HOME - Cronaca
 
 
27 Gennaio 2017

Lettere al giornale. Il dott. Mele interviene sul rischio "morte" nello studio odontoiatrico


Egr. Direttore,

come appena pubblicato su Odontoaitria33, in questi giorni per i liberi professionisti medici ed odontoiatri toscani sta per essere resa obbligatoria la presenza in studio del defibrillatore, immagino per la possibilità di un arresto cardiaco come conseguenza diretta ed immediata delle loro attività. A meno che, ma non oso pensarlo, le motivazioni non siano di ordine economico o demagogico, e non saprei quale sia la peggio.

Con involontario ma perfetto tempismo è comparsa il 13 gennaio, sempre su Odontoiatria33, una revisione sistematica americana che indaga ed analizza proprio il fenomeno del rischio di decessi negli studi ove si pratica l'odontoiatria. Obiettivo di ogni revisione sistematica è quello di riassumere dati relativi ad un dato argomento, ponendo particolare attenzione alle fonti, che devono essere altamente referenziate, per individuare, evidenziare e valutare tutte le prove pertinenti ad una specifica questione. Quindi, una sorta di ricerca sulle ricerche, che riesce ad eliminare gli errori e le manipolazioni che una ricerca, se presa singolarmente, può avere per i motivi più vari. Recentemente credo che sia stato chiarito il concetto che in medicina la dobbiamo smettere di avere "opinioni", e che ci dobbiamo attenere ai dati scientifici. Questa revisione sistematica ce li dà ed altamente attendibili: cinquantacinque anni di osservazioni di decessi entro 90 giorni da una seduta odontoiatrica. Risultato: 148 eventi mortali con una media di 2,6 decessi per anno su tutto il territorio statunitense.

Proviamo a trasferire i dati dei nostri colleghi americani alla realtà dell'odontoiatria italiana, pur sapendo che esistono differenze non da poco, ma che giocano a nostro favore: negli USA l'odontoiatria è più aggressiva e fa uso frequente della sedazione cosciente al posto dell'anestesia locale, a cui va aggiunto il fatto che i colleghi d'oltreoceano operano su una popolazione con una aspettativa di vita inferiore alla nostra (28° posizione nel mondo, a fronte del nostro 4° posto), quindi più fragile. Ecco i parametri di questa trasposizione:

- la popolazione italiana è circa un quinto di quella statunitense

- solo il 20% dei decessi accertati riconosce come cause quelle cardiovascolari

- l'arresto cardiaco è solo uno degli eventi cardiovascolari accertati. Ve ne sono altri che rientrano nell'osservazione, che si protrae addirittura fino ai 90 giorni successivi alla seduta odontoiatrica

Risultato: in Italia un dato attendibile sarebbe quello di 1 decesso per arresto cardiaco ogni 20 anni all'interno di 1 studio dentistico tra le decine di migliaia presenti in Italia!

Come è sostenibile, allora, la decisione della Regione Toscana? E' lecito dubitare fortemente delle sue scelte e dei motivi che le sottendono? Dopotutto, il Decreto Ministeriale che ha dato origine a questa proliferazione dei defibrillatori chiede di valutarne la necessità "... sulla base dell'afflusso di utenti e di dati epidemiologici ed in base a specifici progetti...". Ma se i dati epidemiologici a disposizione sono questi?

Infine, il Decreto Ministeriale cita espressamente le strutture sanitarie e sociosanitarie residenziali e semiresidenziali autorizzate, i poliambulatori, gli ambulatori dei medici di medicina generale. Siamo sicuri che tutte queste attività in Toscana siano state inserite tra quelle obbligate? Ne dubito fortemente, per non dire che sono sicuro di no...

Dottor Renato Mele: Rappresentante toscano nella Consulta ENPAM della libera professione

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Egr. Direttore,ho letto con molta attenzione la sua intervista al dottor Renzo, Presidente della CAO Nazionale. A mio avviso, al di là di alcuni concetti ovviamente condivisibili, due passaggi...


Gentile direttoreAlcune importanti decisioni legislative che riguardano la professione odontoiatrica sono state prese così a ridosso delle ferie estive da passare quasi inosservate, non...


Con NIMBY (Not In My Back Yard, cioè "non nel mio cortile") si indica un atteggiamento che consiste nel riconoscere l'utilità di una decisione ma, contemporaneamente, nel non volere che...


Egregio Direttore,nei giorni scorsi il dottor Sandro Sanvenero, sulle pagine di Odontoiatria33, ha espresso opinioni decisamente condivisibili sulla questione "autorizzazione sanitaria" per la nostra...


Nuove indicazioni per una pratica dentale più sicura, moderna e responsabile. Focus su materiali privi di mercurio, terapie conservative e riduzione dell’impatto ambientale


Da una ricerca pubblicata sul Journal of Dentistry emerge un forte interesse ostacolato, però, da carenze formative e barriere organizzative.


Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...


Secondo l’OCSE, il settore sanitario ha generato il 4,4% delle emissioni totali di gas serra. L’odontoiatra non si sottrae con il materiale monouso e lo scarso utilizzo del...


Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)


Smile Mission onlus, associazione di solidarietà odontoiatrica internazionale, interviene in merito alla tragica morte di Gaetana Priolo, la ragazza palermitana deceduta in seguito alle...


Altra tegola si sta per abbattere sugli sudi odontoiatrici. La Regione Toscana, con la Legge regionale n° 50, ha modificato la L.R. 5 agosto 2009 n°51 "Norme in materia di qualità e...


Altri Articoli

Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...


Immagine di repertorio

Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco


Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi


Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi