HOME - Gestione dello Studio
 
 
16 Settembre 2022

Le leve della brand reputation

Una risorsa strategica per lo studio odontoiatrico. Ecco le tre leve, dirette o indirette per influenzarla

di Davis Cussotto


I comportamenti comunicativi del team odontoiatrico, i segni  provenienti dall’ambiente fisico e da quello virtuale del web  costituiscono un environment    direttamente controllabile  dal  management dello studio.  
Queste due leve influenzano solo indirettamente la terza: la  comunicazione veicolata dalla rete delle relazioni. 

Comprendere questo meccanismo è essenziale per dare valore alla prestazione clinica e tenere alta la reputazione dello studio. Secondo  M. Darby ed E.Kami, economisti Americani, il servizio odontoiatrico é un “bene di fiducia” (credence goods). I credence goods come tutti i servizi professionali, prevedono l’impiego di competenze da parte di esperti per soddisfarne la richiesta.
L’utente, dal canto suo non può verificare le caratteristiche esatte della prestazione prima dell’ acquisto/consumo (alcuni esempi: personal trainer, parrucchiere, taxi e tutti i servizi di cura alla persona come l’odontoiatria).

La promozione nel servizio di cure odontoiatriche avviene quindi, in gran parte, attraverso la reputazione di cui i gode e delle relazioni di fiducia che lo legano alla pazientela.
La reputazione è un asset strategico per lo studio odontoiatrico, è un bene che fa parte del capitale aziendale e può essere valutato e monetizzato ad esempio  in caso di cessione dello stesso così come accade per i beni strumentali.

Come detto la comunicazione aziendale influenza la reputazione attraverso tre modalità  o leve dirette o indirette che ora analizzeremo.

1) La comunicazione primaria  sotto il diretto controllo del management è data dai  dai comportamenti del il team mentre eroga la prestazione medica e da tutti i comportamenti collaterali che si verificano prima e dopo l’atto medico. Alcuni esempi: l’adeguatezza e la trasparenza dei costi, la cura della relazione, la cura dell’ ambiente fisico. Tutti i portatori di interessi -  non solo i pazienti ma anche il personale, fornitori e chiunque entra in contatto con lo studio stesso- sperimentano in modo diretto la qualità offerta e l'affidabilità dell'organizzazione.

2) La comunicazione secondaria anch’essa  sotto il diretto controllo del management e data dai segni. Comprende la visual identity dell’azienda studio odontoiatrico, ossia il brand. Marchio nome e simboli impiegati per identificare l'offerta e che evocano gli attributi distintivi di essa dalle altre. Compaiono sul web all'interno dello studio sulle uniformi sul packaging e costituiscono un elemento rassicurante e fidelizzante per l’utente in essere o potenziale.  Sono segni anche  la comunicazione digitale : sito web e social media, whats app messaging, mailing periodici. Così come l’utilizzo di stampati da diffondere dentro e fuori lo studio.

3) La comunicazione terziaria  non è sotto il controllo diretto del management è data dalle reti di relazioni.  Comprende i messaggi diffusi dalle fonti indipendenti dall'organizzazione. I portatori di interessi coinvolti dagli aspetti emozionali offerti come corollario della prestazione, veicolano  la qualità percepita e la reputazione di eccellenza nelle reti di relazioni con mezzi analogici digitali. Il passaparola che si evolve da word of mouth diventa word of click.

A cura di: Davis Cussotto. E' autore del libro "Il passaparola per un Dental Team di successo" ed approfondirà il tema al Congresso "L'arte del Sorriso" il programma ad Alassio il 30 settembre 2022.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati


Mancano i decreti attuati ma circolano le bozze su come si dovrà richiedere. Sembrerebbe saltare il vincolo di acquisto per i soli prodotti UE


La leadership è parte integrante della pratica clinica. Scopri come influenza cure, team e benessere professionale, uno studio rivela il ruolo chiave nella pratica quotidiana ...


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.


E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè


AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici


La fotografia ha assunto negli anni un ruolo talmente importante da risultare essenziale nella pratica clinica, sino a potersi definire a pieno titolo come una vera e propria...


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi