficoltà di emostasi in seguito agli interventi chirurgici. Ma che fare allora in questi casi: sospendere l'aspirina per i giorni antecedenti all'intervento oppure no? Su questo punto bisogna ammettere che regna la confusione più totale: c'è chi non la sospende, c'è chi la sospende solo il giorno stesso dell'intervento, chi da alcuni giorni prima, chi da molti giorni prima, con i rischi correla per la salute del paziente.

Ma cosa è meglio per il paziente?

In un recentissimo studio di maggio 2015 pubblicato su Oral Surgery Oral Medicine Oral Pathology Oral Radiology è stata condotta una revisione sistematica con metanalisi per stabilire se l'aspirina dovesse essere sospesa prima di un'estrazione dentale. Gli autori hanno condotto una revisione della letteratura mondiale in lingua inglese e cinese di tutti gli studi randomizzati controllati (RCT) e degli studi controllati non randomizzati (CT) che mettessero a confronto estrazioni dentarie condotte in pazienti in terapia con aspirina cronica con quelle condotte nei pazienti non in terapia con questa. Gli articoli inclusi alla fine nella revisione sono stati 10 (3 RCT e 7 CT).

I risultati di questa metanalisi hanno dimostrato che il rischio di emorragia postoperatoria è significativamente maggiore nei pazienti in terapia con aspirina (rischio relativo [RR] ¼ 2,46; 95% intervallo di confidenza [CI]: 1,45-4,81), ma il tempo di sanguinamento (BT) non è
significativamente differente tra i due gruppi (differenza media standardizzata [SMD] ¼ 0,63; IC 95%: 0,04-1,31).

Non ci sono dati certi che il tempo di sanguinamento o il grado di emorragia
siano più prolungati nei pazienti
in terapia con aspirina a lungo termine ,per cui, per il benessere del paziente, è bene
non far sospendere, prima di un intervento chirurgico dentale , l'aspirina. Piuttosto vanno utilizzati supporti alternativi per ottenere una corretta emostasi quali
ad esempio, l'uso di garze emostatiche, agenti antifibrinolitici,
spugne di fibrina etc... In questo modo si evitano rischi per la salute del paziente legati alla sospensione del farmaco.

A cura di: Lara Figini, Coordinatrice Scientifica Odontoiatria33

Bibliografia:

Should aspirin be stopped before tooth extraction? A meta-analysis.

Zhao B, Wang P, Dong Y, Zhu Y, Zhao H.

Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol. 2015 May;119(5):522-30.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La parodontite è una condizione infiammatoria associata a infezione batterica modificata dalla risposta dell’ospite, che in combinazione con lo stile di vita e i fattori...

di Lara Figini


I pazienti in cura continuativa con farmaci antiaggreganti piastrinici sono sempre di più. Questi farmaci vengono somministrati sia per la prevenzione e la gestione della trombosi arteriosa,...


Per un ortodontista la recidiva in seguito a un trattamento ortodontico è la più grande sfida e la causa primaria di fallimento. Finora la contenzione permanente è considerata...


Nella nostra epoca di specializzazione estrema in campo scientifico, l’interdisciplinarità sembra andare controcorrente,  ma spesso apre la strada a soluzioni originali e impreviste. È così...


Secondo l’ultima classificazione del 2018 circa le malattie parodontali, la parodontite cronica (CP) e la parodontite aggressiva (AgP) sono state raggruppate entrambe sotto...

di Lara Figini


ObiettiviIl lichen planus orale (LPO) è considerato una manifestazione extraepatica in corso di malattie croniche del fegato. Al fine di controllare l'incidenza di esacerbazioni cliniche del...


ObiettivoConfronto tra indagine colturale e metodica di reazione polimerasica a catena quantitativa (RT-PCR) del commercio per la rilevazione delle specie batteriche maggiormente implicate nella...


Questa volta forse ci siamo: dopo decenni di dibattiti e pubblicazioni sull'importanza di motivare i pazienti verso una regolare igiene orale e, in parallelo, di istruire e formare il personale per...


L'estrazione chirurgica di un terzo molare è una delle procedure più frequentemente eseguite daun chirurgo orale o maxillofacciale e la diatriba perenne è se eseguire...


L'ipoclorito di sodio (NaOCl), a causa delle sue eccellenti proprietà antimicrobiche e la sua capacità di dissolvere il tessuto organico è considerato il miglior irrigante nelle...


Egr. Direttore,come appena pubblicato su Odontoaitria33, in questi giorni per i liberi professionisti medici ed odontoiatri toscani sta per essere resa obbligatoria la presenza in studio del...


Altri Articoli

Il Presidente Musella: “La salute orale non è un pacchetto vacanza, ma un percorso di cura che richiede tempo, diagnosi e responsabilità”


Report dal XXX Congresso COI-AIOG, tra tecnologia, medicina, tariffe e aggiornamento della denominazione


Immagine di repertorio

Nello studio sorpreso, mentre eseguiva una seduta di igiene dentale professionale, un diplomato odontotecnico con attestato ASO


Confprofessioni ha misurato l’indice di fiducia dei professionisti, gli odontoiatri tra quelli con il dato più negativo. Pessimismo confermato anche dalla propensione ad acquisire nuovi...


La sentenza del tribunale di Venezia ha disposto che anche un risarcimento ad una paziente e ad ANDI che si era costituita parte civile


Per CNA SNO si deve riportare il dibattito ai fatti e al diritto


L’obbligo non riguarda chiunque utilizzi un POS, ma chi certifica determinati tipi di operazioni. Ecco quando lo studio odontoiatrico è esonerato e quando non lo è


Lettera aperta dell’Associazione Italiana Professione Odontotecnica sul nuovo profilo dell’odontotecnico


Al via domani 7 marzo il Congresso ANDI Veneto, approfondimento su tecnologia e materiali hi-tech per la salute dei pazienti


Dura presa di posizione della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale all’emendamento presentato dalla minoranza di governo nel Ddl dl di Riforma delle Professioni sanitarie che vorrebbe includere...


In occasione dell’8 marzo FNOMCeO diffonde i dati della presenza delle iscritte donne ai due Albi. Tra i medici le donne sono già oltre la maggioranza, tra gli odontoiatri l’equilibrio si...


La Competition and Markets Authority vuole vederci chiaro su prezzi in aumento e difficoltà di accesso alle cure e coinvolgerà direttamente i cittadini


Permane l’obbligo di ricetta elettronica, ma sarebbe ancora accettata quella cartacea. L’obbligo di compilare il Fascicolo Sanitario Elettronico non interesserebbe gli odontoiatri non accreditati...


L’obiettivo della collaborazione tra Align ed IDI Evolution: supportare i dentisti generalisti nell’integrare l’allineamento dentale pre-protesico come fase standard nella pianificazione dei...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi