HOME - Igiene e Prevenzione
 
 
15 Settembre 2007

Dolci "amici" e "nemici"

di Redazione


Non tutti i dolcificanti sono causa di carie nella stessa misura e, anzi, qualcuno di essi non la provoca affatto: i dolcificanti artificiali e alcuni alcoli non hanno alcuna relazione con i batteri che causano lo sviluppo delle lesioni cariose.
Con l’aiuto dei propri esperti, la Harvard Health Letter, ossia la pubblicazione sulla salute della Harvard Medical School di Boston (Usa), ha affrontato le differenze tra i dolcificanti più diffusi in commercio in relazione anche alla salute orale. Uno dei dolcificanti con cui i denti vengono più spesso in contatto è lo sciroppo di mais ad alto tenore di fruttosio. A dispetto della sua scarsa “fama”, è uno dei dolcificanti utilizzati in Europa e tra i più consumati negli Stati Uniti, dove è accusato di essere tra le cause dell’aumento dei casi di obesità degli ultimi venti anni, perché comunemente contenuto in prodotti di largo consumo, ossia nelle bibite dolci in bottiglia o in lattina.
Lo sciroppo di mais ad alto tenore di fruttosio (Hfcs, high fructose corn syrup) è una sostanza con composizione simile a quella del miele, molto utilizzata dalle case produttrici di bevande perché dolce come il saccarosio ma più economica. Se non abbinato a una corretta igiene orale e ad azioni preventive come l’uso di dentifrici al fluoro, può causare carie.

I dolcificanti artificiali assommano le caratteristiche di essere scarsamente calorici e di non provocare carie. L’aspartame, l’acesulfame K e la saccarina non sono composti da carboidrati e, quindi, batteri come lo Streptococcus mutans o il Lactobacillus non li possono fermentare per produrre acidi, pertanto non hanno alcuna relazione con la formazione delle lesioni cariose.

Vi sono infine sostanze dolcificanti che non solo hanno dimostrato di non provocare carie, ma fanno anche discutere gli studiosi perché potrebbero addirittura avere un ruolo preventivo. Si tratta di alcoli come lo xilitolo e il sorbitolo, sostanze più vicine a saccarosio e fruttosio nella struttura piuttosto che ai dolcificanti artificiali, ma meno caloriche perché non vengono completamente assorbite nel tratto digestivo. Lo xilitolo è largamente utilizzato per produrre dentifrici, gomme da masticare e sciroppi per la tosse. Più del sorbitolo ha fatto sperare di avere anche un’azione preventiva rispetto alle lesioni cariose, ma gli studi che si contraddicono su questo argomento sono numerosi e gli esperti cercano ancora una risposta certa in proposito.

Gdo 2007; 12

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio indaga il potenziale dei nanosistemi la somministrazione di farmaci (“nanodelivery systems”) nella prevenzione e nella cura della carie

di Arianna Bianchi


Uno studio ha analizzato dell’associazione tra malattie orali, come paradontite e carie dentale, e patologie sistemiche come diabete e ipertensione


Le malattie gengivali possono aumentare fino a tre volte il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Una connessione scientificamente provata, ma ancora poco considerata


Una ricerca pubblicata su JERD ha valutato se sistemi di rilevazione basati su IA potessero non solo eguagliare, ma anche superare la performance diagnostica umana


Questa revisione valuta sistematicamente i dati di letteratura sull'esperienza di carie in persone con fibrosi cistica a paragone con quelli di persone sane...

di Lara Figini


La prof.ssa Nardi invita a considerare l’evoluzione socio ambientale e le modifiche dei bisogni delle persone assistite e sottolinea quanto gli approcci clinici dedicati alla...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una nuova fotografia delle abitudini degli italiani che rivela più controlli e sedute di igiene orale, ma anche divari socio-economici importanti


Uno studio ha cercato di individuare le caratteristiche di un dentifricio sbiancate per essere efficacia su macchie di tè, caffè e vino rosso ed il grado di abrasione


Una ricerca ha cercato di valutare quale dei due strumenti funzionasse meglio nei pazienti portatori di apparecchio ortodontico fisso


La prof.ssa Nardi invita a porre i livelli di attenzione anche sui parametri di valutazione nella scelta di un disinfettante per non rendere il controllo delle infezioni crociate inefficace

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


L’ADA interviene per fare chiarezza spiegando ai pazienti che è la tecnica di spazzolamento a rendere efficace l’igiene orale domiciliare e che troppo dentifricio può provocare effetti opposti


Lo studio valuta l'efficacia e la sicurezza di un dentifricio sperimentale contenente vetro-ceramica bioattiva (HX-BGC) per contrastare l’ipersensibilità dentinale

di Lara Figini


Altri Articoli

La leadership è parte integrante della pratica clinica. Scopri come influenza cure, team e benessere professionale, uno studio rivela il ruolo chiave nella pratica quotidiana ...


Avrebbe baciato una paziente mentre le prendeva una impronta. Successivamente l’avrebbe minacciata via WhatsApp


Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...


Pubblicate le graduatorie di Odontoiatria. Sarebbero 1.072 gli idonei, i posti disponibili erano 1.224. A Medicina saranno invece circa 5mila gli studenti che non riusciranno ad iscriversi 


Sulla composizione societaria delle STP, i professionisti devono mantenere il controllo decisionale, ma non necessariamente quello sulla maggioranza del capitale o di teste


Sorpreso a curare pazienti all’interno di una abitazione in parte adibita a studio odontoiatrico. Rilevate carenze igieniche


Cosa sono, perché conviene erogarli, quando e a chi possono essere erogate. Le regole previste nella Finanziaria 2026


Capita a Trento, la paziente condannata per diffamazione dovrà anche risarcire lo studio che aveva criticato con un post online


Le misure che interessano liberi professionisti, imprese e cittadini


I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Catania, con il supporto della Compagnia di Piazza Dante, hanno scoperto gravi violazioni all’interno di uno...


Nuovo decreto per evitare che in graduatoria ci fossero meno studenti idonei rispetto ai posti disponibili. Ecco le nuove regole


Contrari FNOMCeO e FNOPI. Intanto alcune CAO e gli Albi delle professioni sanitarie chiedono alle Regioni di non riconoscere temporaneamente i titoli di laurea di Odontoiatri ed...


Soddisfazione da parte dei presidenti Anelli (FNOMCeO) e Senna (CAO nazionale): “Direzione auspicata da FNOMCeO e CAO nazionale”


L’esclusione sarebbe contenuta nel testo della Legge di Bilancio che approda oggi in Aula, riguarderebbe solamente gli studi odontoiatrici non organizzati in forma di impresa


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi